Facebook pubblica i risultati raggiunti per l’anno 2019 e rilascia Clear History per tutti. Intanto torna Vine, ma cambia nome. Weekly marketing recap del 03 febbraio

Weekly marketing recap del 03 febbraio: il nostro riassunto della settimana dedicato alle novità del mondo digital. Arrivano i risultati ufficiali pubblicati da Facebook in merito alle prestazioni ed obiettivi raggiunti per l’anno 2019, mentre la società rilascia Clear History per tutti. Novità anche da Pinterest, Google e Vine (che cambia nome). Questo e molto altro nel nostro articolo di oggi.

Facebook e i traguardi raggiunti nel 2019

Facebook e i traguardi raggiunti nel 2019

Da pochi giorni Facebook ha pubblicato i risultati raggiunti dall’azienda nel 2019, sia in termini di revenue che di utenti attivi. L’intero ecosistema di Zuckerberg, composto oggi da Facebook, Instagram, WhatsApp conta un totale di 2,9 miliardi di utenti attivi al mese, un risultato che va a stravolgere completamente le teorie dei complottisti che, da mesi, dichiarano morti i social network della società.

Zuckerberg, oltre le dichiarazioni in termini di risultato, ha anche definito quali saranno le priorità per il prossimo futuro per le piattaforme della società. Gli obiettivi includono l’implementazione dell’offerta di strumenti business dedicati alle piccole imprese, come WhatsApp Payments, Instagram Shopping, Facebook Marketplace e Facebook Pay, la costruzione di una piattaforma social privata e sicura (The Future is Private), il miglioramento nella gestione delle tematiche sociali e la diffusione delle tecnologie AR.

Facebook, quindi, è più vivo che mai. Le revenue provenienti dall’advertising sono pari a 69,6 miliardi di dollari e la piattaforma social madre conta, a fine 2019, ben 1,66 miliardi di utenti attivi giornalieri e 2,5 miliardi su base mensile.

Clear history Facebook per tutti

clear history su facebook

Dopo lo scandalo Cambridge Analytica, Zuckerberg ha annunciato l’introduzione di Clear History, un nuovo strumento dedicato alla privacy degli utenti che permette di eliminare la cronologia dei siti web che hanno accesso ai propri dati e a quelli di navigazione.

Nonostante l’annuncio, Clear history di Facebook non era ancora stato attivato, se non in modalità test. Bene, da oggi sembra che il controllo della cronologia sia stato rilasciato in tutto il mondo ed è disponibile nelle impostazioni di Facebook.

Oltre all’eliminazione della cronologia di navigazione, il nuovo strumento permette di rivedere le informazioni per categoria, scaricarle (anche solo in parte) ed offre la possibilità di scegliere in che modo gestire le attività fuori da Facebook in futuro.

Un nuovo livello di trasparenza che permette un maggior controllo da parte degli utenti sulle modalità di gestione dei propri dati da parte di Facebook e aziende di terze parti.

Google rende possibile la rimozione temporanea di un sito web dai risultati di ricerca

Google sta aggiornando il rapporto di Rimozione in Search Console con la possibilità di rimuovere temporaneamente i siti web dai risultati di ricerca.

Nella pratica, i proprietari di siti web possono eliminare, per un dato arco temporale, specifici contenuti dai risultati di ricerca di Google. Questo strumento non può però essere utilizzato per rimuovere pagine solo per alcuni giorni o settimane, perché tale oscuramento durerà per circa sei mesi. È infatti progettato per offrire tempo sufficiente al fine di trovare una soluzione permanente alla problematica riscontrata.

Uno strumento molto interessante, ma ricorda: sebbene Google oscurerà temporaneamente le pagine indicate, le stesse potrebbero essere visibili su altri motori di ricerca.

Che fine hanno fatto le favicon in Serp?

Google sta ancora testando gli effetti delle favicon nei risultati di ricerca. Infatti nel periodo in cui sono state visibili hanno notato un notevole calo di click agli annunci pubblicitari creati con Google ADS perché grazie alle favicon erano ancora più visibili ed evidenti. Che sia questa la ragione per cui adesso sono ri-nascoste?

La nuova funzionalità AR di Pinterest ti consente di provare il make-up prima di acquistarlo

L’abbiamo detto molte volte in precedenza e siamo sicuri che anche tu ne sei consapevole: Pinterest è il luogo in cui milioni di persone ricercano ispirazione. Molti utenti si collegano al social per trovare idee anche relative a make-up e bellezza, in modo da trovare consigli su misura. Ecco perché la piattaforma sta facendo un ulteriore passo avanti introducendo l’AR.

Il risultato è la nuova funzione “Prova”, fornita da Lens e pubblicata questa settimana sull’app mobile. Questa consente di provare diverse tonalità di rossetto, ombretto e molto altro.

Try On è disponibile nella fotocamera Pinterest di ricerca e presenta tonalità di rossetto di marchi come Estée Lauder, Sephora, bareMinerals, Neutrogena e NYX Professional Makeup, YSL Beauté, Lancôme e Urban Decay.

Gli utenti possono anche scattare selfie provando le diverse tonalità e salvarli come Pin per effettuare l’acquisto in un secondo momento.

Try On è attualmente disponibile per i Pinner degli Stati Uniti, su iOS e Android, ma presto arriverà in tutto il mondo, anche aggiungendo altri prodotti oltre i rossetti.

Torna Vine, ma cambia nome in Byte

Dopo che Vine è stato acquisito da Twitter nel 2012, per essere chiuso nel 2016, il co-creatore dell’app Dom Hofmann ha promesso che sarebbe tornato con un’app follow-up. Ed ecco che arriva Byte, già disponibile per il download su iOS e Android.

Byte, in realtà, era in sviluppo da anni e già nel 2019 era disponibile in versione beta. Il rilascio ufficiale promette di riprendersi la community costruita prima della sua chiusura (e l’esplosione di TikTok di questi ultimi mesi).

Insomma, le premesse ci sono. Bisognerà solo vedere se Byte reggerà il confronto con Instagram Stories ed il tanto amato TikTok.

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