Organizzare un concorso a premi: quello che (forse) non sapete

 

Organizzare un concorso a premi prevede il rispetto di diversi adempimenti richiesti dalla normativa italiana, affinché il contest venga lanciato in completa legalità.

Navigando sul web, non è difficile incappare in concorsi improvvisati sui social network, organizzati senza tenere in considerazione quanto indicato nel D.P.R. 430/2001, nel Codice Civile e nel Codice della Privacy. Inoltre, non tutti sanno che a marzo 2017 è stato pubblicato un aggiornamento delle FAQ ministeriali, rivisto con quello di luglio 2018, utile a chiarire alcuni aspetti obsoleti di una normativa creata quando i contest online non erano così diffusi, in quanto il web ancora non era parte integrante della vita quotidiana di tutti noi.

Nel nostro articolo di oggi vogliamo svelarvi le cinque cose che (forse) non sapete relativamente all’organizzazione di concorsi a premi online. Proprio perché abbiamo un’esperienza pluriennale nel settore dei concorsi a premio online, abbiamo deciso di rispondere alle domande più diffuse che ci sono state fatte nel corso degli anni… In un solo post!

 

Cinque cose da sapere sull’organizzazione di concorsi a premi online

Come dicevamo poco sopra, sul web si trovano spesso informazioni poco chiare e quando si decide di lanciare una manifestazione a premi, sia essa un’operazione o un concorso, non sono ammessi errori. Ecco di seguito alcune cose che dovete assolutamente sapere prima di lanciare un contest sul web e sui social network.

 

Multe molto salate per chi non rispetta la legge italiana

Come detto qualche riga sopra, spesso sui social network si incappa in contest che non rispettano gli adempimenti legislativi. Le sanzioni per i concorsi a premi, svolti senza seguire gli step normativi, possono partire da un minimo di circa 1.000 € fino ad un massimo di 500.000 €. Insomma, parliamo di sanzioni davvero molto salate e la creazione di contest senza rispettare l’iter burocratico è un grosso rischio, soprattutto perché i controlli sui concorsi a premio esistono eccome.

Ma cosa fare quando si desidera organizzare un concorso a premio? L’iter è ben definito e non è di difficile adempimento.

Comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico

La prima cosa da fare quando si vuole organizzare un concorso a premi, è quella di inviare comunicazione scritta al Ministero dello Sviluppo Economico tramite procedura telematica.
Per farlo, è necessario compilare un apposito modulo (PREMA CO/1 per i concorsi a premio e PREMA OP/1 per le operazioni a premio), al quale allegare copia del Regolamento e di avvenuto versamento della cauzione, entrambi firmati digitalmente.
Il tutto dovrà essere inviato, almeno 15 giorni prima della data di inizio e/o comunicazione del vostro concorso, tramite il portale www.impresainungiorno.gov.it.

Definizione dei premi e versamento cauzione

Organizzare un concorso prevede la definizione dei premi in palio ed in base al valore del montepremi andrà effettuato il versamento di una cauzione a favore del Ministero dello Sviluppo Economico. Tale versamento potrà essere effettuato a mezzo fidejussione bancaria o assicurativa, oppure mezzo contanti o bonifico bancario allo sportello della Tesoreria provinciale dello Stato di competenza.

Contattare un Notaio

Ultimo step, ma non meno importante, è quello di rivolgersi ad un notaio o ad un Funzionario della Camera di Commercio operante sul vostro territorio di appartenenza. Questo è necessario sia per l’individuazione dei vincitori, sia per la redazione dei Verbali di assegnazione premi e chiusura del contest.

Per approfondire vedi la nostra Guida completa alla normativa per la creazione di un contest online.

 

I concorsi a premio sono un ottimo strumento da inserire in una digital strategy

Quando si attuano delle strategie digitali, è d’obbligo distinguersi dai competitor presenti sul vostro stesso mercato. La creazione di una campagna pubblicitaria basata sull’organizzazione di un concorso a premi è un ottima modalità per:

  • Rafforzare la vostra brand awareness;
  • Creare un database di lead qualificati per il vostro brand;
  • Aumentare l’engagement online del vostro brand;
  • Ottenere contenuti UGC (User Generated Content) da condividere sui vostri canali social.

