Il nostro nuovo e-book dedicato ad Instagram per la lead generation

 

Perché abbiamo scritto una guida dedicata a Instagram per la lead generation? Semplice, perché attualmente è il social network con il più alto tasso di crescita utenti a livello globale. Se ci limitiamo solo all’Italia, notiamo che Facebook ha raggiunto i 31 milioni di utenti attivi e resta il social network con un maggior numero di iscritti. Il problema è che il tasso di penetrazione della popolazione più giovane, ovvero gli appartenenti alla Generazione Z, è molto basso.

Instagram, invece, con le sue funzionalità in continua evoluzione è riuscita a conquistare una bella fetta di utenza giovanile, raggiungendo i 19 milioni di iscritti attivi contro i 14 milioni di un anno fa. Questo si traduce in una crescita del 36% che va a battere quella registrata tra il 2016 ed il 2017 (pari “solo” al 27%). Questi dati sono, ovviamente, relativi solo al nostro Paese. Di seguiti tutti i temi trattati all’interno dell’ebook scaricabile gratuitamente a questo link

 

Dagli albori fino ad oggi: la nascita e crescita di Instagram

Di seguito un breve riassunto relativo all’evoluzione di Instagram: dalla sua introduzione sul mercato come applicazione per la condivisione di fotografie, fino ad arrivare ad essere uno strumento di marketing a tutti gli effetti.

  • ottobre 2010: Instagram vede per la prima volta la luce
  • settembre 2011: Instagram raggiunge i 10 milioni di utenti, con un tasso di crescita altissimo
  • aprile 2012: Instagram viene acquisito da Facebook per la cifra di 1 miliardo di dollari
  • agosto 2016: vengono introdotte le Instagram Stories
  • giugno 2018: 400 milioni di utenti utilizzano quotidianamente la funzione Stories
  • settembre 2018: Instagram raggiunge 1 miliardo di utenti attivi mondiali

 

Instagram tasso di crescita

Da un report a cura di Statista, emerge che se Snapchat sembrava essere diventato il nuovo social network dedicato ai giovanissimi con un alto tasso di crescita durato poco più di due anni, dal momento in cui Instagram ha introdotto le sue Stories, contenuti molto simili a quelli della piattaforma del fantasmino, questa è riuscita ad implementare notevolmente il numero degli iscritti. Si passa quindi da 90 milioni di utenti di gennaio del 2013 fino ad 1 miliardo nel giugno del 2018.

 

Instagram è per tutti oppure no?

Erroneamente molte aziende pensano che Instagram sia un social network che possa andare bene solo per determinati tipi di business, come il food o il fashion. In parte è un pregiudizio supportato dai fatti: per la loro stessa natura di “fotogenia”, queste tematiche sono fra quelle più in voga.

Con l’avvento delle Stories non è più così: si perde infatti il predominio della foto nel feed e si punta sull’immediatezza, sul comunicare in modo spontaneo e naturale con l’utente. È un modo nuovo di comunicare, e ancora oggi, è un linguaggio in continua evoluzione ed in continua sperimentazione.

Insomma, tutti i prodotti o servizi possono diventare sufficientemente instagrammabili: è sufficiente un po’ di fantasia ed avere una strategia valida e studiata ad hoc in base agli obiettivi.

 

Instagram per le aziende: come aprire e ottimizzare un profilo business

Una domanda che sorge spontanea, quando si parla di Instagram, è “perché dovrei passare ad un profilo aziendale?”.

Se nel 2017, anno di introduzione dei profili Instagram Business, questa risposta era abbastanza incerta dal punto di vista dei vantaggi, ad oggi questa ambiguità non esiste più: per le aziende, i liberi professionisti e gli influencer è bene effettuare lo switch.

Un profilo aziendale porta a diversi vantaggi, che non sono solo limitati alla possibilità di fare ADV o di poter consultare gli Insights, bensì è possibile programmare i post attraverso tool esterni e perfino inserire link cliccabili nelle Instagram Stories (solo oltre i 10.000 follower).

Effettuare lo switch da profilo personale a business è molto semplice: basta andare nelle impostazioni e seguire la procedura guidata, ma questo non basta per avere successo su Instagram. Per far sì che gli utenti notino la tua azienda è necessario avere una strategia, ecco perché c’è bisogno di comprendere a fondo come funziona la Instagram per il marketing.

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Instagram come strumento di marketing: come funziona?

Per rispondere a questa domanda è sufficiente pensare all’evoluzione che Instagram ha subito negli ultimi due anni. Dall’introduzione delle Stories fino ai post shoppable: impossibile ignorare l’importanza dell’utilizzo di questo social network nella propria strategia digitale, anche considerato il pubblico potenziale che la piattaforma fornisce.
Gli inserzionisti su Instagram, a suo tempo, non furono accolti benissimo. Il primo post sponsorizzato risale al 2013, anno in cui il brand Michael Kors decise di investire sulla promozione di un orologio appartenente alla nuova collezione.

