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Quando si arriva a promuovere con la pubblicità online un prodotto o servizio, c’è una domanda che mi sento rivolgere spesso. Esiste la formula perfetta per i copy delle ADS?

Tutti vogliono la sicurezza di “colpire” il pubblico con parole che funzionano.
Un po’ come in tutti i campi della vita, anche nella scrittura pubblicitaria si cerca la “formula”, il sistema perfetto da seguire, quello che possiamo copiare ogni volta, avere risultati e stare sereni.
Ho una notizia cattiva e una buona: la formula perfetta per i copy ADS non esiste!
Mi dirai: “Questa è la notizia cattiva o quella buona?”
La risposta è… entrambe.
Cattiva, perché significa che dovrai impegnarti ogni volta per trovare il modo migliore per catturare l’utente con le parole giuste.
Buona, perché puoi sfruttare la tendenza umana della ricerca di “soluzioni esatte” a tuo stesso vantaggio.
Puoi, e in molti casi devi, creare un prodotto che soddisfi le richieste degli utenti e poi presentarlo come quello che “risolve problemi” e “toglie i pensieri”.
Esattamente come quella “formula” che tutti vorrebbero, anche in campo pubblicitario.

Come realizzare un buon copy per le mie inserzioni?

Prima regola: Chiarezza.

Devi capire che, anche se paghi, vai a inserirti in un mercato dove tantissima altra gente compra i tuoi stessi spazi pubblicitari e offre cifre magari più consistenti per apparire prima o meglio di te.
Devi sempre giocare il tutto e per tutto, andando a colpire con le parole la mente del tuo potenziale pubblico.
Per questo devi pensare esattamente a quali sono i suoi bisogni e desideri reali.
Dopo aver definito al meglio il tuo target, è il momento di passare a “agganciarlo” con le parole giuste.
L’immagine infatti può permetterti di attirare la sua attenzione e farti guadagnare qualche secondo, ma la vera “reason why” sta nel testo.
E tutto si gioca in due righe o poco più.
Questo non significa che non puoi scrivere copy pubblicitari per le tue ADS che vadano ben oltre. Ne hai sicuramente visti molti andare lunghi quanto la Divina Commedia, con emoji, bullet point, call to action di ogni sorta. E, credimi, funzionano.
Ma nel 99% dei casi nelle prime due righe c’è tutto quello che serve per farti proseguire nella lettura.
Ti catturano, letteralmente.

Seconda regola: Sintesi

Arriviamo quindi al secondo punto. Poche parole, ma precise.
Nella prima riga, hai il dovere di far capire all’utente che sei quello che fa per lui, magari tirandolo in ballo letteralmente.
Il senso deve essere “Rispondi a queste caratteristiche? Eccoci qua per te”Nella seconda riga, stop all’emotività e via con la razionalità.
Se per molti prodotti può bastare spingere all’impulso di acquisto, per tantissimi altri c’è bisogno di rompere la barriera del dubbio e non far tentennare l’utente.
Spiega i vantaggi del tuo prodotto o servizio, cercando di riassumerli al massimo in pochi caratteri. Se in questa fare hai “agganciato” l’interesse, potrai anche proseguire e, a questo punto, continuare il copy. Sempre con frasi brevi e chiare, però, mi raccomando!
Niente muri di testo.

Terza regola: Chiama all’azione

Non penserai che spiegando quanto il tuo prodotto è “bravo e bello” puoi farcela, vero? Le ADS hanno sempre un obiettivo, e il compito del copy è agevolare il pubblico ad arrivare là.
Dunque, non ti resta che agire come nella realtà: se non chiedi, non ottieni. L’ultima riga serve proprio a questo (o la terza, se il tuo copy si allunga).
Chiedi esplicitamente all’utente di compiere l’azione che desideri.
Magari hai la possibilità di inserire e personalizzare testi dei link e dei sottotitoli? Perfetto, anche lì fai capire in modo semplice all’utente cosa vuoi che faccia.
Dillo, senza giri di parole.
Usa inviti all’azione (CTA) e domande dirette, a questo punto senza temere di utilizzare anche dei termini di natura specialistica.

Quarta regola: utilizza le “parole magiche”

Gli incantesimi esistono solo nella Terra di Mezzo, ma se vuoi sentirti un piccolo Gandalf del copy pubblicitario, puoi ricorrere ad alcune espressioni che fanno presa.
Parole come “Subito”, “Adesso”, “Nuovo”, “Esclusivo”, “Limitato” agganciano il pubblico facendo leva sulla curiosità e la necessità di agire per ottenere qualcosa prima degli altri o prima che sia esaurita. Ricorda, invita ad agire senza mezzi termini.
Queste parole sono da usare in particolare se stai offrendo qualcosa che l’utente può avere nell’immediato.
Per spingere ancora di più il messaggio puoi aggiungere “Unico”, “Gratis”, “Promo”, “Disponibile solo fino a…”.
Espressioni che motivano ad agire in modo rapido per avere vantaggi e non perdere l’occasione.
Quindi, si parte dall’esprimere il valore del tuo prodotto/servizio per poi sottolinearne la scarsa disponibilità o il vantaggio immediato.
Dopodiché, se possibile, ci giochiamo i numeri (statistiche, utenti soddisfatti, recensioni positive) e ribadiamo la scarsità legata all’offerta.
Pensa a: “Solo per i primi cento…” oppure “Per chi acquista subito, uno sconto/in regalo…” sono formule che non smettono mai di essere efficaci.

Come scrivere i copy delle ADS: cosa ne pensi?

Come vedi da queste brevi regole, per scrivere dei buoni copy per le tue ADS non devi per forza diventare un virtuoso del copywriting.
Chiunque lavora nel settore sa bene che è un percorso lungo, fatto di anni di studio, letture di ogni tipo, ricerche infinite. Un percorso che in sostanza non finisce mai.
Ecco i segreti-non-segreti: conoscere a fondo il proprio ambito, i potenziali clienti, guardarsi in giro, prendere spunto dai migliori, sperimentare e continuare a migliorare la propria scrittura.
Cosa ne pensi? Dicci la tua nei commenti (brevi e chiari, mi raccomando!)

Riassunto
Copy per ads: 4 suggerimenti da provare per i testi delle tue pubblicità
Titolo Articolo
Copy per ads: 4 suggerimenti da provare per i testi delle tue pubblicità
Descrizione
Come scrivere un copy per l'advertising online? 4 suggerimenti da mettere in pratica per attirare più persone con le pubblicità online
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Leevia
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