Nasce la TV di Instagram, Facebook inserisce la possibilità di far pagare l’iscrizione ai gruppi e Youtube lancia un nuovo strumento di analisi

 

La Weekly Marketing Recap di questa settimana viene scritta dal Web Marketing Festival di Rimini, che è attualmente nel pieno della sua attività. Se siete nei paraggi veniteci a trovare al nostro stand o, meglio venite al nostro speech programmato per il 23 giugno alle 15.30 in Sala Piattaforme! Ma vediamo le ultime novità su Social Media Marketing e Digital Marketing.

Nasce Instagram TV

Vi avevamo già annunciato un paio di settimane fa che Instagram stava lavorando alla possibilità di inserire video molto più lunghi (fino ad un ora) e stava sperimentando questo nuovo formato con diversi creativi presenti sulla sua piattaforma. Ora finalmente sappiamo che questo lavoro ha visto la luce: è “nata” infatti IGTV, una nuova app, nella quale poter vedere (e caricare) video dalla durata più lunga, rispetto a quanto finora permesso sul popolare social. La possibilità, per i “comuni” utenti, è infatti di poter caricare video fino a 10 minuti, mentre per i “creativi riconosciuti” la durata massima  è di 60 minuti.

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Instagram si posiziona così in aperta concorrenza con Youtube, che ricordiamo, è attualmente il leader nella diffusione di contenuti video con target giovane. La grande differenza è che i video non solo possono essere verticali, ma devono essere girati in formato verticale. L’app è già disponibile in tutto il mondo sugli store iOS e Android.

Durante il lancio della nuova app inoltre Instagram ha dichiarato che ora gli utenti attivi sull’app sono passati da 800 milioni ad un miliardo.

Facebook forse non sarà mai a pagamento, ma i Gruppi, sì

Una notizia piuttosto importante ancora dal Social Network più importante del mondo, che in qualche modo cambia le “regole del gioco”: gli admin di Gruppi Facebook potranno richiedere il pagamento di una quota per l’iscrizione al gruppo, una somma che potrà andare dai 5 ai 30 dollari al mese.

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I gruppi a pagamento sono degli speciali sotto-gruppi che gli admin potranno creare, nel quale poter inserire solo determinati contenuti di valore per gli iscritti. Ovviamente Facebook tratterrà per se una quota, diversificando così le sue entrate, al momento basate esclusivamente sulla pubblicità.

Google introduce la possibilità di testare i video di Youtube

Google introduce Youtube creative suite, una nuova serie di tool per dare ai brand la possibilità di avere più informazioni sui video caricati e poter quindi migliorare le performance. In particolare si possono fare degli esperimenti sui video e confrontarne quindi due, oppure, grazie alle creative analytics, avere un report su come i video riescano a catturare l’attenzione di differenti target di utenti.

Echo pronto al lancio in Italia (e Spagna)

Amazon Echo è uno dei prodotti di punta di Amazon. Il gigante delle vendite online da qualche tempo ha deciso di darsi anche alla vendita diretta di prodotti con il proprio brand, iniziando proprio da dove iniziò molti anni fa, ovvero dal mondo dei libri, con la creazione quindi di un lettore di ebook, il Kindle. Da lì Amazon ha messo in vendita tablet (il Fire), smartphone, ma il suo prodotto più di successo è senz’altro l’Echo, lo smart speaker nel quale è compresa l’AI di Amazon Alexa. Ora Alexa e l’eco sono pronti a sbarcare anche in Italia (e in Spagna), finora infatti l’assistente vocale Alexa non poteva ricoscere (e rispondere) alle domande poste nella nostra lingua, il che limitava decisamente l’adozione nel nostro Paese.

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In anticipo all’arrivo fisico dell’Echo però Amazon ha deciso di rilasciare già il set di API che gli sviluppatori italiani potranno utilizzare per poter fare in modo che le proprie app e servizi possano integrarsi con Alexa.

Facebook presenta il suo hub per creativi

Altra indiscrezione che vi avevamo dato qualche settimana fa e che Facebook ha reso ufficiale questa settimana riguarda il nuovo hub per creativi: il Brand Collabs Manager è ora disponibile per alcuni brand (mentre per tutti gli altri si può richiedere l’accesso in beta). Il nuovo portale ha come scopo quello di mettere in comunicazione aziende e creativi affinché le prime possano trovare le migliori risorse pre produrre contenuti di qualità, e, soprattutto, in target, fra i secondi.

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L’interfaccia si presenta sostanzialmente come una vetrina, in cui, impostati diversi filtri relativi al target da raggiungere, si possono trovare gli influencer più adatti allo scopo. Dall’altro lato, i creativi possono richiedere l’iscrizione all’hub tramite un form e inserendo la propria Pagina Facebook e il proprio portfolio.

Android Web Messenger

Che Google sia in difficoltà sull’argomento “messaggi” è abbastanza risaputo: Allo, Duo, Hangouts, solo per citarne tre, sono i tentativi che l’azienda californiana ha compiuto nel corso degli anni per cercare di entrare nel settore, che è al momento dominato da WhatsApp, da Messenger e da iMessage. L’ultimo approccio che è stato deciso di seguire è quello di fare “tabula rasa” di tutte le precedenti incarnazioni proprietarie di Google e di sedersi insieme alle aziende di telecomunicazioni per identificare un approccio che possa funzionare su ogni telefono e per ogni compagnia telefonica. In sostanza quindi Android Messenger non è altro che un’applicazione compatibile con il “normale” (e vecchio) standard SMS, che può quindi essere usato sia per mandare appunto SMS (nel caso si voglia messaggiare con un amico con un iPhone, per esempio), sia per mandare messaggi istantanei attraverso la connessione internet.

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All’applicazione si è aggiunta questa settimana anche il sito web che consente di utilizzare il servizio da desktop, esattamente come WhatsApp Web. Infatti attraverso un QR inquadrabile dal telefono ci si può autentificare sul sito e mandare messaggi via web.

Articoli da leggere

Datamediahub non ci va leggero sull’influencer marketing e si scaglia contro le pratiche “nascoste” dei presunti influencer per accrescere il proprio pubblico. La nostra opinione è che è inutile fare “di tutta l’erba un fascio” e che di influncer “veri”, con un pubblico fedele e reale ce ne sono, sta alle aziende affidarsi ai veri professionisti del settore.

Una delle relatrici di questo Web Marketing Festival è Miriam Bertoli, che ha da poco pubblicato un post sulla sua esperienza sui suoi primi 7 anni di attività da free lance. Una lettura di sicuro valore!


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Instagram arriva al miliardo e lancia la sua TV
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Weekly Marketing Recap del 22 giugno: Instagram lancia una nuova app, IGTV per i video lunghi, Facebook permette agli admin dei gruppi di fa pagare per l'iscrizione e Youtube rilascia un nuovo tool di analisi
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