Facebook vuole creare per te gli ads, Amazon ti dice come fabbricare una bomba e l’AGCOM testa le reti 3G e 4G

 

Buon lunedì e bentrovati! Le ultime news dal mono del Social Media Marketing e del Digital Marketing partono questa settimana dalle nuove funzioni di Facebook e arrivano agli impietosi risultati sulle nostre connessioni dati cellulari…

Facebook introduce “dynamic creative” sull’ADS Manager e testa l’integrazione con WhatsApp

Dopo aver riunificato il power editor e l’ads manager, Facebook punta a creare nuovi strumenti che possano essere utili agli inserzionisti. Il primo nuovo strumento, chiamato “dynamic creative” permette di far creare a Facebook autonomamente diversi ADS a partire dagli elementi comuni forniti. In pratica si caricano le immagini (o i video), le diverse opzioni per le descrizione, i titoli e le CTA e ci penserà Facebook a creare diverse combinazioni possibili degli elementi che diventeranno le diverse versioni della sponsorizzata che andranno ad essere proposti al target.

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In questo modo l’inserzionista potrà verificare quale sarà quello più efficace ed efficiente.

Facebook testa le shortcuts per WhatsApp e Instagram

Nel frattempo diversi utenti Android hanno segnalato di aver visto le icone delle app facenti parte della “galassia Facebook” WhatsApp e Instagram all’interno appunto dell’app Facebook.

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La shortcut, che si trova nel menu,  in verità non fa altro che rimandare in modo veloce all’app relativa, un modo quindi semplice per linkare insieme tutte le app e i servizi della stessa compagnia.

Twitter rimuove i contenuti violenti e inserisce le news nel flusso

Un paio di aggiornamenti dal social network più sottostimato del momento: nel suo bi-annuale report sulla trasparenza la società ha dichiarato di aver agito contro i contenuti violenti postati attraverso la sua piattaforma: secondo i dati dichiarati dalla società, le denunce da parte di utenti di contenuti non appropriati sono calate dell’80% negli ultimi sei mesi e che il nuovo algoritmo riesce a bloccare automaticamente il 95% dei contenuti “violenti” autonomamente.

Inoltre Twitter ha aggiunto una nuova feature per l’utente, potenzialmente interessante: avete mai avuto quella sensazione, vedendo i tweet nel vostro feed, di esservi persi una parte di informazione necessaria per capire tutte le battute argute che i vostri contatti stanno facendo? Ecco, d’ora in poi all’interno del vostro feed, in una apposita tab chiamata “Popular articles”, compariranno anche i link alle news su cui i i vostri contatti stanno discutendo.

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Ora potrete anche voi fare sagaci commenti sull’ultima notizia di giornata!

Snapchat aggiunge 14 nuovi partner per aiutare gli inserzionisti a creare gli ADS

Capendo la difficoltà che gli inserzionisti stanno incontrando per promuoversi in modo efficace sul social network “giovane” per eccellenza, la società sta integrando la sua lista di aziende partner, in grado di creare contenuti adatti alla piattaforma e suddivisi nelle categorie: views, video, coupon, lead generation etc, ovvero a seconda del campo di esperienza che l’inserzionista ricerca.

Amazon consiglia gli ingredienti per produrre una bomba

Secondo Channel 4 l’algoritmo che controlla i suggerimenti di Amazon “frequentemente comprati con” avrebbe consigliato di abbinare all’acquisto di nitrato di potassio un’altra sostanza che, combinata con la prima, consentirebbe di creare della polvere da sparo.

Ovviamente la notizia ha fatto il giro del mondo e la stessa Amazon ha dovuto rilasciare una dichiarazione attestante che il suggerimento di acquisto era oggetto di attenzione interna e che comunque l’azienda collabora sempre con la polizia nel ogni caso in cui si richieda il suo intervento. C’è da dire, a discolpa dell’algoritmo, che i due elementi sono spesso comprati insieme proprio perché è la combinazione per creare la polvere da sparo utilizzata, per esempio, nei fuochi d’artificio, per razzi da modellismo o semplicemente per le antiche armi. Inoltre possedere e creare polvere da sparo nel Regno Unito, paese in cui è scoppiato il caso, non è reato.

…ma nel frattempo lavora segretamente ai propri occhiali per la realtà aumentata

L’AR è decisamente la prossima “big thing” su cui tutte le grandi aziende di tecnologia stanno convergendo. Questa settimana, come vi avevamo raccontato nell’ultima Weekly, è uscito il nuovo sistema operativo di Apple che la supporta in milioni di telefoni già a disposizione degli utenti, Google ha rilasciato poco tempo fa un nuovo developer kit in grado di renderla fruibile allo stesso modo anche negli smartphone Android e pare ora che anche Amazon sia della partita.

Infatti, secondo indiscrezioni, Amazon starebbe lavorando a degli occhiali per la realtà aumentata, che sarebbero collegati alla propria AI, che tanto successo ha avuto nella sua versione “home” con gli Amazon Echo, Alexa. Alexa si “chiama” attraverso comandi vocali, per cui anche gli occhiali, secondo le indiscrezioni, avrebbero questa funzione. Non si sa ancora però in che modo la parte “visiva” sarà implementata.

L’AGCOM testa le connessioni 3G e 4G e i risultati sono inferiori alle attese

L’AGCOM fra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 ha testato in tutte le regioni d’Italia la connessione fornita dai vari operatori mobili, sia sotto rete 3G che 4G, rilevando dati piuttosto inferiori rispetto a quanto dichiarato dalle diverse compagnie. È uscito infatti il report finale con i valori della ricerca rilevati e le compagni telefoniche non ci fanno proprio una gran figura.

Rispetto infatti alle velocità teoriche di 42mbs (per il 3G) e di 150mbs (per il 4G) le velocità medie rilevate in condizioni di utilizzo simile a quello quotidiano sono state di 9,5 Mbps in download e 2,9 Mbps in upload per la prima tipologia e di  27,7 Mbps in download e di 19,9 Mbps in upload per la seconda, più performante, tipologia di connessione. Decisamente meno di quello per cui stiamo pagando.

Articoli da leggere

Il robot del Washington Post ha pubblicato 850 articoli nell’ultimo anno, coprendo in particolare notizie riguardanti risultati sportivi, report economici e altre notizie che partono da dati semplici come questi. AI is coming…

Come si ottimizza un pdf in ottica SEO? Se questa domanda non vi fa dormire la notte allora non vi resta che leggere l’articolo di Riccardo Esposito

Come impatterà la realtà virtuale sul marketing? Se non volete farvi cogliere impreparati leggete questo articolo con spunti interessanti su The Next Web.

Come fa Booking.com a manipolarti per indurti ad acquistare una certa camera in un certo hotel? Un’analisi molto interessante, ancora da The Next Web.


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Weekly Marketing Recap del 25 settembre: Facebook crea per te gli ads migliori
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Weekly Marketing Recap del 25 settembre: Facebook ti aiuta a creare ADS migliori, Twitter toglie la violenza e Amazon invece ti aiuta a creare...
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