In quali casi occorre preparare una fideiussione per un concorso a premi e quali sono i passi per presentarla correttamente

 

Quando si avvia un contest è necessario garantire la consegna dei premi promessi ai vincitori. I concorsi a premi infatti si basano su una “promessa al pubblico” alla quale l’azienda promotrice deve obbligatoriamente adempiere.

Per questo motivo, a tutela dei partecipanti, il Ministero dello Sviluppo Economico richiede alle aziende di attivare una garanzia che copra il 100% del montepremi messo in palio.

La motivazione è semplice: nel caso in cui il promotore del concorso non dovesse consegnare i premi ai vincitori per qualsivoglia motivo (inadempienza, fallimento o altro…) il Ministero sarà autorizzato ad incamerare la garanzia prestata, per poter provvedere alla consegna degli omaggi promessi.

Un’azienda pertanto, per poter avviare un concorso a premi, dovrà contattare la propria Banca o Assicurazione e richiedere l’attivazione di una fideiussione a favore del Ministero dello Sviluppo Economico, che dovrà tassativamente essere valida ed operante fino ad almeno un anno dopo il termine del contest.

Segnaliamo che, come termine del concorso, non si intende l’ultimo giorno di partecipazione bensì l’ultima data di assegnazione premi, quale ad esempio la data fissata per il verbale di estrazione del contest o per la giuria che identificherà i vincitori. L’importo da garantire dovrà essere pari o superiore al valore complessivo dei premi messi in palio, al netto dell’IVA, e non potrà mai essere inferiore.

Nel caso di attivazione della garanzia per un importo inferiore rispetto al montepremi, ad esempio per una scorretta stima iniziale o un conteggio errato, bisognerà richiedere immediatamente un’appendice integrativa alla fideiussione e provvedere alla sua emissione prima del deposito della pratica. Per questo motivo nel caso di incertezza in merito all’importo da vincolare si consiglia di attivare una garanzia superiore per evitare di allungare tempistiche e costi.

Va infatti considerato che per l’attivazione di una fideiussione la Banca o Assicurazione richiedono mediamente almeno una settimana; inoltre il documento deve essere completo di marca da bollo da 16 euro e autentica notarile. Nel caso di necessità di attivazione di una appendice le tempistiche vengono quindi ad essere duplicate.

Una volta attivata la fideiussione, il documento dovrà essere scansionato in ogni sua parte, firmato digitalmente dal Promotore o dal Soggetto Delegato e trasmesso al Ministero dello Sviluppo Economico tramite il portale impresa.gov, unitamente al regolamento del contest, ai fini del deposito ed attivazione della pratica concorsuale. (Per un approfondimento sulle modalità di deposito della pratica al MiSE clicca qui)

Considerato che spesso sono proprio le tempistiche richieste per l’attivazione della fideiussione a far desistere le aziende dall’attivazione di un concorso a premi, soprattutto quando il contest è vincolato a date stringenti e ravvicinate o non modificabili, come ad esempio per attività legate al lancio di un prodotto o a specifiche festività, vi segnaliamo di seguito alcune possibilità per arginare il problema.

La prima è sicuramente un deposito in Banca d’Italia. Questa procedura è decisamente più rapida rispetto all’attivazione di una fideiussione; basti pensare che, se il deposito viene fatto in contanti (azione concessa entro determinate soglie), la quietanza – ovvero la ricevuta utile per inviare la pratica al Ministero – viene rilasciata immediatamente, mentre nel caso di bonifico vanno presi in considerazione almeno 4 giorni lavorativi. Di contro il deposito in Banca d’Italia è indicato per montepremi non eccessivamente elevati, questo in quanto l’intera somma sarà effettivamente bloccata sino alla chiusura del contest e solo al termine dello stesso, a seguito della sottoscrizione del verbale di chiusura, svincolata e restituita al Promotore.

La seconda opzione riguarda invece l’attivazione di una fideiussione cumulativa. Questa procedura consente di attivare una garanzia che non sia relativa ad una singola pratica concorsuale, ma potrà ad esempio essere utilizzata per tutti i contest che l’azienda intende attivare nel corso dell’annualità. Per procedere in tal senso verrà quindi ad essere stimato un budget relativo alle attività premiali e relativi premi che si intendono complessivamente mettere in palio e di conseguenza verrà richiesta una garanzia che sia in grado di coprire tale importo. Tutti i contest attivati dall’azienda poggeranno pertanto sulla stessa fideiussione e, al loro termine, il relativo montepremi rientrerà nella disponibilità della fideiussione e quindi dell’azienda per nuovi contest. Inoltre nel caso di necessità la scadenza della sua validità potrà essere integrata anche per un’ulteriore annualità con una semplice appendice.

Le strade sono quindi molteplici e vanno valutate in base alle effettive esigenze dell’azienda che promuove il concorso.

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