Google cambia il ranking per le pagine mobile, Youtube restringe l’accesso al programma partner e Facebook lavora sulle app di messaggistica

 

Le news di Social Media Marketing e Digital Marketing più importanti della settimana, nel nostro secondo appuntamento del 2018.

Google applica al rank della pagine lo speed test anche su mobile

Google con un post sul proprio blog ha annunciato che utilizzerà da luglio lo speed test anche sulle pagine mobile per creare il ranking della SERP.

Finora infatti il fattore Page Speed era stato applicato solo alle pagine web in versione desktop, ma dalla prossima estate sarà applicato anche alla versione per smartphone e tablet dei siti. Come Google scrive nel suo stesso blog, il ranking non dovrebbe cambiare per la maggior parte delle pagine, a meno che queste non abbiano dei seri problemi di velocità di caricamento e in ogni caso sottolinea che è il contenuto la parte fondamentale per essere in alto nella SERP.

Youtube decide di restringere l’accesso al proprio programma partner

A seguito delle problematiche riscontrate con i brand, che hanno espresso particolare turbamento a seguito delle polemiche scatenate da alcuni video poco “politically correct” (per usare un eufemismo) di alcune Youtube Star, Google ha deciso di prendere dei provvedimenti ristrettivi per l’adesione al proprio programma partner.

Finora, infatti, l’unica condizione richiesta per far parte del programma (grazie al quale si possono ottenere sponsorizzazioni di valore) era avere almeno 10.000 visualizzazioni sul proprio canale, mentre da oggi si dovrà avere almeno 4.000 ore di visualizzazioni sulla piattaforma in 12 mesi e avere almeno 1.000 follower.

Inoltre, Youtube ha deciso di innalzare il livello di attenzione sui video all’interno dei quali appariranno le sponsorizzazioni, inserendo anche un controllo umano di qualità. Se un canale “inciampa” in un problema con un proprio video (come è stato per l’oramai famoso caso di Paul Logan) il canale viene immediatamente rimosso da Google Preferred.

Messenger farà una cura dimagrante

In settimana il responsabile dello sviluppo di Messenger, il servizio di messaggistica di Facebook, ha dichiarato che l’applicazione è “cluttered”, ovvero troppo “piena” di servizi e feature che nel corso dei pochi mesi di sviluppo, in cui il servizio si è separato dall’app principale, diventando di fatto un social a sé stante, sono stati inseriti man mano.

Tanto è vero che Facebook ha deciso nei mesi scorsi di lanciare Messenger Lite, una versione “leggera” pensata per gli smartphone meno potenti, venduti nei paesi in via di sviluppo. Ma la versione Lite, realizzata solo per Android, sta avendo successo anche altrove, scaricata anche da chi evidentemente può fare a meno delle nuove funzioni e vuole utilizzare l’app solamente per la sua funzione principale: mandare e ricevere messaggi.

L’app nei prossimi mesi quindi subirà una “dieta” e probabilmente alcune feature inserite verranno ridimensionate o eliminate. In particolare noi puntiamo sulle Storie (che su Messenger non hanno attecchito) e sulla sezione giochi, ma staremo a vedere.

WhatsApp invece continua ad inserire nuove funzioni

Forse in base al fatto che non si impara mai dai propri errori, invece, per quanto riguarda WhatsApp è ormai praticamente certo che a breve saranno introdotte nuove funzioni, bisogna dire però che sembrano anche utili. È infatti ormai data per assodata la possibilità futura di fare “telefonate di gruppo” e la possibilità di “reagire” ai messaggi con la stessa gamma di “reaction” già presenti in Facebook.

WhatsApp, inoltre, come Facebook, tenta di prevenire la diffusione di fake news o di messaggi di spam. Se un utente sta per inoltrare un messaggio che è stato già oggetto di numerosi forward, l’applicazione lo segnalerà con messaggio di avviso.

gigipae@libero.it

Ugualmente, al momento della ricezione di un messaggio già molte volte inoltrato, WhatsApp segnalerà l’anomalia.

