I nostri consigli su come creare un perfetto profilo LinkedIn

Aprire un profilo LinkedIn è molto semplice, ma è importante sin da subito impostare le informazioni correttamente e raccontare le proprie esperienze professionali per attirare il target di aziende di vostro interesse.

Melanie Dodaro è considerata fra le massime esperte mondiali di LinkedIn e nel suo libro The LinkedIn Code, tra le altre informazioni, offre consigli sulla creazione del profilo LinkedIn perfetto.

Un profilo LinkedIn deve lasciar trasparire tutta la vostra professionalità e deve convincere l’azienda in cerca di personale che siete voi la persona di cui non possono fare a meno.

In un nostro precedente post, vi avevamo già parlato di come utilizzare al meglio LinkedIn, quindi vi abbiamo elencato quali sono i comportamenti più o meno indicati da tenere sul social dedicato al lavoro, oggi invece, vorremmo riassumervi quali sono i fondamenti per la creazione del profilo LinkedIn perfetto, indicati da Melanie Dodaro nel suo libro.

Tips per la creazione di un profilo LinkedIn a prova di recruiter

In questo post prenderemo in esame il profilo LinkedIn di Nicola Bano, il nostro Digital Marketing Manager, che ha perfettamente messo in pratica i consigli forniti in The LinkedIn Code.

Come avere un profilo LinkedIn a prova di recruiter

Foto professionale

La foto del profilo LinkedIn è fondamentale perchè serve all’azienda in ricerca di personale, ad inquadrare il volto di chi c’è dall’altra parte.

Il consiglio è quello di rivolgersi ad un professionista per lo scatto, ma se non si hanno le possibilità, va benissimo una foto a sfondo chiaro e con abiti idonei.

Severamente vietati i selfie, gattini e chi più ne ha più ne metta.

La fotografia è il vostro primo biglietto da visita.

Compilazione dei campi anagrafici

I campi contenenti i dati anagrafici, devono essere correttamente compilati, senza alcun tipo di aggiunta di soprannomi, nomignoli, titoli o credenziali.

Nicola Bano non potrebbe assolutamente diventare Nicola (Nico) Bano poichè verrebbe a mancare totalmente di professionalità.

Mantenete i campi dei dati anagrafici, neutri e puliti:

Ad un’azienda non interessano i soprannomi con i quali venite chiamati nella vostra vita privata.

Siate magnetici

Nel campo intestazione, avete il dovere di attrarre magneticamente l’azienda in cerca di personale: evitate di essere poco efficaci e prolissi.

Dovete indicare esattamente qual è il vostro inquadramento professionale senza troppi giri di parole (che alle aziende non piacciono).

Spesso, girando su LinkedIn, può capitare di leggere la tipica sciocchezza alla Facebook: Imprenditore presso me stesso.

Errore! Questo non definisce nulla della vostra professionalità.

Una regola importante su LinkedIn è: essere chiari.

Curate i collegamenti

I collegamenti sono le persone che fanno parte del vostro network e sono quelli che rafforzano la vostra immagine professionale.

LinkedIn si blocca a 500 con la conta delle persone interne al network, infatti, come mostrato poco sopra, il profilo LinkedIn del nostro Nicola Bano segna 500+ collegamenti. Possedere oltre 500 collegamenti, fornisce sicurezza nell’azienda che sta ricercando una figura professionale.

Attenzione però: il vostro network professionale su LinkedIn deve essere composto da persone con le quali interagite realmente nella vostra vita professionale.

Avere i collegamenti tanto per far numero, non ha alcun senso.

Il consiglio è quindi quello di collegarvi solo con persone che svolgono attività nel vostro stesso campo, che potrebbero diventare potenziali clienti o contatti utili in qualsiasi modo. Insomma, se lavorate nel campo del Digital Marketing, può essere utile collegarvi con il vostro fruttivendolo?

Fornite i vostri contatti

Profilo LinkedIn Nicola Bano

E’ di fondamentale importanza fornire tutti i dati dei canali attraverso i quali si vuole essere contattati: in particolare, non inserire un indirizzo di posta elettronica è un gravissimo errore.

Sito web e Social Network

Inserite sempre un indirizzo ad un sito web personale, o se non ne disponete, inserite un sito per il quale vi siete occupati di creare contenuti. Se non avete neanche questo, vi suggeriamo di creare un vostro sito personale con altri strumenti.

Inoltre, indicate sempre il vostro account Twitter: permetterà all’azienda di approfondire la vostra conoscenza su un altro canale.

Personalizzazione URL

Ai fini SEO, la personalizzazione del proprio URL LinkedIn è fondamentale.

Se il vostro nome risulta già essere occupato, potete mettere cognome+nome o ancora cognome+nome+professione, ma comunque evitate diciture come soprannomi et similia.

Oltre ad essere totalmente inutili ai fini SEO, forniscono un’immagine poco seria della vostra persona.

Aggiornamento del profilo

Come avere un profilo LinkedIn a prova di recruiter

LinkedIn è comunque un social network, anche se di tipo professionale e non ricreativo.

Mantenere uno stato aggiornato, condividere articoli interessanti per i componenti del vostro network professionale, è uno tra gli ingredienti che farà accrescere interesse intorno al vostro nome.

Coltivate le competenze

Come avere un profilo LinkedIn a prova di recruiter

Con LinkedIn avete la possibilità di inserire le competenze acquisite attraverso i vostri percorsi di formazione e lavorativi, è inutile però compilare le competenze indicando capacità che non si posseggono o capacità banali. Se osservate le competenze di Nicola, essendo lui un Digital Marketing Manager, non ha indicato che sa utilizzare Gmail o altri account di posta elettronica, come non ha indicato il banalissimo Word, ma più generalmente Microsoft Office.

Indicate esattamente ciò che sapete fare, senza perdervi in banalità, e chiedete a chi ha collaborato con voi di confermare le vostre competenze.

La conferma rimane sempre una garanzia di professionalità.

Inserite link ed allegati

E’ importante che le competenze da voi descritte, vengano confermate non solo da coloro che fanno parte del vostro network. Dimostrate quel che sapete fare, inserite link ed allegati che mostrino il vostro portfolio.

Lasciate che l’azienda in ricerca di collaboratori, possa valutare sin da subito la vostra valenza professionale.

Partecipazione ai gruppi

Come per tutti i social, anche LinkedIn offre la possibilità di creare dei gruppi di discussione. Mettetevi alla ricerca di quelli inerenti ai vostri interessi, interagite con gli utenti che ne fanno parte e pubblicate contenuti interessanti.

Insomma, la parola d’ordine è: fatevi notare.

L’interazione con gli utenti dei gruppi LinkedIn, porterà maggiore autorevolezza e maggiori collegamenti al vostro nome, facendovi brillare agli occhi del recruiter.

Questi tips sono sufficienti?

Seguire questi fondamenti è sicuramente un ottimo inizio, ma per coltivare al meglio il vostro personal branding , è di grandissima importanza l’utilizzo della funzione Pulse.

Delle motivazioni per le quali Pulse sia una manna dal cielo per migliorare il vostro branding, ne parleremo in un altro post!


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Come avere un profilo LinkedIn a prova di Recruiter
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Il primo post dedicato ai consigli di Leevia per la creazione di un profilo LinkedIn a prova di recruiter. Come creare un profilo accattivante e quali sono i fondamenti per la creazione del profilo LinkedIn perfetto, indicati da Melanie Dodaro nel suo libro.
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