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Il 2019 è stato l’anno di TikTok, ma non solo. Tante sono state le novità in campo social: vediamole insieme in questo piccolo riassunto delle tappe più importanti vissute negli scorsi 12 mesi

 

Lo scorso anno è stato dominato da TikTok, il “nuovo” social network che sta letteralmente spopolando in tutto il mondo. Se, dapprima, era territorio solo dei giovanissimi, in TikTok ora stanno approdando utenti di tutte le età, forse incuriositi dalle nuove modalità di comunicazione sul web. Per le aziende, il social network emergente rappresenta un territorio completamente nuovo da esplorare e sono stati molti, in questi ultimi mesi, i professionisti che hanno cominciato a testarne le funzionalità business.

Ma il boom di TikTok non è certo l’unica novità, lato social, che abbiamo visto nel 2019. Vediamo insieme una piccola rassegna di quel che è stato lo scorso anno per gli addetti del mondo digital.

 

Instagram dice sì alla programmazione dei video

La programmazione su Instagram è sempre stata un problema per tutti gli addetti ai social, in quanto fino al lancio di Creator Studio (che vedremo in seguito), risultava possibile solo attraverso servizi di terze parti.

Nel mese di gennaio, Instagram ha dichiarato di aver aggiornato le sue API aprendosi alla programmazione e pubblicazione diretta dei video attraverso i tool partner del programma beta dell’API Content Publishing, tra cui ricordiamo Buffer e Hootsuite.

Un bel salto avanti che ha permesso ai social media manager di tutto il mondo di svolgere meglio il proprio lavoro!

 

Facebook lancia l’ottimizzazione del budget a livello di campagna

Nel mese di febbraio, Facebook ha rilasciato una notizia molto interessante per tutti i suoi inserzionisti: a partire da settembre 2019, tutte le ADS con più set di annunci Facebook verranno migrate verso un’ottimizzazione del budget della campagna.

Ciò significa che gli inserzionisti dovranno impostare un budget di campagna “centrale”, dedicato a tutti i set di annunci. Facebook distribuirà automaticamente il budget sulle inserzioni più efficaci, generando così migliori risultati per la campagna. Una feature molto apprezzata che permette:

  • maggiori conversioni ed un costo inferiore per risultato;
  • risparmio in termini di tempo perché non vi sarà più necessità di spostare manualmente i budget nei diversi set di annunci;
  • gestione semplificata delle campagne, con meno budget da monitorare e riallocare;
  • spesa più efficiente tra i segmenti di pubblico, con un processo automatizzato che trova le opportunità di costo più basse tra le serie di annunci ed il target.

 

Shopping in-app su Instagram

Nel mese di marzo, e solo negli Stati Uniti, Instagram ha lanciato un test per permettere agli utenti di acquistare prodotti direttamente sulla piattaforma social. La funzionalità, attiva solo per 23 brand tra cui Zara, H&M, Nike e Adidas, è stata rilasciata in versione beta per fornire un’esperienza di acquisto completamente in-app, senza portare ad un sito web esterno per il check out.

In pratica, quando un utente US vede un post shoppable di uno dei marchi che partecipano a questo lancio iniziale potrà cliccare sul tag del prodotto e poi sul button “acquista su Instagram”, dove potrà selezionare colore, taglia o altre caratteristiche. Dovrà poi inserire un indirizzo e-mail, le informazioni di spedizione e i dettagli della carta di credito (o account Paypal). I dati di pagamento e l’indirizzo di consegna verranno memorizzati dall’app per ordini futuri e per proteggere gli account, Instagram offrirà la possibilità di aggiungere un codice PIN per procedere con gli acquisti.

L’acquisto direttamente in-app prevede una piccola fee da parte dell’azienda (ancora non rivelata) che desidera fornire il servizio. L’utente non avrà alcun sovrapprezzo e sarà completamente tutelato da Instagram.

 

LinkedIn e il pubblico Lookalike

Sempre nel mese di marzo, LinkedIn ha lanciato il pubblico Lookalike nella sua piattaforma di ADS Manager.

