Facebook abbraccia la realtà aumentata e lascia per ora in disparte la realtà virtuale, è il sintomo di un ripensamento di strategie per contrastare più efficacemente Google ed Apple?

 

Lo scorso 18 aprile si è tenuto l’annuale keynote di Zuckerberg in apertura di F8, ovvero l’appuntamento Facebook dedicato agli sviluppatori, in cui il Social Network indica le nuove feature che sta implementando e su cui i developer possono lavorare. L’anno scorso l’F8 era stato molto ricco, introducendo infatti sia i chatbot in Messenger che nuove funzioni per i live streaming, come la possibilità di usare videocamere professionali o droni.

Ad ottobre il fondatore aveva poi indicato la via su cui voleva puntare nei prossimi anni in un evento in cui magnificava la Realtà Virtuale e le potenzialità di Oculus, l’azienda comprata nel 2014. Quest’anno il Fondatore ha lasciato ben poco spazio nel suo discorso per parlare di Realtà Virtuale, indicando solo che uscirà “Facebook Spaces”, un’applicazione per gli acquirenti di Oculus, in cui gli utenti del social possono trovarsi per condividere in prima persona, attraverso i propri avatar virtuali, dei momenti insieme.

Tutti si aspettavano la Realtà Virtuale…e invece

Quest’anno il discorso di apertura di Mark è stato molto breve e soprattutto molto centrato non sulla Realtà Virtuale ma piuttosto sulla Realtà Aumentata, un filone di sviluppo che fino ad ora non sembrava così centrale per Facebook. Invece il fondatore ha voluto mettere al centro la propria app della Camera di Facebook che sarebbe in grado di diventare una vera e propria piattaforma per la realtà aumentata. Mark ha però detto esplicitamente che Facebook non ha per ora dei prodotti pronti da mostrare, segno evidente che il viraggio verso la realtà aumentata rispetto a quella virtuale è stato fatto solo recentemente, ma ha comunque voluto indicare alcune delle cose su cui l’azienda sta lavorando per dimostrare che non ha intenzione di farsi cogliere impreparato quando i grossi player, Google e Apple in primis, presenteranno nel corso dell’anno i propri prodotti di AR già inseriti nei rispettivi sistemi operativi.

In realtà le innovazioni presentate sono ancora pensate per una interazione piuttosto semplice. Gli sviluppatori innanzitutto potranno utilizzare la nuova “Camera Effects Platform”, che si divide in Frames Studio e AR Studio. Il primo consente di creare delle cornici statiche , mentre il secondo permette di creare dei nuovi filtri che l’app Camera potrà gestire rispetto al contesto e al movimento dell’oggetto ripreso.

facebook realtà aumentata

L’idea di Facebook, su cui il fondatore ha insistito durante la sua presentazione, è di creare una piattaforma attraverso l’oggetto più comune ora a disposizione del maggior numero di persone, senza ulteriormente indugiare nell’attendere che siano pronti per il mercato gli occhiali AR (tipo i famosi Google Glass, flop clamoroso qualche anno fa), ovvero lo smartphone e in particolare quindi la camera dello smartphone. 

Ancora Snapchat

I filtri per ora però ricordano ancora troppo quelli già a disposizione in un’altra app social che a Facebook d’altronde sembrano conoscere piuttosto bene: Snapchat. Il social concorrete, infatti, che ha per ora sempre dimostrato di credere molto nell’AR e nelle interazioni reale-virtuale, ha introdotto quasi contemporaneamente i propri nuovi filtri  per la camera posteriore: World Lenses.

Anche questi nuovi filtri, come quelli di Facebook, sono in grado di interagire in tempo reale con il mondo fisico circostante, muovendosi al muoversi della camera. Ricordiamo che Snap Inc. ha già messo un piede anche nel settore hardware, con la commercializzazione dei propri occhiali da sole Spectacles, dedicati per il momento alla creazione di foto o mini video, ma che facilmente in futuro potranno essere usati anche per “vedere” la Realtà Aumentata.

La sfida di Facebook è dunque stata lanciata, dopo aver puntato tutto sulla Realtà Virtuale (con ritorni ancora molto marginali) ora il colosso dei social ha aperto un altro tavolo di confronto, quello sulla realtà aumentata, riuscirà a costruire in tempo una massa di sviluppatori e di utenti prima degli altri? Il tempo ce lo dirà!

 


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