Inoltre, come vi avevamo anticipato, è stata rilasciata l’applicazione WhatsApp Business, che permette di gestire contemporaneamente sia numeri personali che quelli legati invece alla propria attività lavorativa (anche numeri fissi) dalla stessa app.

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WhatsApp Business per il momento è scaricabile solo per Android dal Google Play Store, gratuitamente.

L’applicazione, rispetto a WhatsApp standard, permette anche di inserire dei messaggi di risposta automatici.

Instagram testa le Storie testuali

Se siete dei fan delle Storie di Instagram sarete contenti delle nuove possibilità che l’app sta testando. Infatti la nuova modalità, che sarà presto disponibile a tutti, prevede la creazione di Storie aventi come centralità la parte testuale, che risulta prominente grazie all’uso di sfondi colorati. weekly marketing recap 19 genn insta

Se avete qualcosa da dire, quindi, non sarete più obbligati ad avere anche una foto da allegare, ma potrete scegliere fra gli sfondi proposti dalla nuova funzione, che sarà accessibile dal menu posto in basso, accanto alle altre modalità già presenti (live, boomerang, normal, ecc). Potrete comunque inserire una foto, invece dello sfondo colorato, ma questa sarà automaticamente filtrata in modo da non disturbare la lettura del testo sovrastante. Ansiosi di provarla?

Facebook testa “Watch Party”

Facebook lavora ancora sui gruppi e in particolare sull’engagement dei contenuti che vengono postati all’interno. Una nuova funzione in fase di test permette agli utenti di un gruppo di vedere i video postati all’interno dello stesso come se fossero in diretta, facilitando il coinvolgimento degli iscritti al gruppo che possono vedere il feed dei commenti scorrere mentre guardano il video e quindi partecipare alla discussione in tempo reale.

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L’opzione “Watch Party” per ora è in fase di test solo in alcuni gruppi e gli admin non hanno facoltà, per ora, di calendarizzare un video nel flusso.

Nintendo vende le cardboard per il Nintendo Switch

Scelta curiosa ma che potrebbe pagare per Nintendo, anche sul fronte marketing. L’azienda produttrice di console e videogiochi infatti ha presentato delle cardboard (chiamate Nintendo Labo), che si possono utilizzare per giocare con la Nintendo Switch. Le cardboard sono delle sagome di cartone montabili, che si trasformano in estensioni della console.

Gli oggetti che si possono costruire sono vari, e vanno dal pianoforte, alla canna da pesca, all’esoscheletro da indossare per trasformarsi (sullo schermo della tv) in un robot. Una scelta molto interessante, anche perché le cardboard, oltre ad essere di fatto degli addon della console, rappresentano un buono strumento di marketing, per cui in futuro chiunque probabilmente potrà sottoporre a Nintendo la propria idea di cardboard.

Articoli da leggere

Sul blog del Tagliaerbe un articolo riassuntivo sui fattori di ranking che Seo Zoom ha rilevato nella propria ultima ricerca, condotta su più di 50.000 pagine web.

Su Social Media Examiner un articolo molto utile per tutti coloro che non sanno bene come utilizzare Instagram all’interno della propria strategia di marketing. In particolare in questo articolo si discute sull’utilizzo del video in questo canale.

Angela Sorbo su Ninja Marketing propone degli spunti molto interessanti su quale strada intraprendere per promuovere al meglio i blog post sui Social.


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Weekly Marketing Recap del 19 gennaio: Google usa lo speed test per il rank delle pagine mobile
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Weekly Marketing Recap del 19 gennaio: Google usa lo speed test per il rank delle pagine mobile
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Weekly Marketing Recap del 19 gennaio: Google utilizzerà lo speed test anche per il rank delle pagine mobile, Youtube restringe l'accesso al programma partner per gli youtuber, Facebook procede in direzione diversa per le app di messagistica
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