Come organizzare un concorso a premi online ed essere in regola con la normativa per evitare sanzioni

 

Creare un concorso a premi in Italia non è semplice come potreste pensare, per via della normativa complessa che richiede una serie di adempimenti regolamentati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Che si tratti di concorsi a premi sui social network, fotocontest o altri tipi di contest online, se è previsto un premio che abbia un valore economico (quindi non necessariamente denaro, ma anche oggetti, viaggi, servizi, etc.) superiore a 25,82€ (aggiornamento FAQ del MiSE Marzo 2017), è necessario adempiere ad una serie di obblighi di legge previsti dalla normativa sui concorsi a premi.

Vediamoli subito nel dettaglio.

Primo step

Redazione regolamento e identificazione dei premi. Prima di tutto dovrete redigere un regolamento del concorso a premi, in cui andranno segnalati: soggetti promotori, durata, ambito territoriale, modalità di svolgimento, natura, valore indicativo dei premi messi in palio, termine della consegna, dati delle Onlus alle quali devolvere i premi non assegnati. In caso di modifiche del regolamento sarà necessaria un’altra comunicazione al Ministero il giorno stesso (dell’effetto delle modifiche). Se le modifiche sono sostanziali invece sarà da effettuare almeno 15 giorni prima dell’effetto delle stesse.

Secondo step

Cauzione a garanzia dei premi promessi: dovrete presentare una cauzione a favore del Ministero sull’intero ammontare del montepremi (al netto dell’IVA). La cauzione è prestata tramite fidejussione bancaria o assicurativa (della durata di un anno) oppure tramite il deposito in denaro o in titoli di Stato presso la Tesoreria provinciale dello Stato. La cauzione sarà svincolata trascorsi 180 giorni dal ricevimento del verbale di chiusura del concorso (vedi step 4), e comunque a seguito della verifica da parte del Ministero del regolare svolgimento del concorso.
In caso di violazioni nella consegna dei premi, il Ministero determina l’incameramento totale o parziale della cauzione.

Terzo step

Comunicazione: va effettuata al Ministero apposita comunicazione della volontà di effettuare un concorso a premi. Va inoltrata almeno 15 giorni (di calendario) prima mediante procedura telematica disponibile a partire dal sito impresainungiorno.gov.it, e va allegato il regolamento che avete stilato. L’accesso va effettuato con la propria CNS, la Carta Nazionale dei Servizi, che potete reperire alla vostra Camera di Commercio, se ancora non l’avete.

Quarto step

Redazione verbale dell’assegnazione dei premi: una volta effettuato il concorso dovrete redigere apposito verbale con la modalità in cui avete deciso i premiati. Questo verbale va redatto da un notaio o da un funzionario della Camera di Commercio territorialmente competente, nominato responsabile della fede pubblica. Spetterà poi a voi inviare tale verbale sempre via procedura telematica.

Qui trovate tutta la modulististica

 

Concorsi online e trattamento dei dati personali

Queste regole valgono sia per i concorsi a premi classici che per i concorsi a premio online. Non vi è alcuna differenza per il Ministero. In particolare il Ministero ha puntualizzato, per quanto riguarda i concorsi online, che, come i concorsi a premio “tradizionali”, anche questi, per non essere considerati illegali, si devono tenere sul suolo italiano (art 1 comma 6 del DPR 430/2001). Questo da un punto di vista tecnico implica che tutti  dati dei partecipanti debbano essere conservati all’interno di server italiani o “mirrorati” (cioè copiati in tempo reale) su server italiani.

Quindi, in sostanza: se facciamo un concorso a premi online dobbiamo assicuraci che i dati dei partecipanti siano inseriti su un server in Italia o, se questi dati sono raccolti tramite server stranieri (come Facebook per esempio), fare in modo che questi vengano copiati immediatamente su server italiani, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy degli utenti. In particolare, per quanto riguarda il trattamento dei dati personali ricordiamo le linee guida del Garante della Privacy sul trattamento dei dati personali per la profilazione on line.