La creazione e il lancio di un concorso a premi sui social network permette ai vostri utenti di parlare per conto della vostra azienda. I partecipanti al vostro concorso, attraverso lo share sui social network, vi presenteranno in maniera positiva alla propria rete, creando un passaparola virtuale atto a donare maggiore affidabilità al vostro marchio.

Per approfondire leggi le nostre storie di successo.

 

Esistono dei concorsi che possono essere svolti senza sottostare alla normativa vigente in materia

In alcuni casi è possibile organizzare un concorso senza pratiche ministeriali, ad esempio quando l’iniziativa in questione viene indetta per la sola creazione di opere artistiche, letterarie o scientifiche e senza nessuno scopo commerciale.

#PostiDaLupi, iniziativa promossa dal MUSE — Museo delle Scienze è un ottimo esempio di contest escluso dagli adempimenti normativi. Essendo organizzato per finalità artistiche, non è stato necessario rispettare l’iter burocratico indicato al punto 1 del nostro articolo di oggi.

 

Concorsi Giveaway

Quando si tratta di PMI o di singoli blogger e influencer, i giveaway sembrano una scappatoia al classico concorso online. Attenzione, non è sempre così: i giveaway possono essere veri e propri concorsi a premi e spesso e volentieri non sono organizzati rispettando il D.P.R. 430/2001. Innanzitutto è da specificare che solo i soggetti iscritti nel Registro Imprese e non le persone fisiche, anche se titolari di Partita IVA, possono lanciare un concorso a premi online in Italia.

Secondo la legge italiana non vengono ritenuti concorsi a premi le manifestazioni nelle quali i premi sono costituiti da oggetti di minimo valore, sempreché la corresponsione di essi non dipenda in alcun modo dalla natura o dall’entità delle vendite alle quali le offerte stesse sono collegate.

In base all’aggiornamento pubblicato con le FAQ ministeriali di luglio 2018, che elimina la soglia dei 25,82 euro, è stato precisato però che rientrano nel minimo valore solo quei premi di entità assimilabile a quella di un lapis, di una bandierina, di un calendario e di oggetti ad essi affini e solo per contest senza vincolo di acquisto. Questo significa che i giveaway organizzati da blogger e influencer sui social network, con un valore dei singoli premi superiore ad uno o due euro comprensivi di oneri fiscali, rientrano ufficialmente a far parte dei concorsi a premio e non possono in alcun modo essere organizzati da tali soggetti perché non iscritti nel Registro delle Imprese. Diverso il discorso per le imprese: in tal caso dovranno rispettare gli adempimenti richiesti dalla normativa italiana, pena sanzioni molto salate.

 

Non sempre è possibile organizzare contest direttamente su Facebook

Nel caso di attivazione di un contest va considerato che i server di raccolta dati degli utenti devono essere posizionati su suolo italiano. Diversamente dovrà essere attivato un sistema di mirroring, ovvero una trasmissione in tempo reale dei dati degli utenti su server posizionati in territorio nazionale.

In poche parole, un concorso (con valore dei singoli premi superiore a 25,82 euro) non può essere svolto direttamente su Facebook (con server posizionati su suolo americano) a meno che non vi sia il mirroring dei dati degli utenti.

Diversamente, per contest modico valore non vi sono limitazioni di questo tipo, proprio perché sono esclusioni e non devono sottostare agli adempimenti ministeriali. In questo caso, però, è importante seguire le linee guida di Facebook, le quali vietano diverse azioni (es. condivisione di post) per accedere a contest organizzati direttamente sulla piattaforma.


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Organizzare un concorso a premi: 4 cose che è meglio sapere
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Organizzare un concorso a premi: 4 cose che (forse) non sapete. In questo post vi elenchiamo le risposte ai 4 grandi dubbi relativi ai concorsi a premi online, con un occhio alla normativa e uno agli obiettivi.
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