Vuoi organizzare un concorso a premi ma sei ancora incerto su come fare? Ecco alcuni suggerimenti utili per incominciare

 

Se desideri organizzare un contest per fare lead generation, aumentare l’engagement all’interno della tua community, fidelizzare la tua clientela acquisita o incrementare la tua brand awareness, devi sapere che ci sono alcuni importanti fattori di cui tenere conto.

Organizzare un concorso a premi significa rispettare i diversi adempimenti richiesti dalla legislazione italiana, questo per far sì che il lancio e la promozione avvengano nella completa legalità. I social network hanno notevolmente ampliato la diffusione dei contest, e con essi anche di quelli organizzati senza tenere conto della normativa italiana sui concorsi a premio. Il d.P.R. 430/2001, il Codice Civile e le FAQ ministeriali di luglio 2018 vanno a fornire tutte le linee guida per organizzare un contest legale in Italia, andando a definire precisamente anche gli aspetti sanzionatori in caso di mancato rispetto della normativa. I controlli sui concorsi a premio esistono, ecco perché è necessario accertarsi ed essere informati prima di lanciare un qualsiasi contest sui social network.

Organizzare un contest legale ed efficace in Italia: le dieci cose da sapere

Nei prossimi paragrafi ti elencheremo le dieci cose da sapere prima di organizzare un concorso a premi, in modo da agire nella totale legalitàottenere un grande successo in termini di partecipazione.

1. È necessaria una piattaforma in linea con la normativa italiana ed il GDPR

A dispetto di quanto vediamo ogni giorno su Instagram, rispettare la normativa non significa chiedere alla propria community di postare una foto sulla piattaforma social per partecipare all’estrazione di un magnifico viaggio, nemmeno se con hashtag dedicato.

La legislazione italiana esclude che i concorsi a premio si possano svolgere su piattaforme con server esteri, a meno che non venga attivato un sistema di mirroring (ovvero di trasmissione dei dati in tempo reale su server italiani). Questo vale per tutti i concorsi a premio definiti tali, quindi non rientranti nelle esclusioni di premio con modico valore, di opere artistiche, letterarie o scientifiche e di manifestazioni con finalità sociali e benefiche.

Inoltre, nel momento in cui si raccolgono dati personali degli utenti è necessario che la piattaforma di svolgimento sia GDPR compliant, ovvero adeguata alla nuova normativa europea sulla privacy entrata in vigore il 25 maggio 2018. Per questo motivo, nel momento in cui si decide di organizzare un contest è bene informarsi relativamente al posizionamento dei server e all’adeguamento al GDPR.

2. Piattaforma efficace per la gestione dei contenuti caricati dagli utenti

Oltre che ad essere obbligatoria secondo la normativa, una piattaforma esterna per la gestione dei contenuti caricati dagli utenti è molto utile anche in fase di moderazione. Avere un software di gestione concorsi a premi permette di avere il pieno controllo sulle foto o sui video caricati dai partecipanti, attivando così una sorta di filtro verso tutti quei contenuti giudicabili non appropriati o fuori tema concorsuale.

3. Per organizzare un contest a norma è necessario redigere un Regolamento

Tra i primi step elencati dal d.P.R. 430/2001, testo di riferimento quando si tratta di concorsi a premio, vi è indicato l’obbligo di redigere un Regolamento ufficiale ove indicare i soggetti promotori, la durata, l’ambito territoriale, le modalità di svolgimento e di assegnazione dei premi, il valore indicativo dei beni messi in palio e, infine, i dati dalla ONLUS alla quale devolvere eventuali premi non assegnati.

Il documento descrittivo dovrà essere inviato al Ministero dello Sviluppo Economico, insieme al modulo PREMA CO/1 e tramite il portale impresa.org, almeno 15 giorni prima della data di inizio concorso.

Per approfondire: Come scrivere ed inviare il regolamento di un concorso a premi

4. Attivare una fidejussione per il tuo concorso

Quando si organizza un concorso a premio online è necessario versare una cauzione pari al valore dei premi in palio al netto dell’IVA, mediante contanti presso lo sportello della Tesoreria provinciale dello Stato più vicino oppure tramite fidejussione bancaria o assicurativa.

In linea generale si ricorre al deposito in denaro contante  solo quando il valore della cauzione si aggira sulle poche centinaia di euro, importi di facile gestione che non giustificano il costo della fidejussione, del notaio e della marca da bollo. In alternativa è possibile ricorrere alle fidejussioni bancarie o assicurative, ma le prime presentano il grande svantaggio di scalare l’importo dal castelletto, riducendo di fatto la capacità di credito aziendale.

Per i motivi sopra elencati, quando si tratta di manifestazioni a premio che richiedono il versamento di una cauzione consistente si tende a ricorrere alla fidejussione assicurativa. Questa si può richiedere direttamente al proprio Istituto assicurativo, dovrà essere emessa in favore del Ministero dello Sviluppo Economico e dovrà tassativamente essere valida e operante fino ad almeno un anno dopo il termine del contest, più precisamente fino alla data di assegnazione dei premi.

5. Costituire e gestire una giuria per l’assegnazione dei premi

La costituzione di una giuria non è obbligatoria ma è certamente utile per decretare l’attinenza al tema del concorso e la qualità dei contenuti proposti.

