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Facebook fa shopping e si compra un’altra app per i giovani, Fiorello è pronto a partire con il Live Audio, Google lancia “Pay with Google”

 

Bentornati al nostro consueto riassunto delle notizie più importanti su Social Media Marketing e Digital Marketing.

Facebook si compra un’altra app

La strategia della “Società Facebook” per restare egemone nel settore dei social network ormai è nota. Zuckerberg non ha più la pretesa di pensare che il suo primo social possa restare per sempre sulla cresta dell’onda e soprattuto possa essere adatto a tutte le generazioni, soprattutto quelle più giovani. La strategia, ormai delineata da anni, è quella piuttosto di assorbire, per quanto possibile, le nuove app, in modo da farle crescere e creare così una rete di social, ognuno con il suo target e la sua strategia di monetizzazione.

È quanto accaduto con Instagram e WhatsApp, è quanto ha provato a fare con Snapchat, è quello che è recentemente successo con TBH, un’app che sta avendo un discreto successo fra i più giovani.

Il focus di TBH è la possibilità di lasciare commenti anonimi (ma solo positivi) ad altre persone . L’app continuerà ad essere sviluppata separatamente da Facebook, ma grazie anche alle enormi risorse che la società madre potrà mettere a disposizione.

Facebook lancia il live audio anche in Italia e lo fa con Fiorello

Tempo fa vi avevamo anticipato dell’arrivo di nuova funzione su Facebook, che dopo il live video si dedicava ad esplorare la possibilità dei Live Audio. Il funzionamento sarà simile, con la possibilità quindi di creare una “radio” in streaming sul social network e poter successivamente mettere a disposizione le puntate.

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Ovviamente se si vuole lanciare una cosa del genere in Italia il modo migliore è reclutare la figura che più di ogni altra riesce a far diventare nazional-popolare i nuovi social: Fiorello. Già pioniere di Twitter (e poi cancellatosi) Youtube (con il format “Edicola Fiore”, poi trasmigrato a Sky), e recentemente avvistato anche su Instagram, dove utilizza il formato delle Storie sempre in ottica radiofonica, il popolare showman creerà appositamente per Facebook Italia un nuovo format che andrà “in onda” sulla sua Pagina Facebook. Il programma si chiamerà “Il Socialista” ed è attualmente in fase di sperimentazione tecnica sia sulla Pagina di Fiorello che su quella di Facebook.

LinkedIn lancia gli spot video in autoplay

Dopo aver iniziato a dare l’opportunità di caricare video ai propri utenti solo ad agosto, video che, secondo il social stesso, sono ricondivisi 20 volte di più rispetto ai post normali, ora sarà possibile anche su LinkedIn creare video ads, che andranno in automatico in autoplay senza audio (mi ricorda qualcosa). Al momento la funzione è in sperimentazione per un ristretto gruppo di tester e sarà quindi estesa a tutti. Le revenue da ads sono solo il 18% per ora di tutte le entreate di LinkedIn, che infatti vende anche la possibilità di avere un profilo “Pro” a pagamento, tuttavia Microsoft (che ha acquisito il social l’hanno scorso) sembra intenzionata ad esplorare in modo approfondito la possibilità di incrementare le entrate dalla vendita di ads.

Google ridisegna Calendar

Una notizia lieta per chi utilizza il servizio di calendario di Google: è stata infatti implementata una nuova veste grafica che rende decisamente più visibili i calendari e gli appuntamenti dalla web-app. Soprattutto in un ottica di servizio mobile. Oltre alla veste grafica sono state implementate anche nuove piccole funzioni come nuove opzioni di visualizzazione oltre al classico “settimana” e “mese”.

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E una visione più chiara su chi parteciperà al singolo appuntamento.

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Calendar non era mai stato aggiornato nella veste grafica dalla sua introduzione.

Twitter inserisce una nuova opzione per gli ads

E a proposito di video ads, anche Twitter ha inserito in settimana una nuova funzione relativa a questo formato, con delle nuove video card che rimandano direttamente ad un link sul sito web. Gli ads ovviamente – anche in questo caso – vanno in autoplay automatico. Il nuovo formato, chiamato Video Website Card, è pensato principalmente per il mobile.

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Infatti, come si vede dalle schermate qui sopra, su mobile il video continua ad essere riprodotto mentre si carica il sito web all’interno dell’applicazione. Su desktop invece il link viene aperto normalmente su una nuova pagina web.

Google lancia “Pay with Google” e ti lascia provare le app su Android

Due notizie importanti dal mondo Google/Android: innanzitutto proprio nelle ultime ore Google ha lanciato la propria piattaforma di pagamento, “Pay with Google”, che dà la possibilità di registrare la propria carta di credito e quindi di spendere i propri soldi con un semplice bottone su siti e app aderenti. Le API erano già state rilasciate per gli sviluppatori a maggio e secondo la società implementare la nuova funzione sul proprio sito/app è facile come aggiungere qualche riga di codice.

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Google non trattiene nessuna percentuale ad ogni transizione, vuole solo la vostra carta di credito e le vostre abitudine di consumo.

Secondariamente, come vi avevamo già anticipato, ha rilasciato la nuova feature sullo store Android che permette di provare le app prima di scaricarle.

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Con il “prova ora” infatti l’pp non si scarica veramente ma si può provare e verificare è quello che si sta cercando. Per ora la funzione è ancora disponibile per poche app.

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Riassunto
Weekly Marketing Recap del 23 ottobre: Facebook si compra TBH e si butta sui messaggi segreti
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Weekly Marketing Recap del 23 ottobre: Facebook si compra TBH e si butta sui messaggi segreti
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Weekly Marketing Recap del 23 ottobre: Facebook si compra un app per messaggi segreti, LinkedIn e Twitter lanciano nuove opzioni per gli ads video...
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