Instagram continua la sua battaglia contro le app di terze parti e lancia nuove funzioni per i profili business, Facebook sta cambiando la gestione dei chatbot e Google Search Console aggiunge i report sugli eventi. La Weekly Marketing Recap del 23 novembre

 

Weekly Marketing Recap del 23 novembre: tutte le news della settimana in campo social e digital. Da Instagram a Facebook, passando per Google e le LinkedIn Stories.

 

Instagram limita sempre di più l’attività dei BOT

La società, in questi giorni, ha annunciato che rimuoverà tutti i falsi follower, mi piace e commenti provenienti da account che utilizzano app di terze parti per gonfiare la propria popolarità. Secondo le dichiarazioni, Instagram riuscirà a raggiungere questo obiettivo attraverso l’utilizzo di strumenti di machine learning per l’identificazione dei profili che hanno attivato BOT.

Gli account che hanno effettivamente usufruito di tali servizi per la generazione di attività e relazioni non autentiche riceveranno una notifica di sospensione e una richiesta di cambio password.

Gli account che sceglieranno di continuare ad utilizzare app di terze parti per aumentare la propria popolarità potrebbero vedere dei cambiamenti nell’attività Instagram, presumibilmente con una limitazione della portata dei diversi post. Inoltre, a seguito di una perseveranza nell’utilizzo di BOT, gli account in questione potrebbero perfino essere sospesi perché costituiscono una violazione delle linee guida della community del social network.

Instagram ha intrapreso una vera e propria battaglia contro i BOT, quindi questo non è certamente un evento sporadico. Il consiglio è quello di riprendere il contatto con la realtà e di comprendere che per diventare influencer è necessario costruire relazioni autentiche, non influenzate dall’utilizzo di strumenti facilitatori.

 

Instagram amplia le funzionalità di acquisto dalla piattaforma

Per migliorare le vendite di prodotti direttamente dal social network, Instagram sta rilasciando un aggiornamento che permetterà di taggare il proprio catalogo prodotti anche nei post contenenti video. Il tagging video funziona esattamente come quello delle foto.

Per abilitare il tag prodotti, innanzitutto è necessario assicurarsi che il proprio account sia stato trasformato in profilo business. Detto questo, sarà necessario aggiungere il catalogo prodotti al Business Manager ed attendere che sia visualizzato anche su Instagram, precisamente alla voce “Shopping”. Qualsiasi prodotto aggiunto al catalogo Facebook può essere taggato nei post.

Inoltre, Instagram sta testando una riprogettazione della tab “Acquista”, che assomiglierà più al feed Pinterest come da esempio seguente:

Riprogettazione Instagram weekly marketing recap 23 novembre

Il prodotto taggato nei post verrà automaticamente aggiunto a questa sezione, come già avviene ora, e gli utenti possono accedervi visitando la pagina aziendale di riferimento.

 

Facebook sta cambiando le autorizzazioni dei chatbot per la sottoscrizione ai messaggi

Grandi novità anche in casa Facebook, relative alle autorizzazioni fornite ai chatbot nella sottoscrizione a servizi di messaggistica continuativi. Dal 31 dicembre 2018, tali autorizzazioni dovranno essere concesse a livello di Pagina e non più di app, questo significa che c’è tempo ancora poco più di un mese per allinearsi con le nuove linee guida.

Pertanto, tutte quelle aziende che utilizzano un provider chatbot per offrire quotidianamente o settimanalmente dei contenuti promozionali, notizie ed aggiornamenti, dovranno richiedere l’approvazione tramite un nuovo procedimento (già attivo). Sarà sufficiente entrare nelle Impostazioni della Pagina alla voce Piattaforma Messenger, qui selezionare Messaggi in abbonamento e, infine, cliccare su Richiedi. A questo punto ti verrà restituito un modulo che richiede le seguenti informazioni:

  • una descrizione di come la tua pagina utilizzerà i messaggi in abbonamento;
  • uno o più messaggi di esempio;
  • uno screencast che mostra come le persone dovrebbero iniziare una conversazione con il tuo chatbot;
  • una conferma che il bot non invierà messaggi promozionali e che si atterrà alle policy di Facebook e agli standard della community.