Per il fotocontest #homemadeakr, lanciato da Ankarsrum con l’obiettivo di migliorare la propria brand awareness nel nostro Paese, il marchio ha deciso di creare una piccola commissione che avrebbe avuto l’ultima parola sugli scatti dei partecipanti. La richiesta per gli utenti era molto semplice: inviare sulla piattaforma Leevia fotocontest la foto del piatto a cui erano più legati, per questioni affettive o di gusto. Le immagini che avrebbero ottenuto almeno 30 voti, sono state sottoposte al giudizio di una giuria che ne ha valutato la qualità dello scatto, l’aderenza alla tematica del concorso e l’originalità.

Costituire una giuria per decretare la corretta assegnazione dei premi è un grande beneficio che permette di premiare i partecipanti più meritevoli, evitando qualsiasi tipo di incomprensione con la propria community.

6. Il verbale di assegnazione dei premi

La fase di assegnazione dei premi messi in palio richiede l’intervento di un notaio, o di un Funzionario della Camera di Commercio di competenza, per la redazione del relativo verbale. Inoltre, lo stesso incaricato dovrà intervenire al termine del concorso per la stesura del verbale di chiusura, il quale dovrà attestare l’effettiva consegna dei premi ai vincitori e / o l’eventuale devoluzione degli stessi alla ONLUS indicata all’interno del Regolamento ufficiale.

7. Il deposito delle pratiche con firma digitale

I documenti necessari alla dichiarazione di inizio svolgimento dovranno essere firmati digitalmente e trasmessi al Ministero dello Sviluppo Economico tramite il servizio telematico Prema on-line, attivo sul dominio www.impresa.gov.it, almeno 15 giorni prima dalla partenza del concorso.

Come riportato sul sito web del MiSE:

il servizio Prema on-line è l’unico canale di trasmissione. Tuttavia, se il sistema telematico rilascia informazione secondo cui il servizio Prema on-line è inattivo, l’impresa potrà trasmettere il regolamento firmato digitalmente, nonché il foglio contenente la schermata di blocco del servizio mediante posta elettronica con firma digitale all’indirizzo di posta elettronica m.premio@mise.gov.it, all’indirizzo PEC dgmccvnt.div10@pec.mise.gov.it ,  e a quello dei Monopoli di Stato giochi.concorsiapremio@aams.it. Dovrà poi seguire la trasmissione tramite il portale quando il servizio risulterà in funzione.

8. Moderare i contenuti caricati dai tuoi utenti

Come anticipato al punto 2 del nostro articolo di oggi, moderare i contenuti caricati dagli utenti è di fondamentale importanza.

Un famosissimo contest noto per i suoi fuori tema è stato quello di Scicli e il verde. Una tipografia di Scicli, cittadina del ragusano, tempo fa ha deciso di lanciare un contest Facebook in cui gli utenti partecipanti avrebbero dovuto condividere foto relative al proprio paese e il rapporto con il colore verde. Il modus operandi, completamente sbagliato, è stato quello di creare un evento Facebook come spazio di raccolta dei post degli utenti e come “luogo” in cui verificare la foto con il maggior numero di like. Nel giro di pochissimi giorni, il concorso è uscito completamente dal suo contesto diventando un agglomerato di foto fuori tema, spesso anche a opera di alcuni troll.

Questa case study ci fa capire l’importanza di avere una moderazione alla base, la quale permetterebbe di evitare situazioni sconvenienti ed imbarazzanti che agli occhi degli utenti potrebbero essere tradotte come scarsa professionalità aziendale.

9. Creare immagini e testi di qualità che garantiscano un alto tasso di conversione

Il successo di un concorso a premi lo fa anche e soprattutto l’aspetto estetico e testuale della messa online. Scegliere contenuti grafici accattivanti ed un Tone of Voice emozionale e coinvolgente sono le chiavi per ottenere engagement tra il proprio pubblico di riferimento.

Il copy e le immagini devono far sognare i potenziali partecipanti, trasportarli nel mood della vincita, farli viaggiare verso ricordi e luoghi a loro cari. Insomma, è sempre ovvio che ci vuole pertinenza tra la tematica del concorso ed il proprio core business ma è anche necessario invogliare gli utenti a partecipare e condividere il contest con i propri amici e con la propria rete.

10. Promuovere efficacemente il concorso

Se hai seguito tutti gli step sopra indicati, ora non ti resta che pensare a come promuovere il tuo concorso. Certamente è fondamentale impostare delle campagne targetizzate sul proprio pubblico potenziale, ecco perché strumenti come Facebook, Instagram o Google ADS possono essere decisivi per il successo.

Quando si decide di organizzare un contest online è quindi necessario prevedere un budget specifico da destinare a campagne di digital marketing. Ovviamente, prima di definire l’ammontare dell’investimento bisogna comprendere su quali piattaforme è presente il tuo potenziale pubblico. Ad esempio, se ti rivolgi ad un target di giovanissimi dovrai tenere in considerazione Instagram e Google ADS ed escludere Facebook, che si sa essere considerato un social “da vecchi”.

Conoscere le proprie buyer personas è l’ultimo essenziale tassello per organizzare un contest efficace e di sicuro successo.


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Come organizzare un contest legale e di successo in Italia
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Organizzare un contest legale e di successo non è un miraggio. La normativa a riguardo è molto chiara e, anche se online si trovano informazioni spesso confusionali, non è affatto difficile rispettare gli adempimenti ministeriali indicati nel d.P.R. 430/2001 e successivi approfondimenti mediante FAQ emesse dal MiSE. Nell'articolo, alcuni suggerimenti per l'organizzazione, il lancio e la promozione di un concorso a premio di successo e legale nel nostro Paese.
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