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Quando si parla di blogging, l’attenzione rivolta ai motori di ricerca, ed in particolare a Google, è essenziale, soprattutto in fase di sviluppo del piano editoriale.

 

Come sai, esistono numerosi tool per effettuare analisi SEO relative ad un sito, un topic o una keyword, come SEOZoom ad esempio, ma prima di tutti questi strumenti ne esiste uno che rappresenta la base su cui costruire le fondamenta della tua strategia editoriale.

Mi riferisco a Google, proprio quel motore di ricerca sul quale intendi posizionare i contenuti.

In effetti, per ottenere un buon posizionamento in SERP, devi sfruttare al massimo alcune funzioni che offre Big G.

Vediamo insieme quali.

Analizza la SERP attuale

Se vuoi posizionarti per “Contest online”, devi verificare com’è composta la SERP attuale, ovvero la pagina dei risultati di ricerca generata da Google per rispondere alla interrogazione dell’utente.

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Cosa ci insegna la SERP di Google? Beh, essenzialmente questo:

Il tipo di contenuti presenti: informativi, transazionali, navigazionali? Se vuoi posizionarti con un contenuto del blog, ad esempio, devi assicurarti che in quella SERP ci sia spazio per contenuti informativi, altrimenti è tutto inutile (o quasi);
I competitor presenti: chi si è posizionato in SERP? Sono aziende che offrono servizi o blog di settore che trattano il tema? Si tratta di realtà importanti, con una reputazione ed un trust elevato?
Come sono composti gli snippet dei contenuti presenti in SERP? Analizza il titolo, la url, la meta description, eventuali rich snippet o risultati zero.

Sfrutta la sezione “Ricerche Correlate”

Quando effettui una ricerca, in coda alla prima pagina di risultati c’è una sezione chiamata “Ricerche Correlate a (Keyword Ricercata)”.

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A cosa serve questa sezione? Beh, è abbastanza evidente. Ci indica quali keyword utilizzano maggiormente gli utenti correlate a quella utilizzata da te.

Come puoi vedere, però, ci suggerisce anche possibili topic da trattare sul nostro blog. Ad esempio, un articolo dal titolo “Come creare un contest su Facebook” potrebbe avere un suo senso all’interno di una strategia editoriale costruita intorno all’argomento Contest Online.

Consulta la sezione news

Il filtro di ricerca di Google contiene, oltre a immagini, video, shopping e altro, anche la voce News.

Google News è la sezione del motore di ricerca al cui interno puoi trovare le notizie più recenti legate ad un determinato tema, spesso e volentieri pubblicate da giornali online e blog che rispondono a determinati requisiti tecnici.

Se vuoi approfondire, puoi consultare la guida ufficiale qui.

A cosa può servirti la sezione News di Google?

A capire quali sono le notizie più rilevanti al momento collegate al topic che ti interessa, in modo da fare essenzialmente due cose:

  • Newsjacking, ovvero provare a cavalcare l’onda di una notizia divenuta virale per ottenere traffico in un tempo molto limitato;
  • Fare degli approfondimenti, selezionando fonti autorevoli alle quali attingere per scrivere il tuo contenuto.

Attiva gli alerts

In coda alla pagina di Google News troverai una voce, ed un pulsante, per creare un alert, ovvero un avviso, relativo ad una keyword precisa.

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Si tratta di una funzione molto comoda, perché ti consente di ricevere delle notifiche via email, con le ultime news pubblicate su quel topic, una volta al giorno o alla settimana, in base alle tue preferenze.

Prima di definire il piano editoriale mensile del tuo blog, quindi, puoi dare uno sguardo agli alert ricevuti, e controllare se ci sono notizie interessanti da trattare o approfondire.

People Also Ask

Google nella versione in lingua inglese presenta delle funzioni assenti in quella italiana, quindi ti consiglio di modificare le impostazioni e selezionare “English”.

Il perché è presto detto.

A parte il fatto che in lingua inglese esistono molti più contenuti, praticamente per ogni topic, quindi puoi prendere ispirazione da ciò che viene pubblicato nella lingua di Shakespeare, una sezione da tenere d’occhio è People Also Ask.

Come sai, le domande e gli How To funzionano molto quando si tratta di contenuti informativi, sia in italiano che in altre lingue, ma Google in inglese presenta questa sezione assente da noi, che appare quando si effettua una ricerca in forma interrogativa.

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Come vedi, le domande correlate potrebbero diventare, di fatto, dei potenziali articoli del tuo blog, ovviamente dopo aver verificato le SERP in italiano per quel tipo di interrogazione.

Molto spesso, infatti, le domande presenti in inglese le troviamo anche nella versione italiana, ovviamente nella nostra lingua.

Sia chiaro, molto spesso non equivale a sempre, quindi fai sempre una verifica.

In ogni caso, funge da fonte di ispirazione, e se lavori ai tuoi contenuti anche in inglese, è davvero una funzione eccezionale.

Conclusioni

Fermo restando che, per sviluppare un piano editoriale davvero efficace, ti consiglio di utilizzare tool come SEOZoom, Hypersuggest, Answer The Public e così via, prima di affinare le tue analisi e le ricerche, fai un passaggio su Google e segui i consigli che ti ho appena indicato.

Ti posso assicurare che, in questo modo, giungerai alla fase di progettazione molto più preparato, con alcune idee in testa da implementare e sviluppare al meglio.


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Descrizione
Come possiamo sfruttare Google per pianificare i post del blog? Possiamo utilizzare alcune funzioni incorporate nella SERP per poter individuare gli argomenti che potranno esserci più utili per posizionarci meglio
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Leevia
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