Il 2017 sarà davvero l’anno dei video, o almeno così la pensano i due player più importanti del mercato: Facebook e Google

 

Come ogni lunedì vediamo insieme le news più interessanti relative al Social Media Marketing e al Digital Marketing. In particolare questa settimana ci concentriamo sui video e su come le diverse piattaforme come Facebook o Youtube stiano cercando di ottenere del profitto da questo tipo di contenuti. Ma vedremo anche le nuove feature di WhatsApp e Instagram.

Facebook inizia a inserire gli Ads all’interno dei video

Il Social Network con più utenti al mondo ha accolto recentemente le richieste degli editori che si stavano lamentando riguardo l’impossibilità di generare ricavi dai propri video caricati sulla piattaforma. Ricordiamo che negli ultimi mesi Facebook ha puntato molto sul video, sia come modalità per competere con Youtube che come modo per aumentare l’engagement, anche attraverso il live streaming.

Zuckerberg, riguardo alle pubblicità sui video, ha sempre fatto dichiarazioni prudenti, dicendo esplicitamente che gli Ads pre-roll non sono una soluzione. Il social network ha quindi optato per una soluzione di Ads mid-roll, che intervengono nella visione dopo almeno 20 secondi di video e se questo ha una durata di almeno 2 minuti. Il guadagno derivante si dividerà 55% all’editore e 45% a Facebook.

Per il momento l’opzione è disponibile solo per alcuni utenti americani, che hanno almeno 2.000 follower e che hanno anche raggiunto almeno 300 visualizzazioni contemporanee in un recente video live.

Youtube toglie la pubblicità che non si può saltare

Google ha comunicato recentemente che Youtube rinuncerà, dal prossimo anno, alle inserzioni pre-video non saltabili della durata di 30 secondi. Sarà ancora disponibile per gli inserzionisti il formato invece da meno di 30 secondi skippabile.

Gli ads non saltabili, sebbene siano più lucrativi, sono anche quelli più odiati dagli utenti e possono portare anche ad essere controproducenti per il brand. La mossa di Google, secondo gli analisti, deriva comunque dal voler dare una risposta forte al tentativo di Facebook di imporsi sul terreno dei video online.

Youtube è una piattaforma molto usata dai giovani, che ha introdotto o sta introducendo alcune nuove feature che possano permetterle di competere meglio con  il social network blu, fra cui una maggiore attenzione al lato “social”, come la possibilità di inviare aggiornamenti di stato che non siano video ai propri follower o l’applicazione (ancora limitata ad alcuni tester) per fare video live dallo smartphone.

Ma il 2017 sarà davvero l’anno del video?

Secondo una nuova ricerca di Wyzowl sembra proprio di sì. Infatti, secondo i dati raccolti, i brand hanno ottenuti più risultati, rispetto all’anno precedente, con i video, soprattutto in termini di ROI (83% degli intervistati ritiene che le conversione grazie ai video siano molto buone).

Anche gli utenti sono molto favorevoli ai video (il 91% del campione ha guardato almeno un video che spiegava un nuovo prodotto) e soprattuto le piattaforme che mettono a disposizione la possibilità di condividere video sono cresciute molto, ma i marketers non hanno ancora sfruttato appieno queste nuove possibilità (solo il 19% ha fatto un Facebook live per esempio).

Tutto questo indica che il contenuto in formato video sarà ancora più sfruttato nel 2017 per il marketing digitale.

Novità di WhatsApp e Instagram

Nel frattempo due applicazioni di Facebook hanno rilasciato delle nuove feature: su Whatsapp sono arrivati gli Stati, che sono in pratica le Storie di Facebook e le Storie di Instagram adattate anche per questo social, e su Instagram è arrivata la possibilità di condividere fino a 10 foto o video per volta, creando praticamente dei piccoli album che si possono vedere scrollando in orizzontale.

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NB. Il refuso contenuto nell’immagine qui sopra non dipende da noi, si tratta di un’immagine ufficiale diffusa dalla stessa What(s)App 🙂

Gli Stati di WhatsApp possono essere mandati a tutti i propri contatti o solo ad una ristretta cerchia, scompaiono dopo 24 ore, e, come per i messaggi normali, sono protetti da una crittografia end-to-end.

Con Instagram ora non si dovrà più scegliere solo una foto, ma si potrà creare un album con foto e video (fino a 10 elementi)

Twitter aggiunge una funzionalità per migliorare i DM

Twitter è la piattaforma che più di ogni altra riesce a mettere in contatto i brand con gli utenti che hanno bisogno di aiuto.

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Twitter, consapevole della sua forza su questo terreno, ha implementato una serie di feature che garantiscono un funzionamento migliore dei Messaggi Diretti. L’ultima novità sono i “Custom Profiles in Direct Messages”, ovvero la possibilità di rispondere a delle domande rivolte al Brand con un profilo personale, per dare così all’utente l’impressione di non star parlando con un bot e dare alla conversazione un tocco più, appunto, personale.

Twitter

 

Gli articoli da non perdere

Un utile articolo dal blog di Studio Samo su come testare e quindi migliorare le campagne Facebook attraverso degli A/B Test.

Quanto costano gli influencer su Instagram? Su WebInFermento l’analisi di una ricerca per capire quanto si può pagare rispetto al ritorno atteso.

Social network che nascono e muoiono ce ne sono a dozzine. Ognuno parte con una piccola idea che però non si è stati in grado di sfruttare, oppure semplicemente non c’era sufficiente mercato. Sul blog di Hubspot 5 case studies di social che ce l’avevano quasi fatta ma che poi sono falliti (Ping ve lo ricordate?).

 


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