Instagram amplia il suo test per la rimozione dei like sotto ai post in feed. Questo e molto altro nella nostra Weekly Marketing Recap del 19 luglio

 

Una settimana carica di notizie, con Instagram che amplia il testing della funzione di rimozione del like count e Facebook che lancia nuovi pacchetti sulla sua piattaforma Workplace. Diverse novità anche in casa LinkedIn e Twitter. Questo e molto altro nella nostra Weekly Marketing Recap del 19 luglio.

 

Instagram dice stop al like count

Instagram sta ampliando il suo test di rimozione del like count e, dal Canada, sembra che stia arrivando anche in Italia. Con questa nuova funzionalità verranno nascosti i like dalla visualizzazione pubblica e solo chi ha accesso al backend del profilo potrà vedere esattamente quali gli utenti che hanno gradito il post.

Il test in Canada è terminato da qualche giorno e ora Instagram sta ampliandolo anche in altri Paesi, tra cui appunto l’Italia.

rimozione mi piace instagramQuello sopra riportato è l’avviso comparso ad alcuni utenti già nei giorni scorsi in Italia e la nuova visualizzazione, solo in alcuni Paesi, prevede addirittura che i like vengano completamente rimossi. Di seguito un esempio mostrato da un utente Twitter brasiliano.

Presumibilmente, con 73 commenti il post avrà ricevuto almeno un like, ma non se ne hanno le prove. Un portavoce della società ha confermato alla stampa che il test sta arrivando su base globale:

Stiamo ora eseguendo il test su più Paesi per comprendere al meglio le esigenze della nostra community globale e vedere come tutto questo possa avvantaggiare l’esperienza degli utenti iscritti alla piattaforma.

A differenza del test in Brasile, quello destinato al mercato italiano è meno restrittivo e ricorda più da vicino quanto effettuato in Canada negli ultimi mesi. Potrebbe essere che Instagram stia effettivamente eseguendo degli A/B test per comprendere se convenga o meno nascondere completamente i Mi piace o se mostrarne solo alcuni.

Sempre secondo quanto dichiarato dall’azienda:

Vogliamo che Instagram sia un luogo in cui le persone si sentano a proprio agio nell’esprimersi completamente. Questo prevede anche un aiuto agli utenti per far sì che si concentrino sui contenuti e non sulle metriche di vanità.

Ad ogni modo, sembra che il test canadese abbia avuto un impatto più che positivo sul modo in cui gli utenti vivono la piattaforma. Molti di questi, infatti, si sono lamentati che i Mi piace siano tornati sotto ai post e questo fa ben sperare sul fatto che il processo di eliminazione avverrà al più presto.

Non ci resta che attendere che il test diventi effettiva realtà quotidiana.

 

Facebook lancia dei nuovi pacchetti dedicati alla piattaforma Workplace

Facebook ha lanciato Workplace nel 2016 e, ad oggi, conta oltre 2 milioni di aziende paganti che usufruiscono del servizio. In questi tre anni la piattaforma è cambiata notevolmente, portando all’aggiunta di oltre 100 funzionalità dedicate a grandi e piccole organizzazioni.

Ora, per la prima volta da quando è stato lanciato, Facebook Workplace sta cambiando la propria price policy, aumentando di fatto i costi per usufruire del servizio, ma semplificando alle aziende la scelta degli strumenti necessari alla creazione di un ambiente di lavoro condiviso.

In un post sul blog, Julien Codorniou – VP di Workplace, ha annunciato la modifica dei tre piani esistenti per l’utilizzo del servizio (Essential, Advanced ed Enterprise) e l’introduzione di un servizio aggiuntivo (Frontline). Come spiegato da Codorniou, Workplace Essential conterrà tutte le funzionalità di comunicazione e collaborazione necessarie ad un team, come la chat, la video-chat ed i gruppi per la semplificazione del lavoro. Sarà completamente gratuito, permettendo a chiunque nel mondo di comunicare facilmente in azienda.

Workplace Advanced, invece, è un piano progettato per creare una società realmente connessa ed offrirà le medesime funzionalità base di Essential, con l’aggiunta di alcuni controlli d’amministrazione avanzati. Questo avrà un costo mensile di 4 dollari a persona.