Il sistema di profilazione deve dare modo agli utenti di dare il proprio consenso preventivo, sia che essi siano autenticati sia che non lo siano, in relazione al trattamento delle informazioni che li riguardano per le finalità a cui serviranno i dati (email marketing ecc) e deve dare il diritto di opporsi allo stesso. I dati raccolti devono essere trattati secondo il Codice in Materia di Protezione dei Dati Personali

Vi consigliamo, per approfondimenti e dubbi, di controllare sul sito del Garante per la Privacy le deliberazione in merito: Qui.

 

Concorsi a premi: esclusioni.

In merito alle possibile eccezioni alla normativa lo stesso Ministero ha emanato note e circolari che mirano ad evitare i possibili problemi interpretativi, in particolare rispetto all’applicazione dell’articolo 6, comma 1 (vediamo solo i punti di interesse per i concorsi online):

“1. Non si considerano concorsi e operazioni a premio:

  • I concorsi indetti per la produzione di opere letterarie, artistiche o scientifiche, nonché per la presentazione di progetti o studi in ambito commerciale o industriale, nei quali il conferimento del premio all’autore dell’opera prescelta ha carattere di corrispettivo di prestazione d’opera o rappresenta il riconoscimento del merito personale o un titolo d’incoraggiamento nell’interesse della collettività; […]
  • Le manifestazioni nelle quali i premi sono costituiti da oggetti di minimo valore, sempreché la corresponsione di essi non dipenda in alcun modo dalla natura o dall’entità delle vendite alle quali le offerte stesse sono collegate.
  • Le manifestazioni nelle quali i premi sono destinati a favore di enti od istituzioni di carattere pubblico o che abbiano finalità eminentemente sociali o benefiche.”

 

Rispetto al primo punto (i concorsi indetti per la produzione di opere letterarie, artistiche o scientifiche) vi rimandiamo direttamente a due nostri altri articoli più specifici, in cui spieghiamo più nel dettaglio la normativa e indichiamo anche un esempio di successo da seguire.

Concorsi online: quando NON serve il notaio

Concorsi online senza notaio: l’esempio di #PostiDaLupi

Per quanto riguarda l’interpretazione del secondo punto (premi con oggetti di minimo valore), c’è di solito parecchia confusione su quale sia il “minimo valore” massimo per il quale vi è l’esclusione. Il Ministero, nelle FAQ pubblicate a marzo 2017 precisa che:

In linea generale può affermarsi […] che iniziative premiali che non prevedano – quale condizione di partecipazione – l’acquisto di uno o più prodotti, rientrano nell’ipotesi di esclusione succitata solo qualora il singolo premio assegnato ad un partecipante sia pari o inferiore a euro 25,82 ed il soggetto promotore dell’iniziativa non potrà consentire che una stessa persona vinca più di un premio superando quel valore (euro 25,82) nel medesimo periodo di imposta corrispondente all’anno solare“.

Il minimo valore è stato quindi innalzato parecchio, rispetto alla vecchia interpretazione data dalla circolare del Marzo 2002.

Per concludere, i passaggi burocratici che abbiamo descritto e la regolamentazione da tenere presente non sono certo incentivanti alla creazione di un contest online, tuttavia ci si può avvalere di professionisti che svolgano per voi tutta questa serie di passaggi burocratici e tecnici!

Per approfondire leggi anche la nostra Guida completa alla normativa per la creazione di un contest online.


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Concorsi a premi: normativa e obblighi di legge, facciamo chiarezza
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Concorsi a premi: normativa e obblighi di legge, facciamo chiarezza
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La normativa italiana relativa ai concorsi a premi non è di semplice interpretazione. In questo breve articolo abbiamo fatto un riassunto degli obblighi di legge e dei passaggi per essere in regola.
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