Facebook e Google terminano la guerra con gli editori e iniziano a inserire articoli a pagamento, nel frattempo Instagram inserisce i sondaggi

 

Bentornati come ogni lunedì al nostro consueto Recap settimanale con le notizie più importanti di Social Media Marketing e Digital Marketing. Vediamo in particolare come Google e Facebook si stiano alleando con gli editori, una mossa anche per per fronteggiare meglio “la piaga” delle fake news.

Facebook: arrivano anche in Italia gli Instant Articles a pagamento

Facebook sta sperimentando delle nuove possibilità di remunerazione per gli editori che utilizzano gli Instant Articles: la possibilità di creare dei contenuti visibili solo dietro pagamento. La sperimentazione dovrebbe partire a breve e coinvolgerà anche l’Italia, attraverso la testata del Corriere della Sera. Le opzioni per gli editori saranno due: un modello a sottoscrizione completa, per cui verrà chiesto all’utente di pagare al raggiungimento di un determinato numero di articoli letti gratuitamente, oppure un modello freemium, per cui solo alcuni articoli saranno a pagamento. Le transazioni non coinvolgeranno assolutamente Facebook, passando esclusivamente dai portali delle testate, che quindi avranno il 100% del ricavato. Facebook si accontenterà quindi di ricavare “solo” i dati di comportamento dei lettori.

Instagram (insieme a Shopify) espande le “shoppable photos”

L’anno scorso Instagram aveva lanciato la nuova tipologia di post “shoppable photos”, con la quale i brand potevano, oltre che promuoversi, anche dare la possibilità ai propri follower di comprare direttamente dal social network i prodotti raffigurati. L’opzione, fino ad ora, era stata messa a disposizione solo ad un numero esiguo di grandi brand.  Ora invece la possibilità viene aperte a centinaia di altri brand che possono usufruire della feature attraverso l’ecommerce di Shopify, che quindi fungerà da link esterno per l’acquisto dei prodotti taggati nelle foto.

weekly marketing recap shop

I prodotti che si potranno vendere saranno solo prodotti “fisici” come cibo, libri, capi di abbigliamento, giocattoli. I tag per lo shopping saranno per ora visibili sono negli USA.

…e inserisce i sondaggi attraverso uno sticker

Nel frattempo però tutti gli utenti si potranno divertire nel creare dei sondaggi attraverso un nuovo sticker, disponibile per le Storie (che stanno assumendo il carattere di contenuto principale di Instagram) con cui chiedere ai propri follower di scegliere fra due possibilità.

weekly marketing recap 9 ott inst

Ovviamente si potrà anche verificare l’andamento del sondaggio, attraverso le statistiche della Storia:

weekly marketing recap 9 ott insta2

Si potrà inoltre vedere chi ha votato e per cosa, ma come per le Storie “normali” anche queste (insieme ai risultati ) spariranno in 24 ore. La nuova funzione è disponibile all’interno dell’aggiornamento scaricabile per tutti dagli store iOS e Android.

Google chiude l’era del ‘First click free’, arriva ‘Flexible sampling’…

Pare che la battaglia fra i colossi di internet e gli editori sia definitivamente finita. Anche Google infatti ha deciso di andare incontro alle richieste di questi ultimi e di eliminare la politica del “First Click Free”, per cui l’utente poteva leggere un minimo di tre notizie gratis prima di venir rimandato al paywall dell’editore. Il First Click Free verrà sostituito dal “Flexible Sampling“, che consentirà all’editore stesso di stabilire la quota di articoli gratuiti che i lettori potranno leggere. Google si offrirà anche di aiutarli nel creare delle modalità che consentano di semplificare il processo di pagamento da parte del lettore.

…e migliora il supporto alle pagine AMP

Google inoltre in settimana ha anche annunciato nuove funzioni disponibile per le pagine AMP (Accelerated Mobile Pages) che consentiranno di creare pagine più belle esteticamente, avendo introdotto il supporto alle scrolling animation, come per esempio l’effetto “parallasse”, ma anche più efficienti per l’editore, che avrà a disposizione le analitycs per i video e il supporto per i fluid-ads.

Messenger integra Apple Music nella chat

Messenger in settimana ha aggiunto, come aveva già fatto per il rivale Spotify, l’opzione per l’utente di poter mandare un brano da ascoltare attraverso la chat con Apple Music, il servizio di streaming musicale di Apple. Il brano potrà essere ascoltato completamente, se si ha l’abbonamento al servizio, oppure una sua clip di 30 secondi.

weekly marketing recap 9 ott app

La funzione è disponibile attraverso una nuova icona che si scopre attraverso il “+” presente sulla chat. L’utente potrà trovare la canzone che vuole far ascoltare e “mandarla” all’altra persona. Alternativamente si può interagire con un bot di Apple Music per avere suggerimenti su quali canzoni ascoltare.

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Weekly Marketing Recap del 9 ottobre: Facebook e Google si alleano con gli editori
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Weekly Marketing Recap del 9 ottobre: Facebook inserisce il paywall sugli Instant Article e Google sostituisce il "First Click Free", due mosse pro giornali. Instagram inserisce i sondaggi fra le nuove feature...
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