Il terzo piano, Workplace Enterprise, è più adatto ad organizzazioni complesse che hanno la necessità di un livello più alto di supporto. Oltre le funzionalità incluse dal piano Advanced, offrirà un supporto personalizzato iniziale di 4 ore, l’accesso all’assistenza prioritario ed il rilascio anticipato di eventuali nuove funzionalità. Il suo prezzo mensile sarà pari ad 8 dollari a persona.

Inoltre, dall’anno prossimo sarà disponibile anche l’add-on Workplace Frontline, solo per i piani Advanced ed Enterprise, il quale consentirà ai collaboratori esterni di connettersi più facilmente ad un’azienda. Come spiegato dallo stesso Codorniou, c’è una gran parte di forza lavoro che opera in qualità di freelance, questo aiuterà le organizzazioni ad essere più inclusive con tutti i collaboratori.

Workplace Advanced ed Enterprise saranno disponibili a livello globale dal 2 settembre 2019 e sostituiranno il piano Premium, mentre da fine luglio verranno già rilasciato in alcuni Paesi dell’Asia-Pacifico. Workplace Essential, invece, uscirà il prossimo anno insieme a Frontline.

 

LinkedIn aggiunge tre nuovi obiettivi a Campaign Manager

Utilizzando il Campaign Manager di LinkedIn, i marketer potranno ora ottimizzare le campagne di marketing sulla piattaforma per i seguenti obiettivi:

  1. brand awareness, per aumentare le interazioni attraverso campagne specifiche basate sulle impression;
  2. conversioni al sito web, per ottimizzare le campagne su azioni specifiche quali acquisti, download, compilazione di form e così via;
  3. candidature di lavoro, per ottenere così candidati alle proprie job position aperte.

obiettivi LinkedIN weekly marketing recapIn un recente annuncio, la società ha dichiarato:

Questi nuovi obiettivi sono progettati per il miglioramento dei risultati delle campagne. Da un test effettuato abbiamo riscontrato un aumento del 67% della soddisfazione dei nostri clienti rispetto alla precedente esperienza in Campaign Manager.

Oltre questo, ovviamente, LinkedIn sta lavorando all’ottimizzazione dei PPC per un allineamento all’obiettivo selezionato. Ad esempio, se si sceglierà di portare visite ad un sito web, alle aziende verranno addebitati solo i clic sulla pagina di destinazione dell’annuncio.

 

Twitter ridisegna la sua interfaccia per desktop

Twitter ha implementato l’interfaccia desktop aggiungendo nuove funzionalità promesse da mesi. Tra le feature aggiunte a Twitter desktop troviamo sicuramente:

  • i segnalibri;
  • il dark mode;
  • il pulsante sparkle già presente in app;
  • la pagina Esplora.

Questo nuovo design permette agli utenti navigare sulla piattaforma più velocemente, cosa finora non troppo facile.

Con l’aggiunta di maggiori elementi al menù di navigazione, gli iscritti possono accedere a determinate sezioni con meno passaggi. Tuttavia, l’azienda ha fatto le cose molto in grande annunciando sui suoi canali l’arrivo di un nuovo Twitter, il che ha disatteso le aspettative degli utenti che si aspettavano una riprogettazione molto più ampia. Insomma, più che di un’esperienza completamente nuova possiamo parlare di una versione migliorata rispetto alla precedente.

 

Articoli da leggere

  • Alzi la mano chi conosce DuckDuckGo, il “nuovo” motore di ricerca che sta facendo molto parlare di sé in questo ultimo periodo. Lanciato nel 2008 e molto attento alla questione Privacy, parliamo quello che è stato definito come primo competitor di Google con 40 milioni di ricerche giornaliere. Certo, siamo ancora lontani dai numeri di Big G (3,5 miliardi al giorno), ma comunque parliamo di uno strumento in grande crescita che sta letteralmente spopolando. Se ne parla su Search Engine Journal.
  • Vuoi implementare i BOT Messenger all’interno della tua strategia digitale? Su Social media Examiner troverai tutto quello che devi sapere.

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