Facebook fa pulizia e taglia alcune app che non rendevano, Mosaicoon fallisce e WhatsApp copia Telegram

 

Le notizie della settimana dal mondo del Social Media Marketing e del Digital Marketing. Questa settimana abbiamo avuto in particolare la triste notizia del fallimento della start-up siciliana Mosaicoon.

Mosaicoon è fallita

Una delle notizie più importanti della settimana in ambito digital e start-up dall’Italia è stata invece la dichiarazione di avvenuta bancarotta per una delle start-up più famose: Mosaicoon infatti era un esempio positivo di azienda digital italiana che operava su un mercato globale e che aveva ottenuto numerosi fondi per la propria crescita. Mosaicoon puntava a far incontrare creativi e brand, attraverso il lancio di campagne di video content.

weekly marketing recap 6 luglio mosaicoon

Le notizie riguardo al motivo del fallimento dell’azienda siciliana non sono ancora chiarissime ma sembra che l’azienda abbia in sostanza fallito la scalata al mercato internazionale, chiusa anche a causa delle mosse dei giganti dei settore, come Facebook, che hanno iniziato a offrire servizi simili.

Facebook taglia i rami secchi

Il social network più importante di tutti ha deciso in settimana di eliminare alcune della app che aveva lanciato o comprato nei mesi scorsi. Il caso più famoso è senz’altro quello di Tbh, un’applicazione che era stata comprata da Facebook mesi fa e che si poneva come una sorta di Sarahah, ovvero un social network anonimo per mandare commenti ad altre persone.

weekly marketing recap 6 luglio tbh

Tbh, a differenze di Sarahah però era focalizzata su un target di giovanissimi e soprattutto sul fatto che si potevano mandare solo complimenti (quindi solo messaggi positivi). Facebook ha deciso di chiudere l’app, che aveva comprato sull’onda di una esplosione degli utenti che si erano registrati al momento dell’apertura del servizio, ma che poi non aveva continuato la sua corsa ed si era quindi fermata in termini di acquisizione utenti (un po’ come è accaduto anche a Sarahah, la cui popolarità esplose l’estate scorsa, per poi evaporare rapidamente). Le altre app eliminate sono invece applicazioni Android che Facebook aveva lanciato negli anni ma che non sono mai state aggiornate, in particolare una per sincronizzare i contatti telefonici e Moves, un’app dedicata al fitness.

 Instagram lavora ad un nuovo campo legato al College

Instagram non si ferma mai. Ogni settimana infatti abbiamo notizie di nuove funzioni che vengono testate all’interno dell’app (e che potrebbero, o meno, vedere la luce). Recentemente, in particolare è stato individuato nel codice dell’app un nuovo campo compilabile dall’utente che dovrebbe permettere di indicare il College di provenienza.

Seppure infatti si tratti di un’applicazione usata per lo più dai giovani, manca in questo momento in questo social la possibilità di ricercare altri utenti che appartengono alla propria scuola, e questo nuovo campo dovrebbe servire a questo scopo. Interessante inoltre notare che ci sarà anche la possibilità di segnalare altri utenti in caso di “falsa dichiarazione”.

La guerra dei servizi streaming: Netflix pronta a lanciare un nuovo piano “Ultra”

Come abbiamo raccontato più volte nelle settimane scorse, la “guerra” dei servizi di streaming si sta avviando alla sua fase più cruenta. Tutti i servizi quindi in questo momento stanno testando varie possibilità per aumentare i profitti o allargare la propria base di utenti. Nei giorni scorsi è stato per esempio lanciato il nuovo servizio di Amazon Prime Music, che si unisce all’offerta di Prime Video dando la possibilità agli utenti Prime di accedere a 2 milioni di canzoni. Apple starebbe per lanciare un servizio di abbonamento con diverse tipologie di contenuti al suo interno: musica, serie tv, news, Netflix invece pare sia intenzionata a rivedere i propri piani di abbonamenti.

Secondo Tutto Adroid infatti Netflix potrebbe lanciare un nuovo piano denominato “Ultra“, prezzato a 16.99 euro, con il quale gli utenti potrebbero vedere i contenuti in formato Ultra HD, con 4 schermi contemporanei, mentre l’attuale Premium verrebbe limitato a 2 contemporanei e il piano HD limitato ad 1. Il piano base resterebbe a 7.99€, senza l’accesso ai contenuti HD, come è attualmente.

WhatsApp copia Telegram e trasforma i gruppi in canali

Una nuova funzione è stata recentemente aggiunta ai gruppi WhatsApp, funzione che avvicina molto l’utilizzo di questo strumento ai canali di Telegram. Ora infatti gli admin dei gruppi WhatsApp potranno decidere che solamente loro saranno abilitati a scrivere all’interno degli stessi, rendendo, così, di fatto, il gruppo uguale nelle modalità al Canale di Telegram. L’opzione è già disponibile per tutti gli admin di gruppi, che possono, sotto “info del gruppo” decidere di limitare la possibilità di invio messaggi solo agli amministratori. In questo modo WhatsApp decide di rendere più agevole la vita per gli admin dei gruppi, ma soprattutto rende potenzialmente molto più interessante la propria piattaforma per tutte le aziende che vogliono comunicare direttamente con i propri utenti e potranno ora farlo con un gruppo WhatsApp, senza paura che questo possa essere intasato da comunicazioni fuori luogo.

Facebook rende gli ads delle Pagine visibili a tutti

Come promesso, la funzione che dà la possibilità agli utenti di sapere quali sono gli ads che sono attualmente in essere sulle Pagine Facebook è stata attivata. D’ora in poi chiunque potrà verificare, attraverso una sezione visibile sulla Pagina che si vuole esaminare, quali sono le sponsorizzate che quella Pagina sta proponendo in quel momento.

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Sarà quindi uno strumento molto interessante da sfruttare anche per i Social Media Marketers, che potranno così andare a “spiare” i propri competitor per capire cosa stanno facendo a livello di Facebook Ads.

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Weekly Marketing Recap del 6 luglio: Facebook taglia alcuni "rami secchi" e chiude alcune applicazioni, Mosaicoon chiude invece per fallimento, intanto WhatsApp copia una popolare funzione di Telegram e Facebook fa vedere le sponsorizzate di tutte le Pagine
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