Un’altra settimana ricca di novità dal mondo digital è appena trascorsa. Scopri di più nella nostra Weekly marketing recap

Durante la settimana appena passata sono state diverse le novità provenienti dai Big del mondo digital. WhatsApp, per diminuire la diffusione di fake news e disinformazione, limita l’inoltro dei messaggi ad una chat per volta, mentre YouTube comincia la sua battaglia per eliminare i fake content dedicati alla teoria complottista dell’esistenza di una “chiara” correlazione tra 5G ed emergenza epidemiologica da COVID-19.

Questo e molto altro nella nostra Weekly marketing recap di oggi.

WhatsApp mette un limite all’inoltro dei messaggi

Di questi tempi, la tecnologia sta svolgendo un ruolo chiave nella vita di ognuno di noi e sono sempre di più le persone che si rivolgono alle piattaforme social e di messaggistica istantanea per avere contatto con la propria famiglia o gli amici. Ovviamente, una tra le più utilizzate è WhatsApp, piattaforma di proprietà di Facebook, diventata terreno fertile per la diffusione di disinformazione e fake news.

Alla luce di questa problematica, Facebook sta attivando diverse modalità per limitare la problematica. Una tra le recenti misure si radica al concetto dei messaggi inoltrati più volte, ovvero quelli contrassegnati con doppie frecce per indicare che non hanno avuto origine da un contatto stretto. Per loro natura, questa tipologia di messaggi (audio, immagini o testo) hanno maggiori possibilità di contenere fake news.

Per dare dei limiti alla viralità di questi messaggi, WhatsApp ha sempre permesso l’inoltro a non più di cinque utenti. Ora, la società sta facendo un ulteriore passo avanti e introduce un nuovo limite: l’inoltro di questi messaggi a una sola chat per volta.

Oltre a tentare di sopprimere la disinformazione e le fake news, WhatsApp in questo periodo sta lavorando duramente per mantenere l’app, ed i suoi sistemi, sempre affidabili e stabili. Una grossa sfida, dato che miliardi di utenti utilizzano la piattaforma contemporaneamente e quotidianamente, ma una scelta, ancora una volta, al servizio degli utenti.

YouTube elimina i fake content relativi al complotto 5G e COVID-19

In questo ultimo periodo non mancano certo le teorie di complotti (o gomblotti!!11!!, che dir si voglia) e cospirazioni. La più recente è quella legata ad una pseudo correlazione tra 5G ed emergenza epidemiologica da COVID-19: una fake news architettata così bene che ha convinto migliaia di persone in tutto il mondo, tanto da diventare pericolosa.

Immagine presa dal web

Nel Regno Unito, infatti, ci sono stati molteplici attacchi ai ripetitori: il tutto a seguito della diffusione di questa teoria complottista sui social media, in particolare YouTube.

Ora, la piattaforma ha deciso di agire contro questi video riducendo la visibilità e la raccomandazione di qualsiasi fake content che diffonda teorie cospirative su potenziali collegamenti tra tecnologia 5G e nuovo coronavirus. Per i complottisti convinti potrebbe essere anche questa una congiura nella quale YouTube, pagato dalle lobby del 5G, sta insabbiando tutto per nascondere la verità ai suoi utenti 🙂

Google Maps introduce una nuova feature per verificare le opzioni di consegna

Da pochi giorni, Google Maps ha lanciato un piccolo aggiornamento che renderà più facile scoprire i ristoranti, bar o pub che hanno attivato un servizio di consegna dei loro prodotti.

Individuati per la prima volta da 9to5Mac, i tag “consegna” e “take-away” sono effettivamente disponibili da un po’ di tempo ma, in risposta alla situazione attuale, Google ha deciso di renderli più visibili.

Google Maps consegna domicilio

Inserire le opzioni di consegna aiuta le imprese operanti nel campo della ristorazione a restare a galla durante questo periodo di lockdown, operando una piccola trasformazione nei servizi di ristorazione al fine di continuare a servire i clienti.

Infine, a proposito dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, anche Google Maps si è accodato a tutti gli altri big ed ha aggiunto un link per la visione di informazioni verificate ed aggiornate sul nuovo coronavirus.

Google Maps coronavirus

Anche Facebook permette di inserire dei servizi temporanei nelle Pagine aziendali

Facebook sta implementando sulle Pagine la possibilità di inserire dei servizi temporanei, come per esempio quello di consegna e / o ritiro.

Questa feature è stata pensata per tutte quelle attività commerciali costrette a chiudere a causa della pandemia di COVID-19 ed è in fase di implementazione a livello globale.

