Instagram democratizza la spunta blu, Facebook lancia Watch in tutto il mondo e Twitter ti suggerisce chi smettere di seguire

 

Ultimo giorno di agosto, soffermiamoci un instante sulla fine dell’estate e sulle notizie più importanti in ambito Digital Marketing e Social Media Marketing dell’ultima settimana.

Instagram consente di richiedere la verifica del proprio account

La famosa “spunta blu” sull’account di Instagram è uno dei traguardi più prestigiosi che si possano perseguire su questo Social. Almeno fino ad ora.

Infatti fino ad oggi la spunta blu, segno di account vero e verificato, veniva concessa da Instagram solo agli account di “interesse pubblico”, validati attraverso un processo manuale e ben poco trasparente. Ora invece, per alcuni account, come quelli aziendali, di figure pubbliche o di celebrità, il processo può essere richiesto direttamente dall’app.

weekly marketing recap 31 agosto insta

Nelle impostazioni infatti, se avete un account business, potrete trovare una nuova voce del menu “verifica il tuo account”, sotto il quale si può dare il via al processo, per cui servirà però mandare un documento che attesti che l’account Instagram è realmente collegato all’azienda. Il processo non è detto che andrà a buon fine, ovviamente!

Facebook lancia Watch in tutto il mondo

Il servizio di video streaming di Facebook, finora presente solo in USA, è stato rilasciato wordwide questa settimana. Facebook Watch, ricordiamo, è una nuova sezione all’interno della popolare piattaforma Social in cui verranno inserite produzioni originali Facebook. Non è quindi una sezione di video degli utenti, ma vere e proprio serie televisive che Facebook ha ordinato da importanti produttori. Fra questi, ABC, Buzzhole,  Bloomblerg.

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Twitter ti suggerirà gli account che dovresti smettere di seguire

Twitter sta sperimentando una funzione piuttosto inusuale, perlomeno se pensiamo ai Social Network come luogo in cui aumentare sempre di più il proprio numero di conoscenze. Twitter, infatti, per migliorare l’esperienza dei propri utenti, ha iniziato a suggerire contatti che possono essere tolti dai “following”, in modo da avere un feed più chiaro e meno caotico.

You don’t need to follow everyone to know what’s happening. Make sure you only follow the people that make Twitter great for you.

Ovviamente Twitter suggerisce gli account con cui meno si interagisce, anche se, ovviamente, questa potrebbe sembrare una scelta arbitraria

Facebook testa l’aggiunta di informazioni su cosa si ha in comune con altri utenti

Facebook sta testando una nuova funzione, che potrebbe portarci presto a fare più amicizie all’interno della piattaforma. La funzione in fase di testing evidenzia le cose che si hanno in comune con altri utenti che commentano all’interno del post che stiamo guardando.

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Le informazioni possono riferirsi alla città di residenza, la società in si lavora oppure se si fa parte degli stessi Gruppi. Funzione interessante, ma a livello di privacy?

Youtube dà la possibilità a tutti i “creators” di inserire ADS non skippabili

Finora la funzione per inserire ads che non si possono saltare era fornita da Youtube solo ad alcuni utenti scelti, ora invece tutti i publisher, che già possono monetizzare i propri contenuti, hanno la possibilità di inserire all’inizio dei propri video degli spot che gli  utenti non possono “skippare”. Questo tipo di ads possono essere inseriti non solo sui nuovi video ma anche sui video già presenti all’interno del canale Youtube e sono particolarmente appetibili per gli yuoutuber in quanto permettono (ovviamente) di guadagnare di più.

Youtube inoltre darà la possibilità di verificare l’engagement specifico dei video a cui sono stati inseriti questi ads, in modo da verificarne l’eventuale impatto negativo.

 Google ti dice se l’ads funzionerà o no

Una nuova feature verrà implementata a breve in tutti gli account Google Ads a settembre: un tool che permette di sapere in tempo reale quanto l’advertising è “forte” ai fini di convertire l’utente, in base a quanto lo stesso è diverso rispetto ad altri ads già creati.

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La funzione, attraverso l’AI di Google infatti avviserà l’autore circa la possibilità che l’ads riesca effettivamente a convertire il target desiderato, attraverso parametri quali la rilevanza, la quantità e la diversità del copy proposto.

Il tutto funziona attraverso l’AI di Google, che si baserà sulla quantità di copy e di immagini che si mette a disposizione dell’AI stessa, che continua così ad imparare a mano a mano che viene fornito materiale e a fornire il proprio parere, in base alla diversità sugli ads già creati.

Articoli da leggere

Se avete appena iniziato ad occuparvi di SEO, il concetto di Sitemap potrebbe risultarvi oscuro, essendo un argomento tecnico e che spesso viene affidato solo ai webmaster. È invece importante, per un Digital Marketer, sapere come poter utilizzare la Sitemap ai fini SEO e come farla “vedere” a Google. Vi consigliamo quindi di leggere questo articolo per una introduzione al tema.

Interessante quesito ed interviste di Inside Marketing sull’influenza del contesto sociale agli stimoli pubblicitari. In pratica reagiamo diversamente agli ads a seconda di dove siamo o con chi siamo?

 


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