Questa tipologia di audience, come per Facebook, permette di riunire le caratteristiche dei clienti ideali e facilita la creazione di segmenti di pubblico simili ai clienti esistenti, ai visitatori del sito Web e ad account specifici. Con un pubblico simile, puoi ottenere un elevato numero di conversioni scoprendo persone simili a quelle che hanno già dimostrato interesse per la tua attività. Una modalità molto interessante per estendere l’attuale portata delle tue campagne sulla piattaforma e coinvolgere nuovi account.

Ma non è tutto qui: LinkedIn ha introdotto il targeting per interessi nell’ADS Campaign Manager già nel mese di gennaio, consentendo così agli inserzionisti di raggiungere gli iscritti alla piattaforma secondo i loro comportamenti. Ora LinkedIn ha ampliato tale funzionalità per includere il modo in cui il pubblico LinkedIn interagisce con i contenuti sul motore di ricerca Microsoft Bing.

 

Cambia l’ADS Manager di Facebook

Il mese di aprile è stato quello in cui tutti i docenti di social management hanno dovuto modificare TUTTE le proprie slide. Ebbene sì, è stato qui che Facebook ha deciso di cambiare completamente l’interfaccia di ADS Manager! Dalla vecchia visualizzazione, una bella mattina ci siamo tutti svegliati con una nuova impostazione grafica e di UX, tecnicamente più semplice da utilizzare, con un design più “pulito”.

nuovo ads manager weekly marketing recap 19 aprile

Non l’abbiamo presa benissimo, ma si sa che i social sono sempre in evoluzione 🙂

 

The Future Is Private

La conferenza F8 di Facebook, che si è aperta il 30 aprile 2019, ha introdotto diverse novità per il social network più amato al mondo e per tutte le piattaforme collegate. Lo scorso anno la tematica è stata molto chiara e si evince dallo slogan che è stato il fil rouge di tutto l’evento: The Future Is Private.

Dopo mesi di guai, Facebook ha desiderato assicurarsi che tutti sappiano che l’azienda ha imparato dai suoi errori e che ora sta facendo tutto il possibile per evitare altri scandali legati alla privacy dei dati degli utenti. Zuckerberg ha aperto la conferenza spiegando in che modo Facebook, e la sua famiglia di applicazioni, si stiano muovendo per cambiare la propria essenza soddisfando le esigenze sociali private e pubbliche.

Zuckerberg ed i suoi, per l’occasione, hanno annunciato grandi novità:

  1. Nuovo Facebook Messenger in versione Light;
  2. WhatsApp sempre più business ed attento alla privacy;
  3. I gruppi al centro della UX;
  4. Restyling del layout Facebook.

 

Google Search si rifà il look

Google Search, nel mese di giugno, ha proceduto con un restyling del suo look e lo ha annunciato prima sul blog ufficiale e poi tramite un tweet dall’account @searchliaison.

I nuovi risultati di ricerca si modificano, sostanzialmente, solo per alcuni aspetti:

  • il brand nei risultati organici viene messo in evidenza attraverso una piccola favicon;
  • le URL si sposta sopra il SEO title;
  • rimozione della linea grigia tra URL e meta description;
  • gli annunci Google ADS vengono messi in evidenza da una piccola scritta nera.

Questo nuovo assetto grafico ha permesso agli annunci Google di integrarsi meglio con i risultati organici. Un modo per conquistare quella fetta di utenti, composta dal 65% delle persone che utilizzano Big G, che non cliccano sui risultati derivati da PPC? Ci sentiamo di dire che, probabilmente, è proprio questo il motivo che sta alla base di questo piccolo restyling.

Anche l’inserimento della favicon e lo spostamento della URL è un bel segnale per chi ha investito e continua ad investire sulla propria brand image: la SEO non è solo una buona ottimizzazione tecnica, ma anche contenuti utili e costruzione di un vero e proprio marchio.

 

Nasce Libra, la criptovaluta di Facebook

Facebook, nel mese di giugno, ha svelato il suo nuovo asso nella manica: Libra. La nuova criptovaluta sarà ufficialmente lanciata nella prima metà del 2020 e sarà gestita dalla Libra Association, organizzazione indipendente e non-profit con sede a Ginevra, in Svizzera, che raduna un totale di 28 partner aderenti al progetto.

