Arrivano le Google Lead ADS, anche se ancora in beta test. Questo e molto altro nella nostra Weekly marketing recap del 25 ottobre

Weekly marketing recap del 25 ottobre: tutte le news della settimana in campo social e digital. Importanti novità arrivano (ancora) da Mountain View: dopo il lancio del nuovissimo Google Shopping, annunciato la scorsa settimana, arrivano ora le Lead ADS e nuove metriche di misurazione per le campagne Shopping. Novità anche in casa Facebook e Instagram. Vediamo insieme cos’è successo nel mondo web in questi ultimi sette giorni.

 

Google Lead ADS: un nuovo modo per raccogliere contatti qualificati

Google sta testando la versione beta di una nuova estensione di annuncio dedicata agli inserzionisti che desiderano fare lead generation attraverso gli annunci di testo. Gli utenti possono inviare i propri dati per richiedere informazioni o scaricare un contenuto premium, il tutto tramite Google Search e grazie al nuovissimo modulo lead.

Tale estensione sarà molto simile a quella già attiva dedicata alla promozione dell’attività solo che, anziché il box di call-out, l’utente visualizzerà un’icona a forma di blocco degli appunti. Dopo aver selezionato le campagne sui cui attivare l’opzione Lead, puoi scegliere la Call to Action più corretta ed inserire quindi il testo dell’estensione, che può contenere fino ad un massimo di 30 caratteri.

google lead adsSuccessivamente potrai creare il modulo dedicato alla lead generation, in cui inserire un titolo, il nome del brand o del prodotto ed una descrizione (massimo 200 caratteri). Le informazioni che si potranno raccogliere sono limitate a nome, email, numero di telefono e CAP e, come già avviene per le Facebook Lead ADS, sarà necessario includere un link alla privacy policy aziendale.

I dati dei lead possono essere poi scaricati direttamente sul CRM, per verificare l’andamento della campagna in tempo reale.

 

Nuove metriche per le campagne Google Shopping

Gli inserzionisti che gestiscono campagne Google ADS Shopping possono ora vedere i dati del carrello, il tutto direttamente nell’interfaccia utente per avere un’idea più chiara dei prodotti che generano più vendite.

A poco più di un mese dall’impennata data dallo shopping natalizio che prende via con il Black Friday, Google offre un grande aiuto a tutti i negozi che vendono attraverso le campagne pubblicitarie sulla piattaforma. Grazie a questa feature, infatti, sarà possibile avere un quadro completo su come ottimizzare al meglio gli annunci per ottenere un maggior profitto.

Nella pratica, gli inserzionisti che acquisiscono i dati del carrello, attivando il monitoraggio delle conversioni di Google ADS, saranno in grado di visualizzare ulteriori dati sulle entrate e sulla redditività attribuite a livello di prodotto. Le nuove metriche, attualmente in versione beta, tengono anche conto delle conversioni tra dispositivi.

Con questa nuova funzionalità, quindi, si avrà un maggior controllo su:

  • ordini: vendite attribuite ai clic sugli annunci;
  • dimensione media del carrello: somma degli articoli nel carrello divisa per il numero di ordini;
  • valore medio dell’ordine: entrate generate dai clic su un annuncio divise per il numero di ordini attribuiti ai clic su un annuncio;
  • costo delle merci vendute (COGS): costi aziendali totali attribuiti ad un prodotto;
  • entrate: entrate derivanti da transazioni attribuite ai clic sugli annunci;
  • profitto lordo: profitto totale derivante da transazioni attribuite ad un clic sull’annuncio.

Nell’editor dei rapporti, invece, potrai visualizzare ulteriori informazioni sui prodotti acquistati attraverso le campagne Shopping ADS ed avere le seguenti metriche a livello di prodotto:

  • unità vendute;
  • entrate del prodotto;
  • profitto lordo del prodotto;
  • COGS medi del prodotto.

Per ottenere i dati sugli utili lordi, devi includere i valori dell’attributo cost_of_goods_sold in “Prezzo e disponibilità” nel feed di prodotti inviato in Google Merchant Center.

 

Addio al badge grigio su Facebook

Se gestisci una o più Pagine Facebook con il famoso badge grigio, ti sarai sicuramente accorto di un avviso da pochi giorni a questa parte. Dal 28 ottobre, infatti, Facebook avvierà ufficialmente la rimozione delle spunte grigie dalle Pagine, finora utilizzate per identificare ed autenticare piccole aziende ed organizzazioni.

Un portavoce dell’azienda ha spiegato che tale decisione è stata presa per diminuire la confusione degli utenti, i quali facevano fatica a riconoscere le Pagine effettivamente verificate sulla piattaforma.

Chi vedrà eliminato il proprio badge grigio potrà provare a richiedere la verifica con la spunta blu. Tale riconoscimento viene dato ad organizzazioni, influencer e brand che rispettano tutti i requisiti richiesti, quindi completezza di informazioni, rispetto della Policy Facebook ed un notevole seguito da parte della propria fan-base.

 

Facebook e la protezione delle elezioni USA 2020

Sono già diversi anni che Facebook combatte contro la disinformazione e le fake news, soprattutto in ambito politico. Ora, a quasi un anno dalle elezioni 2020 negli Stati Uniti, la società sta annunciando diverse nuove misure per aiutare a proteggere il processo democratico e fornisce un aggiornamento sulle iniziative già in corso.

Lotta ai comportamenti non autentici, trasparenza crescente e riduzione della disinformazione con sostegno a progetti di alfabetizzazione mediatica. Queste le focus keyword che la società sta mettendo in campo con il rilascio di nuove feature a supporto, presto disponibili su Facebook ed Instagram per tutti gli account statunitensi.

 

I nuovi template personalizzati per le Stories ADS

Facebook sta introducendo nuovi template che rendono più semplice la creazione di Stories ADS per la piattaforma madre, ma anche Instagram e Messenger.

Questi nuovi modelli si basano sui precedenti, che consentivano di modificare qualsiasi risorsa digitale per renderla facilmente fruibile in un’esperienza verticale e a schermo intero.

Quando si progetta una creatività per una campagna social, consigliamo di creare risorse uniche per posizionamenti diversi, quando possibile. Tuttavia, spesso disponiamo di risorse e tempo limitati e potrebbe non essere sempre possibile creare risorse specifiche per ciascun posizionamento. Per aiutare a far fronte a questa sfida, stiamo semplificando la creazione di Stories verticali a schermo intero per le aziende di qualsiasi dimensione.

Questo è quanto riferito dalla società stessa.

I modelli personalizzabili consentono quindi di trasformare le risorse esistenti in annunci Stories con il minimo sforzo. Sarà sufficiente caricare la risorsa esistente sulla Gestione Annunci, scegliere il layout, personalizzare lo sfondo ed aggiungere testo. Pochi semplici clic per un risultato dal massimo effetto!

Twitter in discesa e Snapchat mette il turbo: l’analisi del Q3 2019

Twitter scende del 20% sul mercato azionario ma rimane solida la fedeltà degli utenti statunitensi che passano da 124 milioni di utenti attivi giornalieri a 145 milioni in un anno. Anche per Snapchat si vede un aumento del numero di utenti arrivando a 210 milioni, con un +13% rispetto all’anno precedente.

 

 


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Google Lead ADS: una nuova estensione per gli annunci Google | Weekly marketing recap
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