In un annuncio, la società ha affermato:

Per aiutare le aziende a rispondere allo scoppio della pandemia, stiamo consentendo di apportare delle modifiche temporanee ai servizi sulle Pagine. Chi ha cambiato il proprio modo di operare, come le palestre che offrono lezioni virtuali o i ristoranti che sfruttano il servizio di delivery, possono facilmente indicare tali modifiche ai propri clienti.

Una volta che l’opzione sarà disponibile per tutti sarà sufficiente accedere alle Impostazioni > Informazioni Pagina > Orari > Modifiche temporanee al servizio.

Facebook modifica temporanea

Qui si potrà indicare che l’attività è temporaneamente chiusa o scegliere altre opzioni come:

  • servizi online;
  • consegna;
  • take-away;
  • altre modifiche.

L’opzione “altre modifiche” può essere utilizzata per indicare gli orari speciali per gli anziani, l’accesso agli acquisti di gift card o altre cose che sono state cambiate in risposta al COVID-19.

Facebook Tuned è la nuova app per le coppie

Durante l’F8 dello scorso anno, Marck Zuckerber ha promesso un’esperienza molto più personale su Facebook. Certo non si poteva immaginare che intendesse creare una nuova app dedicata solo alle coppie.

Il team di sperimentazione di nuovi prodotti Facebook sta lanciando una nuova applicazione autonoma progettata per le coppie. Facebook Tuned, al momento solo per iOS, servirà alla creazione di uno spazio personale dove i fidanzati potranno condividere il proprio umore, musica, album digitali fatti di foto, note e memo vocali.

L’app è gratuita e non richiede un account Facebook per registrarsi, pur essendo soggetta alle regole sul trattamento dei dati applicate dalla casa madre. Questo significa che tutte le informazioni fornite potranno essere utilizzate per il targeting degli annunci all’interno dell’ecosistema della società.

Google rimanda il lancio del nuovo Google Partners al 2021

Alla luce degli eventi accaduti intorno all’emergenza COVID-19, Google ha inviato un annuncio ufficiale per rimandare il lancio del nuovo programma Google Partners al 2021. Di seguito una parte dell’e-mail ricevuta nei giorni scorsi:

Per aiutarti a concentrarti sulle questioni più importanti, abbiamo deciso di posticipare al 2021 il lancio del nuovo programma Google Partners e dei nuovi requisiti per il badge, inizialmente previsto per giugno 2020. Se hai ottenuto un badge o delle specializzazioni a partire dal 1° gennaio 2020, potrai mantenere il tuo stato fino al lancio del 2021. Se non hai ancora un badge o delle specializzazioni, potrai sempre ottenerli e conservare il tuo stato fino al prossimo lancio rispettando gli attuali requisiti. Per saperne di più, consulta la nostra pagina delle domande frequenti.

Per questo 2020, quindi, tutto resterà invariato.

Spotify lancia il suo AD Studio in Beta in 18 Paesi

Dato l’aumento di inserzionisti attivi nell’ultimo anno, stimato al 68%, Spotify sta ora espandendo l’offerta AD Studio, inizialmente creato per aiutare i player più piccoli che volevano fare pubblicità alla base di abbonati al proprio canale ma non disponevano delle risorse per farlo al meglio.

La piattaforma per le ADS è stata lanciata, in una prima fase, negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e nel Regno Unito. A partire dai prossimi giorni verrà implementato in Nuova Zelanda e partirà un beta test anche in altri 18 Paesi, tra cui l’Italia.

Come la maggior parte delle piattaforme per la creazione di ADS, Spotify consente agli inserzionisti di impostare budget, target e creatività, gestendo tutto in autonomia. Il costo di ingresso è una spesa media di 250 dollari.

Le opzioni, ovviamente, differiscono leggeremente se si promuove un qualcosa legato alla musica. Questa tipologia di promozione deve essere specificata in fase di impostazione della campagna.


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WhatsApp limita la diffusione di fake news
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WhatsApp limita la diffusione di fake news
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Durante la settimana appena passata sono state diverse le novità provenienti dai Big del mondo digital. WhatsApp, per diminuire la diffusione di fake news e disinformazione, limita l'inoltro dei messaggi ad una chat per volta, mentre YouTube comincia la sua battaglia per eliminare i fake content dedicati alla teoria complottista dell'esistenza di una "chiara" correlazione tra 5G ed emergenza epidemiologica da COVID-19. Weely marketing recap del 13 aprile.
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