Tutte le pagine che non effettueranno tale richiesta entro il 31 dicembre, da tale data in avanti non potranno più inviare messaggi in abbonamento.

 

Google Search Console aggiunge i report dedicati agli eventi

Google Search Console sta rilasciando una nuova funzionalità che permetterà ai titolari di un sito web di verificare con quale frequenza un evento pubblicato viene visualizzato nei risultati di ricerca. Affinché Search Console possa tenere traccia di tali dati, i proprietari del dominio dovranno utilizzare il markup dei dati strutturati sulle pagine in cui verranno pubblicati i loro eventi.

Tale funzione, già attiva negli Stati Uniti, Regno Unito e India, permette quindi di monitorare le impression, i click e la posizione ed è un passo in più per tenere traccia di tutte le azioni che compiono gli utenti relativamente ad un’attività web.

 

LinkedIn ha lanciato Student Voices, le Stories su piattaforma

Le Stories sono letteralmente ovunque e da ora sono disponibili anche su LinkedIn. La piattaforma è l’ultima ad aggiungere tale funzionalità, con la speranza di fare breccia nel cuore di un pubblico più giovane.

LinkedIn sta attivando una sorta di rebranding, ovviamente senza intaccare il suo posizionamento come leader nel networking professionale, introducendo delle funzionalità che potrebbero riavvicinare gli studenti.

Student Voices è la prima versione di LinkedIn Stories. Per ora, la funzione è disponibile solo per gli studenti universitari degli Stati Uniti, ma LinkedIn ha in programma di estenderla nel prossimo futuro. Le LinkedIn Stories appaiono in cima al feed principale, come in tutte le altre app, e permettono agli studenti di pubblicare brevi video (non foto) relativi alla propria esperienza universitaria. I contenuti scompaiono dopo una settimana e non dopo 24 ore come tutti gli altri social.

Il product manager di LinkedIn, Isha Patel, ha confermato che la funzione è già in fase di test:

Le playlist Campus sono una nuova funzione video che stiamo attualmente rilasciando agli studenti universitari negli Stati Uniti. Come sappiamo, gli studenti adorano usare i video per catturare i momenti, quindi abbiamo creato questo nuovo prodotto per aiutarli a connettersi tra loro in base alle esperienze condivise nel campus e per creare un senso di comunità.

Nel calderone LinkedIn anche nuovi elementi che contribuirebbero a “svecchiare” la piattaforma: reaction, commenti con GIF e condivisione della posizione tramite messaggio privato.

 

Articoli da leggere

  • Facebook, ad oggi, conta un pubblico pari a 2,23 miliardi di utenti sparsi in tutto il globo. Ma questa non è la cosa più interessante da sapere sul social network più amato al mondo: Hootsuite ha raccolto 41 statistiche di cui tenere conto per il 2019;
  • La quotidianità è sempre più digitale, ma come si comportano le università italiane a tal proposito? Un’interessante analisi a cura di Digitalic rivela lo stato della digitalizzazione degli atenei in Italia.

Iscriviti alla nostra Newsletter:

Ti manderemo il nostro recap settimanale ogni lunedì

Il titolare del trattamento dei dati personali è Leevia S.r.l. ai sensi della presente Informativa privacy.

Voglio ricevere la Newsletter di Leevia S.r.l., a mezzo e-mail, anche mediante profilazione, come specificatamente indicato nell’Informativa privacy. Accetto i termini d'uso, incluso l'utilizzo dei cookie.

Summary
Instagram dice basta agli account che utilizzano BOT per l'aumento della popolarità
Article Name
Instagram dice basta agli account che utilizzano BOT per l'aumento della popolarità
Description
Weekly marketing recap del 23 novembre: Instagram continua la sua battaglia contro tutti quei profili che utilizzano BOT per accrescere la propria popolarità. Da qualche tempo, la situazione sul social network era diventata insostenibile, con un'alta percentuale di utenti impegnata ad aumentare il numero di follower senza curare le vere relazioni. Novità anche in casa Facebook con la modifica delle autorizzazioni per i messaggi in abbonamento, Google Search Console e LinkedIn.
Author
Publisher Name
Leevia
Publisher Logo