Instagram aggiorna le API per permettere anche il video scheduling, Facebook lancia il cross-promoting degli eventi nelle Stories e molto altro nella Weekly Marketing Recap del 18 gennaio

 

Weekly Marketing Recap del 18 gennaio: tutte le news della settimana in campo social e digital. La novità più importante riguarda certamente Instagram. La piattaforma, infatti, ha deciso di aggiornare le API per permettere il video scheduling. Altre news anche da Facebook, YouTube e Google.

 

Instagram si apre alla programmazione dei video

La programmazione su Instagram è da sempre un problema per tutti i social media marketer, in quanto è possibile solo attraverso servizi di terze parti. Ad ogni modo, nonostante le API siano state aperte per la pianificazione di singole foto, ad oggi non è ancora possibile programmare i video, senza il sistema di notifica su smartphone (se non utilizzando un simulatore come Onlypult).

Da pochi giorni Instagram ha dichiarato di aver aggiornato le sue API, quindi d’ora in avanti sarà possibile la programmazione e pubblicazione diretta anche dei video. Tool come Buffer e Hootsuite sono partner del programma beta dell’API Content Publishing, ecco perché saranno certamente i primi ad aggiungere questa funzione.

 

Facebook lancia la cross-promotion degli eventi nelle Stories

Facebook sta ampliando i suoi strumenti di cross-promotion, consentendo agli utenti la condivisione degli eventi organizzati direttamente nelle Stories. Questa nuova funzionalità è stata ampiamente testata negli Stati Uniti, in Messico ed in Brasile, ma quel che non è ancora chiaro è se verrà lanciata o meno su base globale.

Per chi organizza eventi è certamente una buona occasione per migliorarne la visibilità: sarà sufficiente condividere l’evento nelle Stories e, da lì, gli amici potranno cliccare per essere reindirizzati su Facebook event, dove potranno esprimere il loro interesse a partecipare.

facebook events stories weekly marketing recap 18 gennaioÈ interessante notare come Facebook stia spingendo questa funzionalità sulle sue Stories e non su quelle di Instagram. Facebook attualmente supera i 2 miliardi di utenti ed ha semplicemente trasformato 300 milioni di persone in fruitori delle Stories. Instagram, al contrario, con la metà degli utenti totali (cresciuti proprio grazie all’introduzione delle Stories) ha 400 milioni di persone fan dei contenuti temporali.

Che sia una spinta di Facebook ad indirizzare più utenti fuori dal News Feed o solo un preludio ad un’eventuale disponibilità sulle Instagram Stories?

 

Facebook lancia una serie di podcast sul fare impresa nell’era digitale

Facebook ha lanciato una serie di podcast in cui condivide una serie di lezioni utili per la creazione di imprese nell’epoca della connettività. La serie, chiamata “Three and half degrees”, vuole simboleggiare come la tecnologia abbia ulteriormente dimezzato le distanze tra le persone andando a rimescolare quella che è la teoria dei sei gradi di separazione.

I podcast esploreranno i vantaggi, le opportunità e le sfide di questo nuovo mondo e vedranno come protagonisti diversi leader aziendali, non conformisti e visionari.

Il primo episodio, The Power of Social Good, è presentato dal founder di TOMS, Blake Mycoskie, e dai founder di Two Blind Brothers, Bryan e Bradford Manning. Nei 24 minuti di audio, vengono affrontati argomenti come l’etica e l’ispirazione. Un podcast certamente interessante, in quanto non prettamente focalizzato su Facebook stesso.

 

Un uovo è il post Instagram più “laikkato”

Non è il vestito del matrimonio di Chiara Ferragni e nemmeno un selfie di Kim Kardashian: il post Instagram più amato di sempre è un uovo.

Al momento in cui scriviamo, l’uovo dei record conta oltre 46 milioni di like e quasi 3 milioni di commenti. Questo fatto immagino che ti getterà un po’ nello sconforto: tutti i giorni alla ricerca dello scatto perfetto, del copy perfetto e dell’hashtag perfetto per poi essere surclassato da un semplice uovo. Sono proprio storie come queste a ricordarci quanto i social network (e le persone) siano imprevedibili.

 

YouTube elimina la condivisione automatica su Twitter a partire dal 31 gennaio

Dal 31 gennaio in avanti, le attività di YouTube non potranno più essere direttamente condivise su Twitter (e nemmeno su Google Plus).

Presumibilmente, questa decisione è stata presa nel tentativo di incoraggiare la condivisione manuale, quindi i messaggi personalizzati. Queste, infatti, le dichiarazioni dei vertici:

Abbiamo scoperto che la condivisione con un messaggio personalizzato, e non attraverso post generati automaticamente, offre un engagemente migliore sugli altri social network.

In pratica, sarà ancora possibile cliccare sul bottone “Condividi”, ma non esisterà più l’impostazione di condivisione di tutte le attività pubbliche su Twitter.

 

Google chiarisce che la mobile usability non è correlata al mobile-first indexing

John Mueller ha chiarito che anche i contenuti che non hanno superato il test di usabilità su dispositivi mobili possono rientrare nel mobile-first indexing. Questo chiarimento è emerso durante il Google Webmaster Central hangout del giorno 11 gennaio.

Proprio in qualità di esempio, lo stesso Mueller ha dichiarato che anche i PDF possono essere aggiunti all’indicizzazione mobile-first, pur essendo pessimi per la navigazione da smartphone. Finché Google può eseguire la scansione di tutto il testo ed esso può essere visualizzato su un dispositivo mobile, lo stesso può essere aggiunto al mobile-first indexing.

Troverai la domanda e la risposta completa dal minuto 41:12 in avanti.

 

Articoli da leggere

  • Secondo quanto emerso da una ricerca di Adecco, nota agenzia per il lavoro, il 35% dei recruiter ha dichiarato di aver scartato un candidato dopo averne guardato i profili social. Su Outsider News, una piccola panoramica dedicata al social recruiting: la nuova frontiera HR;
  • Un articolo di Forbes, a tratti visionario, che ci illustra quali saranno le tecnologie lanciate nel 2019 che cambieranno la vita di tutti noi.

 


Iscriviti alla Newsletter ▸
Summary
Instagram aggiorna le API per permettere anche il video scheduling
Article Name
Instagram aggiorna le API per permettere anche il video scheduling
Description
Weekly Marketing Recap del 18 gennaio: Instagram aggiorna le API per permettere anche il video scheduling; Facebook lancia il cross-promotion degli eventi nelle Stories e pubblica una serie di podcast per aiutare le imprese ad espandersi nel mondo digitale; YouTube elimina la condivisione delle attività diretta su Twitter e Google Plus e, infine, Google spiega che il mobile-first indexing non è strettamente collegato all'usabilità da dispositivi mobili.
Author
Publisher Name
Leevia
Publisher Logo