Tutti i costi da sostenere per organizzare un concorso a premi online rispettando la normativa italiana vigente

 

Una tra le prime domande effettuate da un’azienda che desidera organizzare un concorso a premi è proprio relativa ai costi da sostenere per il lancio dello stesso. Gli adempimenti da rispettare sul come organizzare un concorso a premi, sono diversi, andiamo a rivederli insieme:

  1. Redigere un Regolamento ufficiale del concorso a premi che si intende lanciare;
  2. Effettuare una comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico, dichiarando l’intenzione di lanciare un concorso a premi. È sufficiente scaricare e compilare il modulo PREMA CO/1 ed inviarlo tramite il portale www.impresa.gov.it, insieme al Regolamento e alla cauzione, almeno 15 giorni prima dell’inizio del concorso a premi;
  3. Versare una cauzione pari al valore al netto dell’IVA dei premi in palio;
  4. Contattare un notaio o un funzionario della Camera di Commercio di competenza, per la redazione dei verbali di assegnazione e di chiusura del concorso a premi lanciato.

Per organizzare un concorso a premi, ci sono dei costi da sostenere che in linea di massima sono i seguenti:

  • Versamento della cauzione;
  • Verbali della Camera di Commercio o notaio;
  • Acquisto premi;
  • Notifica delle vincite e spedizione dei premi;
  • Tasse;
  • Costo del software;
  • Costi generali per la promozione.

Ora andremo a vedere i dettagli di alcuni costi per organizzare un concorso a premi online e sui social network.

Versamento della cauzione

Il D.P.R. 26/10/2001 n. 430, ovvero quella Legge che regola il tema delle Manifestazioni a premi, richiede alle imprese promotrici il versamento di una cauzione al Ministero dello Sviluppo Economico.

Questa cauzione può essere versata in 3 modalità differenti:

  1. Tramite deposito in denaro o in titoli di Stato presso la Tesoreria provinciale dello Stato;
  2. Mediante fidejussione bancaria;
  3. Mediante fidejussione assicurativa.

La migliore è certamente la fidejussione assicurativa, in quanto presenta meno problematiche rispetto alle altre due.

Il deposito in denaro viene invece scelto quando si ha poco tempo ma ha sicuramente più vincoli: è necessario recarsi di persona con i contanti in tasca per effettuare il versamento dell’intero montepremi presso la Tesoreria provinciale dello Stato (non presente in tutte le città e inoltre la procedura è valida solo per importi entro una determinata soglia) in tal caso si ottiene immediatamente la relativa quietanza; oppure in alternativa si può procedere anche tramite bonifico bancario (senza vincoli di importo), ma, in questo caso, la quietanza non viene rilasciata immediatamente in quanto è necessario attendere i relativi tempi tecnici (circa 4 giorni lavorativi).

La fidejussione bancaria, invece, presenta lo svantaggio di ridurre la capacità di credito aziendale.

Alla luce di questo, è quindi più conveniente una fidejussione assicurativa, che può essere rilasciata in tempi brevi (una settimana circa) e non presenta gli svantaggi indicati per le altre modalità.

Notaio o Camera di Commercio?

Sicuramente affidarsi alla Camera di Commercio di competenza è meno costoso piuttosto che affidarsi ad un notaio. Ogni ente applica una tariffa in autonomia, ma comunque vanno considerati circa 400,00 Euro per il primo intervento. Queste tariffe sono, in genere, pubblicate sul sito web ufficiale di ogni Camera di Commercio territoriale.

Ad esempio per un contest con un’unica data di estrazione il notaio o funzionario sarà interpellato in due differenti momenti, per il verbale di assegnazione dei premi e per redigere il verbale di chiusura del concorso.

Notifica delle vincite e spedizione dei premi

La notifica delle vincite può essere effettuata a mezzo mail (mezzo maggiormente usato) ma anche tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. In questo caso i costi variano in base al numero di vincitori e al costo dei servizi postali.

Qualora in palio ci fossero dei premi fisici, sarà da calcolare il costo d’imballaggio e le tariffe degli spedizionieri, ovviamente tenendo sempre conto che le variabili sono molte, come il numero di vincitori e il luogo di spedizione.

Organizzare un concorso a premi: le tasse da versare

Le tasse da versare quando si organizza un concorso a premi online destinato ai consumatori finali, sono:

Indetraibilità dell’IVA o Imposta sostitutiva

Secondo l’Art. 19 c. 2 del DPR 633/72, in nessun caso è detraibile l’imposta relativa all’acquisto o all’importazione di beni e servizi utilizzati per l’effettuazione di manifestazioni a premio.

Qualora i premi non fossero imponibili ai fini IVA, si calcola il versamento di un’imposta sostitutiva, ovvero una percentuale sul prezzo di acquisto dei premi. Se, invece, i premi rientrano nell’attività proposta (beni o servizi offerti in vendita dall’azienda), bisogna effettuare una rettifica della detrazione per procedere con l’assegnazione del premio.

Il versamento dell’imposta sostitutiva è rivolto a tutte quelle aziende che acquistano prodotti o servizi da dare in premio che rispettano una o più delle seguenti caratteristiche:

  • Fuori campo IVA secondo il principio di territorialità;
  • Non imponibili art. 8, 8-bis e 9 dpr 633/72;
  • Esenti art. 10 (ad esempio polizze assicurative);
  • Buoni sconto, coupon, buoni benzina, e così via.

Qualora l’azienda promotrice del concorso a premi mettesse in palio dei prodotti/servizi propri, sarà necessario autofatturarsi il valore dei beni in palio, per poter rispettare tutti gli adempimenti richiesti.

IRPEF

Come ultimo adempimento quando si organizza un concorso a premi è quello di effettuare il versamento IRPEF, pari al 25% del valore più alto tra il prezzo al pubblico del prodotto/servizio indicato sul Regolamento ed il suo reale costo.

Costo del software

Quando si decide di organizzare un concorso a premi online è necessario avvalersi di una piattaforma esterna. Questo perché non è possibile creare un contest online direttamente su piattaforme social, e, in secondo luogo, è il modo più adatto per fare lead generation.

Creare un concorso a premi direttamente sui social non permette di entrare in possesso di tutti i dati del partecipante, escludendo così la possibilità di acquisire nuovi contatti potenzialmente interessati nei prodotti/servizi offerti dall’azienda.

I costi dei software variano in base alla durata del concorso ed in base al tipo di contest che si desidera creare.

La promozione

In ultimo, ma non certo per importanza, si deve pensare di destinare una parte di budget per una corretta promozione del concorso a premi. Non si può pensare di organizzare un contest senza adeguatamente pubblicizzarlo tra i potenziali interessati.

In base al tipo di concorso organizzato si andrà a scegliere il metodo di promozione più adeguato al target di riferimento e questi possono essere:

  • ADV sui social network;
  • Campagne Google AdWords;
  • Metodi di promozione più tradizionali come TV, giornali o volantini.

Ad ogni modo, qualunque sia la strada scelta, è necessario studiare strategicamente la modalità più idonea per colpire il corretto target.


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