Facebook testa gli stickers CTA nelle Stories, Instagram permette di pubblicare lo stesso post su più account, WhatsApp (forse) sta lanciando il Dark Mode e Google si scatena con diverse novità. La Weekly Marketing Recap dell’11 gennaio

 

Weekly Marketing Recap dell’11 gennaio: tutte le news della settimana in campo social e digital. Un inizio 2019 tranquillo su diversi fronti, ma con qualche novità interessante che riguarda Facebook, WhatsApp e Google.

 

Facebook testa gli stickers con Call To Action nelle Stories

Che il mondo social si stia sempre più muovendo in direzione Stories è oramai cosa nota. Ma mentre su Instagram i contenuti effimeri stanno avendo un vero e proprio boom, su Facebook fanno fatica a decollare.

Nel tentativo di convincere i propri utenti che le Stories sono il futuro della condivisione sulla sua piattaforma, Facebook sta testando nuovi adesivi CTA per le pagine.

Il test è stato individuato da Ahmed Ghanem e condiviso da Matt Navarra, includendo tutte le opzioni CTA disponibili per Facebook Pages.

La nuova funzionalità sarà di sicuro interesse per tutte quelle aziende che desiderano utilizzare le Stories per chiamare all’azione i propri utenti, anche senza farli atterrare sulle proprie Pagine aziendali. Inoltre, la capacità di farlo senza ADS è certamente un punto a favore di questa nuova funzione. Dobbiamo attendere che gli stickers CTA arrivino anche su Instagram? Chissà cosa ci riserverà questo 2019.

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Instagram permette di pubblicare lo stesso post su più account

Instagram sta rilasciando un aggiornamento (solo per iOS, al momento) che permetterà di pubblicare lo stesso post su più account contemporaneamente. Quando sarà disponibile, la funzione apparirà sotto le opzioni per taggare persone (o prodotti) ed aggiungere la tua posizione. Lì visualizzerai un elenco di tutti gli account che gestisci da quel determinato dispositivo e potrai attivare / disattivare ciascuno di essi.

Certo, condividere lo stesso post su diversi account non è una pratica molto utilizzata, ma se pensiamo alla gestione di brand internazionali che hanno un profilo business per ogni Paese, la possibilità di condividere su più account farà risparmiare un sacco di tempo.

 

WhatsApp e il Dark mode per riposare gli occhi degli utenti

Sempre più social stanno diventando dark. YouTube, Twitter e Telegram hanno una versione scura dell’applicazione, ideata con il fine di tutelare gli utenti che stanno tutto il giorno con gli occhi sul display del proprio smartphone.

Si parla oramai da mesi di un Dark mode per WhatsApp, almeno nella versione iOS, ma finora nulla di fatto. Sebbene non sia stata ancora fissata una data ufficiale di uscita, di seguito alcuni screenshot di come potrebbe apparire.

WhatsApp dark mode weekly marketing recap

Ad ogni modo, per simulare il Dark mode di WhatsApp non dovrai far altro che scegliere uno sfondo nero per le chat ed applicarlo, anche se non è completamente risolutiva come soluzione.

Vedi anche: WhatsApp condividerà i dati dell’utente con Facebook (ma potete impedirglielo)

Google Small Business community chiuderà il 16 gennaio

Google, secondo un annuncio pubblicato il 2 gennaio, chiuderà la bacheca dedicata alle piccole imprese. Questo è quanto annunciato da Big G:

Thank you for being a member of the Small Business Community from Google. We’ve enjoyed being on this journey with you and appreciate all the tips, insights and enthusiasm shared along the way.

The Community will be closing in a few weeks; your last chance to access it will be January 16th. We will keep you posted on any future Community efforts. We hope you’ve made many connections as a member, and will continue to benefit from those relationships in the future.

La Small Business Community di Google era uno spazio in cui i proprietari di piccole attività commerciali potevano accedere alle risorse, condividere informazioni tra loro ed organizzare eventi di networking. Il progetto non è mai decollato davvero (infatti è rimasto circoscritto agli Stati Uniti), ecco perché ai vertici della società hanno deciso di chiudere questo spazio web. Probabilmente il fallimento è stato dato dal fatto che non vi era un reale bisogno di un social Google dedicato al networking, in quanto i titolari di piccole aziende possono già connettersi su piattaforme più utilizzate, come Facebook e LinkedIn.

