Facebook si preoccupa della privacy, Google rende operativo il mobile-first e LinkedIn punta sui video

 

Anche questa settimana gli strascichi del caso Cambridge Analytica continuano a propagarsi, questo mentre le altre piattaforme web e social cercano di avvantaggiarsi su Facebook con il rilascio di nuove funzioni. Vediamo le novità di Digital Marketing e Social Media Marketing di questa settimana.

Facebook rimuove la stima del pubblico potenziale dalle Custom Audience

Le notizie che riguardano Facebook questa settimana sono perlopiù riguardanti la tematica della privacy. Il “CambridgeAnalyticaGate” è ancora al di là del quietarsi e il Social Network sta ancora cercando di porre rimedio alle problematiche. Il tutto, oltre a incidere su come Facebook cambierà le proprie pratiche relative alla privacy, riguarderà però anche in modo i marketers potranno utilizzare gli strumenti che Facebook mette a disposizione per targettizzare i propri potenziali clienti. Uno dei cambiamenti che noterete già questa settimana è che Facebook non darà più la grandezza del pubblico stimato che si andrà a raggiungere tramite un custom audience. Alcuni ricercatori della Northeastern University hanno infatti scoperto che si può teoricamente risalire ai dati sensibili di una singola persona. Il Social Network, avvertito della problematica, ha per il momento chiuso la possibilità di verificare il reach potenziale delle Custom Audience.

Google rende operativo il Mobile-First Index

Come vi avevamo anticipato qualche settimana fa, Google ha iniziato ad utilizzare il Mobile-First per iniziare ad indicizzare i siti web. Vuol dire che la versione principale che verrà utilizzata per la scansione non sarà più quella per desktop ma quella per smartphone, in modo da privilegiare quei siti che creano un’esperienza utente migliore a chi accede al web da mobile. I webmaster dei siti che vengono “spostati” nell’indicizzazione mobile-first saranno avvisati tramite la Search Console.

Importante notare alcune cose: in primo luogo non esistono due indicizzazioni, ma rimarrà comunque una indicizzazione unica, in secondo luogo il contenuto e la rilevanza del sito verranno comunque privilegiati rispetto alla disponibilità o meno di una versione mobile. Per quei siti che hanno solo la versione desktop sarà infatti questa ad essere indicizzata.

LinkedIn prosegue nell’ottica di aumentare i contenuti multimediali

LinkedIn qualche mese fa ha inserito la possibilità per i profili personali di postare, oltre ai normali status scritti, link ed immagini, anche i video, che possono infatti essere caricati dagli utenti direttamente sulla piattaforma senza necessità che siano linkati da un sito esterno (come per esempio Youtube). Ora, dopo un periodo in beta, per cui è stato riscontrato un engagement fino a 5 volte superiore, tutte le Company Page potranno allo stesso modo postare video nativi.

Ma, oltre ai post organici video, si potranno ora realizzare anche ads video. I Video Ads potranno avere diversi obiettivi e saranno dotati di Insights per verificarne l’andamento.

weekly marketing recap 30 marzo link

Il roll-out di questa funzione è partito questa settimana e in poco tempo dovrebbe quindi giungere a tutte le Company Page.

Facebook rende più semplice l’accesso alle impostazioni della privacy

Come abbiamo anticipato in apertura, la seconda notizia della settimana che riguarda Facebook riguarda per l’appunto la privacy, e più nello specifico come poter cambiare le impostazioni relative alla privacy in modo più semplice. In settimana sul blog del social network è stato evidenziato un cambiamento riguardo questa sezione, per cui ora è più semplice trovare queste configurazioni.

weekly marketing recap 30 marzo fb2

La visualizzazione delle impostazioni è stata semplificata, rendendo più semplice all’utente il cambiamento dei settings e soprattutto viene spiegato in modo più semplice cosa implica ognuno.

Nello stesso post viene anche anticipato che ci sarà un adeguamento della privacy policy, per aumentare la trasparenza dell’utilizzo dei dati che viene fatto da Facebook e anche per allinearsi al GDPR.

Youtube testa due nuove funzioni che “copiano” un po’ Facebook

La piattaforma di condivisione di video più usata la mondo, da qualche tempo, intuita la funzione sempre più centrale che avrà il proprio formato di riferimento, sta concentrando i suoi sforzi per far in modo che la sua utenza, da casuale, diventi sempre più fidelizzata. In questo contesto le nuove funzioni, attualmente in beta, vanno proprio in questa direzione, dando la possibilità di vedere un video e al contempo poter continuare a navigare sulla piattaforma.

weekly marketing recap 30 marzo you

È una funzione che esiste da tempo per la versione app dello stesso Youtube, ma soprattutto è già presente da tempo sulla versione desktop di Facebook.

Inoltre è attualmente in fase di test anche una nuova barra di stato superiore che resta visibile una volta che si scorre verso il basso il sito.

La barra, parimenti rispetto alla funzione già descritta, permette di vedere il video rimpicciolito e poter così continuare a navigare.

Instagram fa una leggera marcia indietro sul feed

Instagram corre ai ripari contro le lamentele dei propri utenti, che hanno manifestato il loro disagio quando il feed si aggiorna d’improvviso, lasciandoli perplessi e soprattutto spaesati. L’applicazione quindi sta testando un nuovo bottone “New Post” che permette all’utente di indicare quando vuole vedere nuove immagini, invece che far scegliere all’applicazione.

Inoltre sono stati anche fatti alcuni cambiamenti all’algoritmo in modo che i post nuovi vengano effettivamente fatti vedere in modo prioritario. Attenzione, non è un ritorno al feed cronologico, ma è un modo per venire incontro alla propria utenza che ha espresso parecchie perplessità nei confronti del nuovo algoritmo.

Articoli da leggere

Come misurare la performance della propria strategia di marketing? Attraverso delle opportune metriche, ovviamente. In questo articolo di Marketing Land troverete alcuni consigli su come calcolare il Ritorno dell’Investimento che vi è stato chiesto.

Su TheNextWeb un lungo articolo che cerca di esaminare in che modo la tecnologia blockchain potrà distruggere il sistema di reminerazione che ha reso grandi i giganti attuali del web. Da questo articolo certamente ci si può iniziare a fare un’idea sul perché questa modalità di validazione dell’informazione sia sempre più seguita.

Confusi su quando usare il link “nofollow” sul vostro blog? Un buon post da cui partire lo trovate questa settimana su Search Engine Journal.


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Weekly Marketing Recap del 30 marzo: Facebook corre ai ripari per cercare di riconquistare la fiducia degli utenti con nuove impostazioni della privacy e sistemando un bug delle Custom Audience, Google inizia a rendere operativo il Mobile-First e LinkedIn punta tutto sul video
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