I miti nel mondo dei contest online: smontiamo qualche luogo comune

 

I contest online sono uno strumento di marketing sempre più utilizzato dai brand, ma nonostante questo, alcune aziende ancora non sono certe delle potenzialità che possono offrire all’interno di una strategia completa di digital marketing.

Certo, ci sono delle regole da rispettare e non si possono improvvisare concorsi a premi sui social network: bisogna stare attenti e seguire degli accorgimenti, per evitare di fare un buco nell’acqua e non ottenere i risultati sperati dal vostro concorso online. Però, molto spesso, le informazioni che circolano in rete relativamente ai contest online sono confuse e contengono errori e imprecisioni così grandi da scoraggiare qualsiasi azienda dalla creazione e promozione del proprio concorso a premi.

In questo post vi elenchiamo 4 miti dei contest online nei quali siamo incappati durante tutta la nostra esperienza nel mondo dei concorsi a premi sui social network e, più in generale, online.

 

Le bugie più grandi sui contest online

1. La normativa da seguire per creare un concorso a premi online è troppo complessa

Cercando informazioni su Google relativamente ai contest online, non è raro imbattersi in blog post distruttivi per questo tipo di attività, e la maggior parte asseriscono che la normativa italiana è troppo complessa e demotivante nei confronti di quelle aziende che vogliono operare in maniera legale per la creazione di un concorso.

Questo potrebbe anche essere in parte vero, nel senso che la normativa andrebbe migliorata e semplificata, ma non è in realtà così complessa, anzi, alcuni paesi europei prevedono procedure molto più bizantine rispetto a quelle previste in Italia.

Bisogna comunque rispettare determinati passaggi affinché il vostro concorso online avvenga nella totale legalità.

Questi passaggi però non sono così complessi:

  • Creazione di una Comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico (compilazione modulo PREMA/CO1);
  • Redazione di un Regolamento ufficiale;
  • Invio della Comunicazione ed il Regolamento al Ministero dello Sviluppo Economico almeno 15 giorni prima della data di inizio del vostro contest online;
  • Versamento di una cauzione;
  • Presenza di un notaio per la redazione del Regolamento e per certificare il vincitori del vostro concorso a premi online.

Come potete notare, non c’è nulla di troppo complicato!

Della normativa italiana abbiamo parlato in questo post molto approfondito: La normativa italiana sui concorsi a premi: facciamo chiarezza“.

 

2. I Giveaway sono proprio una bella alternativa ai contest online e sono legali

Ecco un’altra grossa bufala che si legge spesso in rete: i Giveaway sono legali e possono essere un’alternativa all’organizzazione di concorsi a premi per evitare tutta la prassi burocratica.

I giveaway sono nati da alcune blogger e youtuber americane per guadagnare in termini di lettori e visualizzazioni: sono dei miniconcorsi nei quali vengono messi in palio dei piccoli premi per incentivare la fidelizzazione degli utenti.

Per la promozione di questo tipo di concorsi a premi, sempre più spesso vengono utilizzati i social network, che sono i primi a dettare delle norme molto restrittive in questi casi.

Inoltre, per far sì che un concorso a premi non venga giudicato tale dalla normativa italiana, l’azienda creatrice del Giveaway deve mettere in palio un premio di un valore inferiore a quello assimilabile a lapis, calendari, bandierine e così via.

Superata questa soglia, qualsiasi concorso deve passare dal Ministero dello Sviluppo Economico e seguire tutti gli step normativi richiesti. Ricordiamo che i concorsi a premio, a meno che non facciano parte delle eccezioni normative, possono essere lanciati solo da aziende regolarmente iscritte al Registro delle Imprese. I privati anche se in possesso di Partita IVA non possono in alcun modo essere soggetti promotori di un concorso a premio.

 

Per approfondire l’argomento giveaway, potete leggere il nostro precedente post: “Contest giveaway sui social network: sono legali?”.

 

3. Creare un contest online non serve a nulla

“Perché un brand dovrebbe creare un fotocontest o un altro tipo di concorso online? Ho sentito dire in giro che questo tipo di campagne non servono a nulla…”

Anche questa è l’ennesima bugia legata al mondo dei contest online.

Creare una campagna pubblicitaria basata sulla promozione di un concorso a premi è un ottima modalità per:

  • Rafforzare la brand awareness;
  • Creare un database di lead realmente qualificati per il vostro brand;
  • Aumentare l’engagement del vostro brand;
  • Ottenere contenuti UGC (User Generated Content).

La creazione e il lancio di un concorso a premi sul web permette ai vostri utenti di parlare per la vostra azienda: la partecipazione e lo share del vostro contest online sono entrambe modalità per farvi conoscere positivamente all’interno della rete dei vostri utenti, donando maggior affidabilità al vostro brand.

 

4. Per seguire l’iter burocratico ci vuole troppo tempo e io devo lanciare il mio contest subito

Sui social network non è raro trovare dei contest lanciati e promossi in maniera totalmente illegale: diciamo per fretta, o diciamo perché qualcuno prova a creare il suo concorso pensando “la rete è grande, non beccheranno certo me…”.

È vero, la rete è molto grande e non è escluso che il vostro contest non venga notato nel marasma dei social network, ma pensate molto bene alle conseguenze:

Le sanzioni per i contest online svolti senza seguire la legge Italiana, partono da un minimo di 1.000 € fino ad un massimo di 500.000 €.

Parliamo di sanzioni davvero molto salate e non è il caso di rischiare la creazione di un concorso senza rispettare l’iter burocratico: come si suol dire, il gioco non vale la candela.

Inoltre, se il vostro contest non viene svolto in maniera legale e viene promosso sui social media attraverso creazione di eventi o fan page, gli stessi social network hanno il diritto di chiudere i vostri account, creando un grosso danno alla vostra brand identity, con conseguente perdita di follower e potenziali clienti per la vostra azienda.


Voi conoscete altre bugie sul mondo dei contest online? Ce le raccontate nei commenti?

Se anche voi avete in mente di realizzare il vostro primo contest online, contattateci! Possiamo aiutarvi a creare e promuovere il vostro concorso a premi legale.

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