Tutto quello che devi sapere sulle procedure di contestazione relative ai concorsi a premio online

 

Molto spesso, più di quanto si possa credere, succede che qualche azienda decida di organizzare e lanciare un concorso a premio online eludendo completamente quanto richiesto dalla normativa italiana.

Come abbiamo detto più volte, a meno che non si rientri nelle esclusioni previste dal D.P.R. 430/2001, esistono degli step ben precisi da seguire per il lancio di un contest:

  • Redazione di un Regolamento ufficiale del concorso e versamento di una cauzione a garanzia (pari al 100% del montepremi);
  • Invio della comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico tramite sistema informatico Prema Online, allegando copia del regolamento e della cauzione, firmati digitalmente;
  • Richiesta di intervento di un Notaio o funzionario della Camera di Commercio di competenza per la redazione dei verbali di assegnazione premi e di chiusura del contest.

Per approfondire leggi il nostro articolo di approfondimento relativo alla normativa italiana sui concorsi a premio.

Oltre la lineare procedura richiesta dal MiSE che vi abbiamo riassunto, prima di lanciare un contest online è bene sapere che esistono diverse tipologie di concorsi vietati, che quindi non possono essere svolti in nessun caso. In breve, sono contest vietati in Italia:

  • Tutti i concorsi il cui congegno non garantisce la pubblica fede e la parità di trattamento e di opportunità per tutti i partecipanti, in quanto consente al soggetto promotore o a terzi di influenzare l’individuazione dei vincitori oppure rende illusoria la partecipazione alla manifestazione stessa;
  • Quelli che prevedono l’elusione del monopolio statale dei giochi e delle scommesse per la mancanza di scopi promozionali, in quanto viene richiesto un pagamento per la partecipazione e/o il prezzo del bene, il cui acquisto costituisce presupposto per la partecipazione, risulta essere superiore al valore commerciale dello stesso;
  • Concorsi a premio in cui vi è un turbamento della concorrenza e del mercato, in relazione ai principi comunitari;
  • Contest in cui vengono promozionati prodotti per i quali sussistono divieti e/o limitazioni alla pubblicità.

In linea di massima, sono vietati tutti quei concorsi a premio che violano le disposizioni fornite dal D.P.R. 430/2001, ad eccezione di quelle relative all’invio della documentazione.

In tutti i casi sopradescritti, su segnalazione o tramite controlli svolti a campione, il Ministero dello Sviluppo Economico può avviare delle procedure di contestazione e, in caso di mancanza di prove che testimoniano il corretto svolgimento del concorso in relazione alla normativa, procedere con l’emissione di sanzioni pecuniarie nei confronti del soggetto promotore.

 

I controlli del Ministero dello Sviluppo Economico

I controlli sui concorsi a premio possono essere svolti dal MiSE sia su segnalazione, sia a campione.

Chiunque può inviare segnalazioni al Ministero, tramite una semplice mail all’indirizzo m.premioinfo@mise.gov.it. Una volta ricevuta la segnalazione, lo stesso MiSE procederà nel caso ad effettuare le relative verifiche e l’apertura di una pratica di controllo straordinaria.

I controlli ordinari, invece, avvengono su tutte le pratiche. Ogni comunicazione inviata al MiSE, tramite il sistema informatico Prema Online, viene assegnata ad un funzionario che controlla (in maniera approfondita) tutta la documentazione ricevuta. In caso di imprecisioni sarà sua premura richiedere eventuali spiegazioni o integrazioni al soggetto promotore.

Inoltre vengono effettuate anche verifiche in merito alle date relative e tempistiche del contest, affinché la promozione del concorso a premio non cominci prima dei tempi richiesti (devono trascorrere almeno 15 giorni dalla data di deposito della pratica al MiSE). Qualora venisse riscontrata questa tipologia di violazione, il Ministero dello Sviluppo Economico procederà con l’emissione del provvedimento sanzionatorio che va da un minimo di 1.032,91 Euro fino ad un massimo di 5.164,57 Euro.

Al termine del concorso, infine, lo stesso funzionario verificherà il verbale di chiusura trasmesso tramite il modello CO/2 e redatto dal notaio o funzionario della Camera di Commercio incaricato. Solo nel caso in cui non vengano rilevate violazioni di sorta, la pratica potrà essere considerata chiusa e nel caso di cauzione versata tramite deposito si potrà procedere al recupero dell’importo.

 

La procedura di contestazione

Se a seguito di un controllo ordinario o straordinario, il Ministero dello Sviluppo Economico riscontra delle violazioni o imprecisioni, ha il dovere di iniziare un procedimento tramite una comunicazione per presunta violazione. Essa dovrà essere trasmessa all’impresa promotrice e a tutte le associate al concorso, mediante raccomandata A/R o tramite PEC.

La stessa impresa avrà tempo 15 giorni dal ricevimento dell’atto, per produrre le controdeduzioni necessarie, le tempistiche richieste vengono comunque segnalate direttamente dal MiSE. In caso di mancata trasmissione delle stesse, il MiSE potrà emettere un provvedimento di cessazione del concorso a premio (se ancora in corso) e, entro 90 giorni, provvederà con l’emissione di un processo sanzionatorio di tipo pecuniario. Il soggetto promotore, in questo caso, potrà presentare i propri scritti difensivi oppure procedere al pagamento della sanzione .

 

Ulteriori controlli

Qualora il soggetto promotore decidesse di affidarsi alla Camera di Commercio di competenza sul territorio anziché ad un notaio, segnaliamo che anche la CCIAA potrà effettuare dei controlli sul concorso a premio avviato.

In genere, il funzionario a cui viene affidata la pratica controllerà infatti tutta la documentazione del concorso, verificherà altresì al termine del contest l’effettiva consegna dei premi, la devoluzione alla Onlus beneficiaria di premi non assegnati se necessaria e, in generale, controllerà la regolarità di svolgimento dell’iniziativa e dell’assegnazione dei premi.

A seguito della stipula del Protocollo d’Intesa stipulato tra il MiSE ed Unioncamere, le Camere di Commercio hanno acquisito maggior potere di controllo e hanno la possibilità di richiedere ai soggetti promotori (e delegati) tutti gli atti necessari ad avere maggior controllo sulla fase di assegnazione premi.

Insomma, i controlli sui concorsi esistono e sono molti, per questo è bene rispettare la normativa italiana vigente ed evitare qualsiasi tentativo di elusione… Tutti i nodi possono venire al pettine!


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Chi effettua i controlli sui concorsi a premio?
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Quando si organizza un contest online senza rispettare le regole dettate dalla normativa italiana, è bene sapere che il Ministero dello Sviluppo Economico ha il compito di effettuare dei controlli sui concorsi a premi. Essi si svolgono su segnalazione o a campione e, qualora venissero accertate delle violazioni, i provvedimenti sanzionatori possono essere di valore economico molto alto.
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