Instagram post sponsorizzatoIl post ricevette un sacco di commenti negativi, proprio perché si trattava di pubblicità, ma allo stesso tempo portò 34.000 nuovi follower al profilo in meno di 18 ore. Numeri difficilmente replicabili ad oggi, ma la piattaforma ha ancora spazio per gli inserzionisti, i quali sono stimati a circa 2 milioni su 8 milioni di profili business attivi.

Ad ogni modo, è importante comprendere che non è il numero di follower a decretare il successo o l’insuccesso di una strategia. Instagram è composto da persone e non da numeri, ecco perché è necessario coltivare relazioni reali senza utilizzare strumenti “ingannevoli” per truccare il numero di seguaci.

Per impostare una strategia ad hoc dovrai prima identificare i tuoi obiettivi, conoscere il tuo pubblico e capire quali sono i contenuti che preferiscono, anche attraverso prove e sperimentazioni fallimentari.

 

Brand e Instagram: 5 esempi di successo

All’interno della nostra guida abbiamo riportato 5 brand di successo su Instagram, che grazie a strategia e costanza, hanno raggiunto il proprio pubblico ideale con contenuti distintivi ed efficaci.

Se desideri emergere sulla piattaforma, ti consigliamo di dare un’occhiata a Mister Wonderful (per citarne uno). Nonostante il suo prodotto sia “di massa” (agende, tazze e gadget vari) è riuscito a creare delle linee distintive sia offline che online. Il prodotto parla da sé, non ci sono call to action gridate o commerciali (per altro incompatibili con l’utenza), bensì c’è attenzione per la community, la quale spesso viene tirata in gioco per scegliere il nuovo pattern del mese o altro.

mister wonderful instagram

 

Il fenomeno influencer e perché conoscerli

Gli influencer sono persone che, operando su una o più piattaforme digital, hanno un seguito rilevante di utenti, quantificabile in decine di migliaia o addirittura milioni di follower.

Il loro potere sta nelle capacità di influenzare i propri seguaci portandoli non soltanto a compiere determinate azioni sui social, per esempio la condivisione di un contenuto e l’inserimento di un commento o di un like, ma anche spingendoli ad acquistare i prodotti che gli vengono proposti.

L’influencer marketing è un fenomeno in crescita, ma è bene comprendere che sono le interazioni e le relazioni a decretare se un utente è in grado di influenzare davvero i suoi seguaci, non il numero degli stessi (che si possono comprare o acquisire attraverso azioni vietate dalla piattaforma). Per questo motivo è necessario saper riconoscere gli influencer reali da quelli dell’ultima ora, stabilendone la credibilità, l’autorevolezza e la qualità dei contenuti.

Diventare influencer è molto difficile: come per ogni azienda è necessario lavorare di strategia e di sperimentazione, oltre che per obiettivi e specializzandosi su un particolare settore.

 

Lead generation su Instagram: come portare i tuoi fan in un database profilato

Finora abbiamo visto che i numeri non sono importanti quando si fa business su Instagram, ma è più importante attirare un pubblico in target che permetta di raggiungere obiettivi reali di conversione.

Il marketing sui social media, molto spesso, viene visto come un “giocattolo”. Un giocattolo bello e divertente, che viene utilizzato come esempio di come le aziende possano comunicare informalmente con i propri clienti, costruirsi un’immagine fresca e alla moda e poco altro.

Non c’è nulla di più sbagliato: il social media marketing è fondamentale per la brand awareness e può essere una chiave importante anche per la lead generation. Ricorda sempre che i social network, in questo caso Instagram, è il mezzo con il quale lavorare e non il fine ultimo.

Per fare lead generation, oltre le ADS native della piattaforma, è possibile organizzare contest e giveaway. In questo modo, gli utenti sono attratti dal premio e dalla possibilità di tentare la sorte, il che li rende un pubblico potenzialmente in target da convertire in futuri clienti.

Giveaway, fotocontest, videocontest: non c’è limite alla fantasia. L’importante è stare molto attenti alla normativa italiana vigente e comprendere come da un contest si possa arrivare ad avere un database di partecipanti.


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Instagram per la lead generation: la nostra nuova (imperdibile) guida
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Instagram per la lead generation: la nostra nuova (imperdibile) guida
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Vuoi utilizzare Instagram per la lead generation ma non sai da che parte cominciare? Per aiutarti abbiamo scritto una guida completa sull'argomento, che parte dall'apertura di un profilo Instagram business fino ad arrivare alle modalità di approccio ed utilizzo per il raggiungimento di obiettivi aziendali concreti.
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