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La mucca viola. Farsi notare (e fare fortuna) in un mondo tutto marrone

Oggi introduciamo la nostra nuova rubrica Un libro al mese dove, mensilmente, vi parleremo di libri più o meno noti relativi al mondo del digital marketing e del marketing tradizionale.

Il libro che abbiamo scelto per l’inaugurazione della nostra rubrica è La mucca viola di Seth Godin, un libro di 128 pagine che spiega come farsi notare in un mondo tutto marrone, ovvero in un mercato quasi saturo.

Che cosa hanno imprese internazionali come Apple, Google, Ikea, Starbucks o il macellaio Dario Cecchini, che voi non avete? Perché queste aziende continuano a stupire con il loro spettacolare successo, mentre le grandi marche di una volta arrancano a fatica alle loro spalle? Le P tradizionali come prezzo, promozione, pubblicità, posizionamento e altre che il marketing usa da tempo non funzionano più. Oggi, all’elenco, c’è da aggiungere un’altra P di importanza eccezionale: quella di Purple Cow, la Mucca Viola. Che non è una funzione di marketing a cui ricorrere a prodotto finito. La mucca viola è qualcosa di fenomenale, inatteso, entusiasmante e assolutamente incredibile che è dentro il prodotto. C’è o non c’è. Punto. In questo libro Seth Godin vi spiega come mettere una mucca viola in tutto ciò che ideate per arrivare a una soluzione che non passi inosservata. Un manifesto per chi vuole creare prodotti o servizi che rimangano memorabili.

Perché la mucca viola?

O sei una mucca viola o non sei nessuno - Un libro al meseSeth Godin nel suo libro racconta di un suo viaggio in Francia dove, durante il viaggio in autostrada, lui e la sua famiglia sono rimasti incantati ad osservare le centinaia di mucche che pascolavano nella campagna.

Per decine di chilometri gli sguardi erano magnetizzati da questo panorama, tuttavia, dopo una ventina di minuti, Seth e la sua famiglia hanno iniziato ad ignorare le mucche.

Erano tutte uguali fra loro, e ciò che inizialmente li ha magnetizzati, dopo poco tempo è diventato banale e normale.

Cosa avrebbe suscitato stupore? Una mucca viola!

Che significa mucca viola? Significa essere straordinari e diversi da tutti gli altri.

Cosa ci insegna la mucca viola?

Nelle 128 pagine del libro, l’autore vuole insegnare come distinguersi dalla massa che opera nei vari mercati.

Quali sono gli strumenti che possono distinguere il vostro brand da quello di un qualsiasi vostro concorrente? Attraverso un po’ di teoria e delle case study molto interessanti, Seth Godin ci spiega come aggiungere una mucca viola alla vostra strategia offline e online.

Le case study citate ne La mucca viola, sono moltissime e riguardano brand più o meno noti, per far comprendere ai lettori che anche aziende di dimensioni più contenute possono creare una strategia di marketing dello straordinario.

Non è necessario essere titolari di una multinazionale per avere l’idea vincente e garantire l’effetto”wow” nella mente consumatore.

Il marketing dello straordinario

Lo straordinario è ciò che emerge dal normale, dal consueto e che, di conseguenza, fa parlare di sé, quindi ciò che suscita interesse nel potenziale consumatore.

Lo straordinario non è quella novità che dopo qualche tempo svanisce nel nulla, bensì quella che rimane ben impressa nel cuore e nella testa del consumatore anche dopo mesi/anni dal lancio.

Il marketing dello straordinario è l’arte di creare prodotti/servizi che integrano elementi straordinari, in grado di emergere e farsi notare.

Non è quel marketing inteso come ultimo intervento da praticare a prodotto finito, ma un marketing costruito alla base: se non c’è nulla di innovativo o straordinario nel vostro prodotto, difficilmente esso verrà notato, anzi, risulterà pressoché invisibile.

Negli ultimi decenni si è verificata una rivoluzione nelle modalità di acquisto, e di conseguenza sono cambiate le modalità di concepire il marketing. I potenziali clienti di un determinato brand, non guardano più solo gli spot pubblicitari (giudicati troppo costruiti), bensì si affidano al parere di amici oppure alle recensioni sul web.

Con l’avvento di internet il mondo è completamente cambiato: i prodotti offerti dal mercato odierno sono innumerevoli, aumentando le possibilità di scelta da parte dei consumatori.

Negli ultimi decenni non è cambiato solo il modo di acquistare e vendere

È cambiato anche il tempo a disposizione dei consumatori: non si ha più il tempo di vagliare le varie opzioni, di dedicarsi alle ricerche di prodotti, questo perché, a detta dell’autore, siamo dei consumatori dell’epoca del post-consumismo.

Oggigiorno non sappiamo più cosa acquistare, poiché abbiamo a disposizione tutto ciò di cui necessitiamo e siamo troppo impegnati per capire quali siano i nostri bisogni secondari.

Tempo fa erano le aziende a muoversi liberamente nel mercato, senza dar troppo ascolto ai desideri ed ai bisogni dei consumatori. Ora questa dinamica non funziona più: a scegliere sono i clienti o potenziali tali, non più i brand.

Sono i consumatori a decidere se la vostra pubblicità va ascoltata o ignorata.

La pubblicità, secondo il principio della mucca viola, deve essere indirizzata ad un particolare pubblico che sia interessato ed influente nel vostro mercato, di modo che diffondano il verbo attraverso il passaparola (reale o virtuale che sia).

I cosiddetti influencer sono disposti ad ascoltare solo quei brand che hanno qualcosa di straordinario da dire: l’ordinario non lo considerano neppure.

Conclusioni

Se siete alla ricerca di spunti per trovare la vostra mucca viola, ovvero il fattore “wow” che vi permette di distinguervi all’interno del vostro mercato di appartenenza, non potete perdervi questo libro di Seth Godin.

L’autore ha inoltre creato il sito www.apurplecow.com, dove potrete leggere un capitolo bonus direttamente online (solo in inglese).

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