Cassazione: i siti sono responsabili anche dei commenti. Nasce Wind Tre, il più grande operatore mobile italiano. Medium in crisi, Vine verso la chiusura

 

Bentrovati nella nostra rubrica dedicata alle ultime novità sul digital e social media marketing. Questa settimana le notizie più importanti arrivano proprio dall’Italia e quindi ci riguardano molto da vicino, infatti una sentenza rischia di modificare le policy di tutti i siti italiani e un’attesa fusione è finalmente giunta al termine, stravolgendo lo scenario della telefonia nel nostro Paese.

La Cassazione ritiene i siti responsabili anche dei commenti

Con la sentenza numero 54946 la Corte di Cassazione ha ritenuto colpevole di diffamazione il gestore di un sito che non ha provveduto a cancellare un commento ritenuto appunto diffamatorio nei confronti di Carlo Tavecchio (attuale Presidente della Federcalcio).

La Corte sostiene infatti che il gestore era a conoscenza del commento ma non ha fatto nulla per eliminarlo. La sentenza ribalta in sostanza la posizione che era stata tenuta dalla giurisprudenza finora e che aveva sempre assolto i gestori dei siti per i commenti diffamatori, in virtù della libertà di parola.

Il discrimine, in questo caso specifico, sembra essere che il gestore del sito era a conoscenza del commento, fatto comprovato da una mail ricevuta dall’autore del commento stesso, ma non è intervenuto a moderarlo successivamente. La sentenza scrive un pericoloso precedente per quanto riguarda la libera espressione sul web, tuttavia non comporta assolutamente la necessità di un controllo preventivo dei commenti sul proprio sito da parte del gestore.

Tre e Wind si sono fuse, alla fine

weekly marketing recap 9 genn wind

immagine tratta da http://www.windtre.it/

È terminato il processo di fusione della terza e quarta compagnia telefonica italiana, un processo che ha portato alla creazione della società con più utenti in Italia, 31 milioni. Le ex-leader del settore, Tim e Vodafone, si attestano infatti sotto ai 30 milioni di clienti. La nuova compagnia, ha dichiarato il CEO della nuova società “Wind Tre SPA”, Maximo Ibarra, investirà nei prossimi anni 7 miliardi di euro in infrastrutture, entrando anche nel settore della fibra domestica grazie ad una partnership con ENEL. La fusione è stata approvata dalle autorità per la concorrenza anche perché la nuova società garantirà accesso sulle proprie linee ad una nuova compagnia telefonica, la francese Iliad, una compagnia che opera sul mercato con una politica di prezzi molto aggressiva.

Per il momento comunque i due marchi telefonici resteranno divisi, così come i negozi e il personale a supporto. I clienti delle due compagnie dovrebbero comunque già beneficiare del fatto che ora le due reti infrastrutturali si sono fuse ed avere così una maggiore copertura sul territorio nazionale.

Medium manda a casa un terzo dei propri dipendenti, ma va tutto bene, dice

Con un post sul proprio blog, il CEO di Medium ha annunciato un taglio al numero del personale, nell’ordine delle 50 unità, ovvero un terzo della forza lavoro che era impiegato finora nell’azienda statunitense.

Il CEO ha spiegato che la decisione non è stata facile ma che Medium sta cercando la strada che più si adatti alla nuova era della pubblicazione dei contenuti online, che non si basa più a quanto pare sulla vendita di ADS e che ha quindi la necessità di dedicare la gran parte dei propri sforzi produttori sulla ricerca di una strada sostenibile affinché le persone che scrivono contenuti su Medium siano giustamente ricompensate per il proprio sforzo, anche rispetto alla qualità dei loro scritti. Quale sia questa strada che possa prendere il posto del sistema di advertising che è alla base stessa del web come lo conosciamo, ancora probabilmente non è chiaro.

Vine chiude, finalmente?

weekly marketing recap 9 gennaio vine

Il prossimo 17 gennaio sarà il momento della chiusura definitiva della community di Vine, ma sarà anche un momento di rinascita allo stesso tempo, con il rilascio di una nuova app in grado di creare “Vine” (che, ricordiamo, sono video di massimo sei secondi che vanno in loop) e avente la possibilità di postarli direttamente su Twitter o di salvarli sul proprio telefono (un po’ come Boomerang di Instagram).

In questo modo Twitter (che è la società proprietaria di Vine) tenterà di prendere tutto il “buono” da questa esperienza e abbandonare invece la parte fallimentare, ovvero una community e un social network ormai molto poco seguito.

Gli articoli da leggere della settimana

Sapete veramente come creare una corretta campagna ADV su Facebook? L’articolo sul blog di Boraso potrebbe darvi qualche spunto ulteriore per migliorare le vostre campagne, attraverso il corretto uso di test A/B.

La link building non va fatta, così dice Google, a cui non piace chi bara per finire nella sua pagina di ricerca un po’ più in alto. Eppure “un po” di link building va fatta, e va fatta con criterio e metodo. Su WebInFermento un articolo utilissimo di Dario Ciracì per iniziare a fare Link Building di qualità.


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