Google rimuove una funzione storica, LinkedIn lancia un tool di analytics e gli opposti risultati delle trimestrali di Twitter e Facebook…

Fra le news più importanti della settimana nel Social Media Marketing e nel Digital Marketing. Ma anche novità da Telegram, Microsoft e una iniziativa presa dall’AGCOM.

Google rimuove l’Instant Search

Google rimuove la feature introdotta nel 2010 dalla Meyer, che consisteva nella visione instantanea dei risultati della ricerca a mano a mano che si scriveva la query sul motore di ricerca, in considerazione del fatto che la gran parte delle ricerche ora avvengono su mobile e la funzione, considerati gli schermi più piccoli, è sempre meno utile. In generale, considerato anche l’avvento del tasto follow lanciato settimana scorsa, il motore di ricerca americano sta cercando di rendere “inutile” la ricerca stessa, cercando invece di dare all’utente l’informazione che vuole prima ancora che lo sappia.

Google rilascia “Trusted Contacts” per iOS

Google inoltre in settimana ha rilasciato anche l’app, finora disponibile solo per Android, “Trusted Contacts”, anche per dispositivi Apple. L’app consente di condividere la propria posizione con una serie di contatti (contatti “fidati” appunto) che possono accedere alla posizione del telefono (e quindi della persona), se questa viene condivisa, o richiedere la posizione.

weekly marketing recap 31 luglio goo

Un’app pensata soprattutto per verificare la salute della persona, in caso di emergenze (o di mamme particolarmente apprensive). Se infatti la posizione non viene comunicata volontariamente dopo essere stata richiesta, l’app manda automaticamente un messaggio ai contatti che l’hanno richiesta, con l’ultimo aggiornamento anche via SMS.

Twitter ha pubblicato i risultati fiscali del secondo trimestre e…non va per niente bene

Gran brutta giornata settimana scorsa per Twitter, nel giorno della pubblicazione dei risultati del secondo trimestre dell’anno. Il piccolo aumento di utenti mensili che aveva avuto il trimestre scorso infatti non si è confermato come trend, restando invece costante. C’è si un aumento, ma del misero 5% in comparazione con lo stesso periodo dell’anno scorso.

weekly marketing recap 31 luglio tw1

E non va certo meglio dal punto di vista delle revenue:weekly marketing recap 31 luglio tw2scese rispetto al trimestre precedente negli Stati Uniti e con un incremento inconsistente negli altri paesi. Dopo la pubblicazione della trimestrale il titolo in borsa è crollato. Brutto periodo da cui Twitter non sembra poter uscire.

Nel frattempo invece Facebook continua a fare un sacco di soldi

I nuovi formati (copiati da Snapchat) delle Storie/Status sembrano funzionare per Facebook, che continua a far crescere gli utenti attivi al mese, con 250 milioni di utenti che ogni giorno postano Status su WhatsApp e altrettanti che usano le Storie su Instagram.

weekly marketing recap 31 luglio fb2

Le revenue trimestrali hanno raggiunto un nuovo record, arrivando a più di 9 miliardi di dollari,

weekly marketing recap 31 luglio fb3

Inoltre, molto interessante notare che l’87% delle entrate vengono da mobile, in crescita del 2% rispetto al trimestre precedente.

Tuttavia Facebook si sente così generoso che vuole condividere alcune revenue con i produttori di contenuti, la società ha infatti acquisito una startup, Source3, in grado di tracciare il copyright dei contenuti postati. In questo modo i publisher saranno più protetti e potenzialmente potranno generare un ricavo dalle view sulla piattaforma del social network.

LinkedIn lancia le analytics demografiche per il tuo sito

LinkedIn ha rilasciato un nuovo strumento in grado di dare le connotazioni demografiche dei visitatori di un sito, basandosi sul proprio archivio di utenti. Uno strumento particolarmente utile per il B2B, in cui sapere chi sono i visitatori e qual è il loro campo di attività è particolarmente importante.

Il tool sarà disponibile gratuitamente ed è attualmente in roll out per tutti gli utenti e soprattutto per tutte le aziende.

L’AGCOM scrive agli influencer

L’AGCOM, prendendo spunto dalla legge attualmente in discussione in parlamento (ed accorgendosi forse del fenomeno degli influencer), ha iniziato un lavoro di moralsuasion nei confronti di queste figure, inviando loro una lettera in cui li invita a segnalare tramite hashtag se un post è sponsorizzato, in modo che l’utente ne possa essere a conoscenza.

Nella lettera l’autorità garante per le comunicazioni ricorda che “la pubblicità deve essere chiaramente riconoscibile come tale, affinché l’intento commerciale di una comunicazione sia percepibile dal consumatore” ed evidenzia che il divieto di pubblicità occulta ha portata generale e debba quindi essere applicato anche con riferimento alle comunicazioni diffuse tramite i social network

Influencer avvisato, mezzo salvato.

Telegram si aggiorna e introduce le bio e i messaggi che si auto-distruggono

Telegram ha rilasciato in settimana la nuova versione 4.2 della propria popolare app di messaggistica che ha come focus fondamentale la privacy. In questo senso è stata aggiunta la nuova funzione con i messaggi fotografici che scompaiono dopo un lasso di tempo:

Ma ha anche inserito la possibilità di inserire una breve bio sul proprio profilo (così sappiamo meglio con chi stiamo chattando).

Microsoft manda in pensione Paint e la rete si scatena

Se ve lo siete perso, ve lo diciamo noi, ma prima sedetevi: Microsoft, dall’autunno, non rilascerà più Paint insieme al proprio sistema operativo, lasciandolo invece in download free sul proprio app store online.

Ovviamente la noitizia ha avuto una portata enorme, nell’attuale periodo storico in cui la nostalgia è l’emozione più catalizzante, pensare ad un Windows senza Paint ha portato gli utenti della Rete a tributargli enormi (molto più dei meriti effettivi del programma, diciamolo) attestati di stima alla memoria.

weekly marketing recap 31 luglio mspaint

immagine da Buzzfeed

Articoli da non perdere questa settimana

Guest post: dove pubblicarli e come decidere su quali blog puntare? Un bell’articolo di Riccardo Esposito per Studio Samo

La Keyword Research non ha bisogno di una quantità di tempo immane, se fatta bene: vi bastano 30 minuti. (Provate, vi aspettiamo qui)

Scrivi post troppo lunghi? È arrivato il momento di tarci un taglio? L’opinione del Tagliaerbe

Hai mai pensato che oltre ai fattori diretti ci sono anche fattori indiretti per il ranking nella SERP di Google? Pensaci.

Usare i modelli di attribuzione per dare il giusto peso ai vari fattori che il possibile cliente valuta nell’ottica del digital marketing: l’articolo di Veronica Gentili.


Se hai trovato questo articolo interessante, iscriviti alla nostra Newsletter!


Summary
Weekly Marketing Recap del 31 luglio: Google elimina l'instant search!
Article Name
Weekly Marketing Recap del 31 luglio: Google elimina l'instant search!
Description
Weekly Marketing Recap del 31luglio: Google elimina la feature introdotta nel 2010, LinkedIn rilascia un tool per la analytics dei siti web, MS abbandona Paint e le trimestrali di Facebook e Twitter...
Author
Publisher Name
Leevia
Publisher Logo