Si sente sempre più spesso parlare di visual storytelling: sono in molti a farlo, ma pochi lo fanno in maniera corretta.

Il visual storytelling è una pratica sulla quale numerosi brand hanno improntato la loro strategia di comunicazione.

Perché puntare sul visual storytelling?

Si sa che le immagini catturano maggiormente l’attenzione del cliente, aumentando di molto la possibilità di engagement.

Fare narrazione, significa raccontarsi, coinvolgere il cliente, emozionarlo.

Le teorie di neuromarketing ci insegnano che il cliente, quando procede ad un acquisto, lo fa seguendo le emozioni trasmesse dal brand, cercando di giustificare questo comportamento con la ragione.

Un brand che utilizza il visual storytelling, quindi, ha maggior probabilità di insidiarsi nel cuore e nella mente del cliente, portandolo, quasi inconsapevolmente, alla call to action.

Se una storia è bella e ben raccontata, grazie all’aiuto fornito dai social network, può coinvolgere un numero enorme di clienti, fino a divenire virale.

Un esempio di storytelling virale?

Ve la ricordate la pubblicità della John Lewis del Natale 2014? Il bambino con l’amico pinguino?

Ecco, questo è un esempio di storytelling virale.

Milioni di persone coinvolte, emozionate, e milioni le condivisioni sui social network.

Certo, il brand John Lewis punta molto sul marketing emozionale e sulla creazione di storie coinvolgenti, noi oggi non vi spiegheremo questo, ma solo come far parlare di voi attraverso le immagini e le parole.

Non mi soffermo ulteriormente sulla potenza del visual storytelling, poichè l’argomento è già stato trattato in un precedente post: 4 cose da sapere per fare dello storytelling con le immagini.

Andiamo al punto: il web, mette a disposizione un sacco di risorse per creare storie coinvolgenti.

Raccontatevi, coinvolgete il cliente, fate parlare di voi.

Come potete farlo? Nessun problema, ci siamo noi!

I 5 migliori tool per fare visual storytelling

Come anticipato nella parte iniziale del post, la parola storytelling è oramai inflazionata.

Molti provano a fare visual storytelling, ma non spesso si hanno le conoscenze degli strumenti necessari per farlo.

Oggi vi elencheremo quali sono i migliori tool per creare un buon visual storytelling:

1. Steller

Risorsa gratuita e orientata al mobile, Steller è un’app attualmente disponibile solo per i dispositivi iOS (purtroppo).

Con Steller si possono creare delle storie composte da foto, elementi testuali e video.

Steller ha un design molto elegante ma nel contempo minimal, plus che permette di creare storie di un ottimo impatto visivo.

L’utilizzo della app è molto semplice: esistono una serie di layout preimpostati da personalizzare con le proprie foto e con i propri commenti.

Ovviamente è possibile la scelta dei font, delle dimensioni, dei colori, tutto a portata di tap direttamente dal vostro iPhone o iPad.

Una volta terminata la creazione, il vostro racconto verrà pubblicato nella vostra bacheca Steller, permettendo la condivisione su tutti i social network.

Sopra ho elencato i pro, passiamo ora ai contro di Steller: totally iOS oriented e la mancanza della funzione embed.

2. Storehouse

Storehouse è un’app che permette la creazione di racconti di grande impatto visivo.

Il plus di Storehouse è che consente l’inserimento di contenuti dallo smartphone, ma anche dagli account Flickr, Instagram e Dropbox.

Anche Storehouse ha il neo di essere disponibile in versione mobile, solo per dispositivi iOS.

L’app ha una grafica molto elegante ed è semplicissima da utilizzare.

Anche in Storehouse sono disponibili una serie di layout predefiniti da modificare, permettendo la creazione di storie molto accattivanti ed eleganti.

3. Thematic:

Thematic è un web tool gratuito che permette di trasformare delle semplici immagini in veri e propri racconti.


Non è possibile l’inserimento di video all’interno delle storie create con Thematic, ma è possibile la creazione di storie costituite da immagini e didascalie testuali.

Thematic funziona in stile social network: è possibile fornire il proprio like alle storie, commentarle e condividerle.

Thematic ha la funzione embed, quindi è possibile come per Storehouse, pubblicare la propria storia su sito web e pagine aziendali.

Un esempio di storia creata con Thematic?

Date un’occhiata a questo racconto:

Our trip to Far East, Russia

4. Odyssey

Mappe interattive e storytelling?

Si può con Odyssey: tool che permette di arricchiere un’immagine con contenuti multimediali interattivi.

Una fotografia, può diventare un vero e proprio racconto di viaggio grazie alla combinazione tra imamgini, mappe e didascalie testuali.

Odyssey, come tutti i tool sopra indicati, mette a disposizione dei template standard da personalizzare a piacimento con i propri contenuti.

Vi ho incuriosito?

Collegatevi al sito di Odyssey e date un’occhiata agli esempi proposti, non ve ne pentirete.

5. Wirewax

Video storytelling multimediale per Wirewax.

Questo tool, permette di trasformare dei semplici video, in contenuti interattivi.

Come? Aggiungendo dei tag all’interno del video, è possibile inserire foto, click link ed informazioni testuali.

I video interattivi creati con Wiremax, potranno essere inseriti nelle maggiori piattaforme di diffusione video, come Youtube e Vimeo.

Wirewax, inoltre, fornisce la possibilità di embeddare il contenuto creato su altri siti web.

Trasforma i tuoi video in racconti con WIREWAX.

Oggi vi abbiamo elencato 5 tool per la creazione di visual storytelling di effetto.

A nostro parere si tratta di risorse molto valide.

Inoltre, ricordiamo che sono tutti tool gratuiti: plus non da poco.

Concludiamo la nostra panoramica, chiedendo la vosta opinione in merito al post:

Pensate che il visual storytelling sia una buona strategia comunicativa per portare in alto il vostro brand?

Avete mai provato uno di questi tool? Con che risultati?