Facebook spiega come funziona la sua ricerca interna e lancia il Keyword Alert, arrivano le YouTube Stories e LinkedIn aggiunge la condivisione privata della posizione. Tutte le novità della settimana nella nostra Weekly Marketing Recap

 

Weekly Marketing Recap del 07 dicembre: tutte le news della settimana in campo social e digital. Da Facebook a YouTube, fino ad arrivare a LinkedIn.

 

Facebook rivela come funzionano i risultati di ricerca

Facebook ha di recente pubblicato un breve video esplicativo sul funzionamento dei risultati di ricerca interni alla piattaforma. La società ha ammesso che desidera essere quanto più trasparente possibile con i suoi utenti, soprattutto in un momento storico in cui la piattaforma sembra essere molto utilizzata per effettuare le ricerche più disparate.

Il video, pubblicato il 30 novembre sulla Pagina ufficiale, offre numerose risposte sul funzionamento del motore di ricerca interno, il quale è influenzato dall’attività degli utenti presenti sulla piattaforma. Quando una persona cerca un contenuto, infatti, i risultati vengono classificati in base alla sua attività su Facebook, che possono essere le condivisioni degli amici sul diario, le pagine che segue, i gruppi ai quali è iscritto, gli eventi a chi ha risposto, contenuti con i quali ha interagito all’interno del news feed, informazioni del profilo, luoghi in cui si è stati taggati e ricerche effettuate in precedenza.

Inoltre, i risultati di ricerca Facebook vengono influenzati anche dall’attività generale della community, tra cui la popolarità di ciò che viene cercato e la sua data di pubblicazione.

 

Facebook testa i keyword alerts all’interno dei gruppi

Voci di corridoio dicono che Facebook sta testando una funzione di Keyword Alert all’interno dei gruppi, con lo scopo di aiutare amministratori e moderatori.

Community sempre più grandi prevedono diverse difficoltà di gestione, ecco perché dai vertici della piattaforma hanno deciso di aiutare che si occupa di moderare i contenuti presenti all’interno di un gruppo. Nella pratica, questa nuova funzionalità avviserà amministratori e moderatori quando un membro utilizzerà una parola, una frase o un nome specifico.

La funzione Keyword Alert è stata avvistata da Jane Manchun Wong, addetta ai social media, la quale ha spiegato che la funzione sarà davvero molto utile all’interno di gruppi di grandi dimensioni.

Sicuramente il Keyword Alert aiuterà gli amministratore ed i moderatori a fare un lavoro migliore per mantenere puliti i gruppi da contenuti vietati, ma dev’essere comunque abbinato ad una grande componente umana, e chi è abituato a gestire community lo sa bene.

 

Facebook sta espandendo le Stories collaborative all’interno dei gruppi

Facebook ha testato le Stories collaborative per gruppi ed eventi già lo scorso anno, ma ora sta espandendo la funzionalità a livello globale anche grazie all’aggiunta di reactions che consentiranno ai membri di rispondere in modo facile e veloce con gli emoji (un po’ come già accade su Instagram).

Le Stories collaborative sono un’ottima modalità per aiutare amministratori e membri a creare una community più attiva, grazie a contenuti leggeri e divertenti.

Ovviamente, per garantire una gestione efficace, gli amministratori ed i moderatori possono approvare o eliminare le Stories dei membri prima che esse vengano condivise con la community.

 

Arrivano le YouTube Stories

Stories ovunque, da oggi anche su YouTube. Il colosso dei video online sta distribuendo, in questi giorni, un aggiornamento che permetterà ai creators di registrare delle storie simili a quelle di Instagram. I canali con oltre 10.000 iscritti potranno pubblicare delle Stories attraverso l’app mobile, che potranno essere visualizzate da tutti gli utenti.

Le YouTube Stories appariranno automaticamente nella barra laterale quando si guarda un video di un canale con una storia recente e verranno anche visualizzate nella parte superiore della schermata iniziale degli iscritti.

YouTube offre gli stessi strumenti di creazione delle Stories di Instagram e Snapchat, ma le somiglianze finiscono qui. Oltre la soglia di 10 mila utenti per la pubblicazione, queste rimangono visibili una settimana e non per 24 ore. Inoltre, le risposte non sono private, ma visibili a tutta la comunità perché esse vengono aggiunte come commenti. La cosa strana è che, quando un creator vuole rispondere ad un commento, può farlo solo con una foto o un video che poi viene condiviso come un’altra Stories.

Insomma, il 2018 è stato l’anno delle Stories su tutti i social e, nel bene o nel male, anche YouTube si sta adattando a questo trend con un approccio diversificato.

Puoi vedere una dimostrazione di YouTube Stories nel video sotto riportato:

 

LinkedIn lancia la condivisione della posizione

La condivisione della posizione su LinkedIn è attualmente in fase di test. Come spiegato dagli stessi vertici, tale funzionalità nasce per aiutare i membri a coordinarsi tra loro in incontri e riunioni di lavoro.

LinkedIn sta puntando molto sullo sviluppo del proprio sistema di messaggistica, ma è molto attento anche alla privacy dei suoi iscritti. Per questo motivo, sarà possibile condividere la propria posizione solo con le connessioni di primo grado. Inoltre, secondo quanto pubblicato in un articolo LinkedIn dedicato alla funzione:

La piattaforma non traccia la posizione dopo aver inviato il messaggio di condivisione. La posizione unica viene salvata nei messaggi, ma LinkedIn non raccoglie e non memorizza alcun dato, nemmeno nel caso di invio di una posizione statica digitando un indirizzo specifico. È possibile disabilitare la autorizzazione di localizzazione per l’app LinkedIn dal tuo dispositivo in qualsiasi momento.

Szeto spiega che LinkedIn ha sviluppato questa funzione in seguito ai feedback degli utenti, i quali hanno affermato che la condivisione della posizione avrebbe reso più semplice il coordinamento delle riunioni, senza utilizzare app diverse.

Per utilizzare la funzione ti basterà entrare nell’app per iOS o Android (verificando di averla aggiornata), cliccare sull’icona del pin all’interno della casella di composizione del messaggio, cercare un punto di incontro ed inviarlo. Oltre questo, LinkedIn Messaging sta rilasciando la possibilità di inviare allegati e messaggi vocali direttamente dal dispositivo, sempre e solo alle connessioni di primo grado.

 

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Arrivano le YouTube Stories: la Weekly Marketing Recap del 07 dicembre
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Arrivano le YouTube Stories: la Weekly Marketing Recap del 07 dicembre
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Arrivano le YouTube Stories, una versione leggermente diversa rispetto a quelle già proposte da Instagram, Facebook ed altre piattaforme social. Facebook spiega come funziona il motore di ricerca interno, testa il Keyword Alert e espande le Stories di gruppo, mentre LinkedIn implementa la condivisione della posizione con messaggio privato, solo alle connessioni di primo grado. La Weekly Marketing Recap del 07 dicembre.
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