La criptovaluta di casa Facebook, tecnologicamente simile ai Bitcoin, servirà a molteplici scopi quali, per esempio, il pagamento di una corsa su Uber o dell’abbonamento Premium su Spotify, ma anche l’invio di denaro a parenti e / o amici.

 

Instagram dice basta ai Mi piace

Dopo un test effettuato in Canada, Instagram ha rimosso il like count sotto i post in tutto il mondo. Era il mese di luglio quando la funzionalità è giunta in Italia ed in altri Paesi sparsi per tutto il globo.

Vogliamo che Instagram sia un luogo in cui le persone si sentano a proprio agio nell’esprimersi completamente. Questo prevede anche un aiuto agli utenti per far sì che si concentrino sui contenuti e non sulle metriche di vanità.

Queste le parole di Instagram a seguito del test.

 

Mobile Ad Tool di Pinterest per le inserzioni

Pinterest, che anche in Italia sta subendo una buona crescita, ha rilasciato per gli inserzionisti la possibilità di creare e modificare campagne con un nuovo tool ottimizzato per dispositivi mobili. Questo nuovo strumento per gli annunci offre la possibilità di creazione di promozioni semplificate, un po’ come il tasto Promuovi presente su Instagram.

Dal nuovo Mobile Ad Tool è possibile:

  • definire budget e targeting;
  • mettere in pausa un annuncio;
  • modificare l’URL di atterraggio ed il nome della campagna;
  • verificare metriche quali spesa pubblicitaria, tempo rimanente per la campagna, impression, clic e così via.

Uno strumento interessante, introdotto ad agosto, apprezzato da tutti gli utenti Business.

 

Il nofollow si evolve: nuovi metodi per identificare la natura dei link

Quasi 15 anni fa, l’attributo nofollow è stato introdotto come mezzo per combattere lo spam nei commenti sui siti web. Con il tempo è poi diventato uno dei metodi consigliati da Google per contrassegnare i link pubblicitari e / o sponsorizzati. Il web, nel frattempo, si è evoluto e da quando è stato introdotto il nofollow nel 2005 sono cambiate molte cose.

Google, a settembre, ha annunciato due nuovi attributi per identificare i link, i quali permetteranno ai webmaster di verificare in ricerca Google la natura dei collegamenti:

  • rel=”sponsored”: da utilizzare per identificare i link sul proprio sito creati come parte di annunci pubblicitari, sponsorizzazioni o altri accordi di compensazione;
  • rel=”ugc”: consigliato per i collegamenti all’interno di contenuti generati dagli utenti (User Generated Content), come commenti e post all’interno di forum.

Il rel=”nofollow” non cesserà di esistere e si utilizzerà nel caso in cui si desidera linkare ad una pagina web che non necessita di alcuna approvazione.

 

Arriva Creator Studio di Facebook

Da settembre è possibile mandare in pensione tutti i tool di programmazione Instagram, rimpiazzati dal gratuito Facebook Creator Studio.

In realtà tale strumento esiste già da diverso tempo, ma adesso permette di programmare foto, video e caroselli da pubblicare su Instagram nel feed e video per IGTV, con massimo 6 mesi di anticipo. Uno strumento utilissimo che va ad ovviare alla necessità di dover utilizzare programmi di terze parti per la programmazione del post.

Ovviamente non tutti possono avere accesso a questa funzione, ma è necessario avere tre requisiti di base:

  • possedere un account Facebook Business;
  • avere un profilo Instagram Business o Instagram Creator;
  • collegare l’account Instagram alla Pagina aziendale Facebook..

Facebook Creator Studio non supporta Instagram Stories. A causa della natura delle stesse, infatti, Facebook ha dichiarato che le Stories programmate sarebbero probabilmente inautentiche e meno coinvolgenti. Coloro che desiderano pianificare le storie su Instagram possono comunque continuare ad utilizzare strumenti di terze parti come, per esempio, Onlypult o Storrito, anche se periodicamente con il cambiamento delle API potrebbero perdersi questa funzione. Quindi effettua sempre prima il periodo di prova per verificare se la funzionalità sia ancora attiva.