Google Shopping consente agli inserzionisti di aggiungere pagine di prodotti agli elenchi

Un aggiornamento di Google Manufacturer Center offre agli inserzionisti la possibilità di aggiungere pagine di prodotti agli elenchi di Google Shopping.

Le aziende presenti su Google Shopping possono ora compilare le loro schede con pagine dei prodotti per evidenziare le loro funzionalità in modo dettagliato. Per questo aggiornamento, Big G ha collaborato con WebCollage, la quale ha registrato un aumento del 10% delle conversioni proprio grazie alla possibilità di inserire un maggior numero di contenuti visivi.

Inoltre, stanno per essere lanciate nuove funzionalità di Analytics nel Manufacturer Center. Queste permetteranno una migliore comprensione del rendimento degli annunci e comprenderanno:

  • l’andamento delle prestazione dei gruppi di prodotti;
  • l’approfondimento sulle varianti di prodotto come termini di ricerca principali;
  • statistiche sui gruppi di prodotti come marchi e concorrenza più forti.

Questi nuovi dati di analytics saranno disponibili per tutti i marchi che aggiungeranno attributi specifici ai propri dati di prodotto.

Vedi anche: Concorsi a premi online per i negozi: how to e best practice

Su Google Maps arrivano i messaggi per contattare le aziende locali

A seguito di un recente aggiornamento, su Google Maps sono comparsi i messaggi per contattare negozi ed attività commerciali. Nulla a che vedere con le app di messaggistica istantanea che già conosciamo, ma più un modo per aprire conversazioni con richieste specifiche come, per esempio, prenotazioni ed assistenza.

Non tutte le aziende hanno questa funzione in automatico, ma ottenerla è molto semplice: sarà sufficiente installare l’app My Business sul proprio smartphone e collegare la propria attività commerciale.

 

Articoli da leggere

Se in questo inizio 2019 non ci sono stati particolari aggiornamenti in ambito social e digital, abbiamo certamente degli articoli interessanti da leggere:

  • è uscito Global Digital in 2018, il report a cura di We Are Social e Hootsuite. Dall’analisi dei dati provenienti da 239 Paesi, è emerso che il numero degli utenti connessi ad Internet nel mondo ha sorpassato la soglia dei 4 miliardi di persone: un dato storico che ci dice che oggi più della metà della popolazione mondiale è online. Dati interessanti anche dall’Italia: il 73% della popolazione è online, con una crescita importante rispetto al 2017.
  • Netflix torna a far parlare di sé con Black Mirror Bandersnatch, una puntata interattiva della celebre serie TV. Anche la televisione è oggetto di remediation e fornisce all’utente (spettatore) la possibilità di scegliere per conto dell’attore protagonista. Ad ogni scelta spetta una modifica della trama principale, portando verso finali di volta in volta differenti.
  • Quali le parole che faranno accapponare la pelle agli utenti per il 2019? Digital Transformation, Zillennial e… Scoprilo in questo articolo a cura di Contently.
  • Qual è il social network che rende più felici gli utenti? Secondo uno studio è Snapchat ad influenzare positivamente l’umore dei propri iscritti. Un interessante approfondimento a cura di Search Engine Journal.
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Facebook testa gli stickers CTA nelle Stories: Weekly Marketing Recap 11 gennaio
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Facebook testa gli stickers CTA nelle Stories, WhatsApp (forse) sta lanciando il Dark Mode, Instagram lancia la possibilità di pubblicare in multiaccount e Google si scatena con diverse novità come, per esempio, la chiusura di Google Small Business Community, il lancio della messaggistica su Google Maps e le pagine di prodotto su Google Shopping. La Weekly Marketing Recap dell'11 gennaio, con il riassunto delle principali novità della settimana e degli articoli più interessanti da non perdere.
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