 

WhatsApp e Facebook sempre più collegati

Facebook ha da poco rilasciato la possibilità di collegare un account WhatsApp (privato o business) alle Pagine e agli annunci. Ti basterà andare nelle impostazioni della Pagina, selezionare la voce WhatsApp ed inserire il tuo numero di telefono con il codice di verifica che ti verrà inviato.

I vantaggi di questa feature sono senza dubbio notevoli:

  • reindirizzare gli utenti dalle inserzioni direttamente su WhatsApp, scegliendolo come destinazione nel primo step di creazione dell’AD set e la CtA dedicata nell’annuncio. Certo è che si tratta di un semplice clic, motivo per cui non è detto che l’utente inizi realmente una conversazione con la tua azienda;
  • maggiori punti di contatto, poiché è possibile aggiungere un pulsante WhatsApp alla tua Pagina e favorire così la nascita di conversazioni;
  • mostra il tuo numero di WhatsApp nella pagina Informazioni della tua Pagina.

Per quanto riguarda Facebook ADS, i posizionamenti disponibili sono (per ora) solo feed Facebook, feed Instagram e Marketplace, per gli obiettivi di Notorietà del brand, Copertura, Traffico, Interazione, Visualizzazioni del Video e Conversioni.

 

Google lancia BERT

Google BERT è stato annunciato come il più grande cambiamento degli ultimi cinque anni, che avrà impatto su una ricerca su dieci. Con queste premesse le aspettative sono certo molto alte e l’azienda certo non le tradirà.

BERT è l’acronimo di Bidirectional Encoder Representations from Transformers e, grazie al machine learning ed agli studi sulla comprensione delle lingue, permetterà a Google di essere ancora più umano nel comprendere le query degli utenti e nel dare le risposte alle loro domande.

Google BERT

In merito al funzionamento di questo nuovo cambiamento sono stati diffusi molteplici esempi, tra cui il risultato zero (featured snippet) proposto da Google in risposta alla ricerca Parking on a hill with no curb. Fino a prima della diffusione di BERT, la query si sarebbe concentrata sul termine curb ignorando il no, in realtà parola chiave fondamentale per rispondere correttamente alla richiesta dell’utente.

 

Le ultimissime novità dell’anno 2019

Gli ultimi giorni del 2019 hanno portato ad alcune calde novità.

Il Fact-checking program arriva in tutto il mondo

Instagram ha annunciato l’espansione del Fact-checking program in tutto il mondo, a titolo di difesa dei suoi utenti dalle fake news. In pratica, una volta che un post verrà revisionato e catalogato come “falso”, verrà etichettato pubblicamente ed avrà molte meno possibilità di distribuzione sulla piattaforma.

Un altro passo molto importante da parte di Facebook Inc. per evitare, o quantomeno contenere, la diffusione di notizie false.

 

Facebook completa il Brand Collabs Manager

La piattaforma di collaborazione tra Brand ed Influencer nativa di Facebook inserisce un ulteriore tassello importante per il suo completamento. Pochi giorni fa, infatti, la società ha aggiunto i Creators di Instagram alla piattaforma, offrendo loro la possibilità di condividere i propri insights con brand interessati a potenziali collaborazioni.

Grazie a questa nuova opzione, il Brand Collabs Manager diventa una sorta di enorme database per influencer marketing, andandosi a sostituire (ancora una volta), a tool di terze parti.

 



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Yearly marketing recap: tutte le notizie del 2019 lato social e digital
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Yearly marketing recap: tutte le notizie del 2019 lato social e digital
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Lo scorso anno è stato dominato da TikTok, il "nuovo" social network che sta letteralmente spopolando in tutto il mondo. Se, dapprima, era territorio solo dei giovanissimi, in TikTok ora stanno approdando utenti di tutte le età, forse incuriositi dalle nuove modalità di comunicazione sul web. Per le aziende, il social network emergente rappresenta un territorio completamente nuovo da esplorare e sono stati molti, in questi ultimi mesi, i professionisti che hanno cominciato a testarne le funzionalità business. Ma il boom di TikTok non è certo l'unica novità, lato social, che abbiamo visto nel 2019. Vediamo insieme una piccola rassegna di quel che è stato lo scorso anno per gli addetti del mondo digital.
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