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Hai iniziato a scrivere grandi articoli ma non ottieni il risultato sperato. Soprattutto su Facebook. Come risolvere il problema? Ecco la (mia) soluzione

 

Questo è uno dei problemi tipici di chi si occupa di di blogging: gli articoli ci sono, però su Facebook non ottengono buoni risultati. Non c’è engagement. Cosa significa? Semplice, le persone non interagiscono con il post: non ci sono condivisioni, Mi Piace e commenti. Tutto rimane piatto, immobile. E questo è un problema soprattutto per come è strutturato l’algoritmo di Facebook.

La home page non mostra tutti i contenuti pubblicati, ma solo quelli con i quali interagiamo. Mettere un Mi Piace, commentare e condividere un contenuto vuol dire comunicare a Facebook che c’è un interesse per l’attività di quella persona o quell’azienda. Quindi l’engagement diventa una realtà imprescindibile per chi si occupa di content marketing.

Per chi si occupa di content marketing ad ampio respiro, intendo. Ovvero per chi guarda oltre la sua attività di publisher e web editor, e guarda verso il successo della propria attività online. Quindi, quali sono i consigli per migliorare l’engagement dei tuoi contenuti su Facebook? Ecco qualche consiglio utile.

Da leggere: come fare content marketing con il blog

 

Pubblica il miglior post possibile

Quando condividi un link su Facebook puoi definire una serie di elementi. Tra questi: la didascalia, il tag title del link, la descrizione dell’anteprima, l’immagine, il nome dominio e l’autore. Quest’ultimi si possono ottenere lavorando con i tag di Open Graph, e ti consiglio di farlo perché da questi elementi deriva l’autorevolezza del contenuto che pubblichi. le persone si fidano di te, della tua identità.

Il title e la meta description vengono recuperati dai meta tag (un motivo in più per ottimizzare questi passaggi) mentre l’immagine è quella che inserisci nel post. Tutto questo merita la tua attenzione, ma la didascalia deve essere studiata con cura perché è il primo testo che viene letto dal pubblico. Il mio consiglio: usa una leva persuasiva capace di identificare un problema e un benefit immediato:

“Il cursore lampeggia e la pagina bianca ti perseguita? Il blocco dello scrittore si può superare: ecco 10 consigli che ti aiuteranno a rispettare tutte le consegne”.

Questo è un modello che funziona ma non deve essere abusato: rischi di ritrovarti con condivisioni/fotocopia. E questo non è il massimo. Ricorda anche che con WordPress SEO by Yoast puoi inserire un titolo, una descrizione e un’immagine per l’anteprima di Facebook. Personalizzando, così, la preview del link.

Non dimenticare le emoji

Come si mettono le emoji su Facebook? Semplice, basta andare nell’angolo in basso a destra del form per avere la lista completa di simboli da aggiungere nei tuoi post. E a cosa servono? Puoi attirare l’attenzione con dei concetti attinenti, o aggiungere delle frecce per indicare dove rivolgere lo sguardo. Non esagerare, rischi di confondere la lettura.

Studia cosa ha avuto successo

La regola essenziale per migliorare l’engagement su Facebook: guarda cosa ha avuto successo sulla tua pagina Facebook, studia il comportamento del pubblico. Guarda gli insight e valuta, il successo o l’insuccesso dei post che hai pubblicato. Ricorda questo punto: su Facebook, così come su altre piattaforme, è l’audience ad avere l’ultima parola. E tu devi soddisfare i gusti e le esigenze del pubblico senza perdere la tua identità.

Questo cosa significa? Prima di pubblicare devi avere un’idea chiara del tuo target. Non devi reinventare ogni giorno la tua strategia, devi dare al pubblico ciò che vuole. Se una cosa funziona sfruttala, se un argomento piace non abbandonarlo. Espandilo. Trova nuove connessioni, ma non dimenticare il topic.

Rispondi sempre ai commenti e alle interazioni

Un passaggio che troppo spesso viene dimenticato: se vuoi aumentare l’engagement su Facebook devi dare ciò che desideri. Vuoi commenti? Rispondi alle domande, crea discussioni interessanti. Non limitarti a rispondere con un Mi Piace ma crea nuovi spunti per ampliare il discorso. Anche quando le persone condividono i tuoi post: ringrazia, chiedi opinioni. Diventa umano.

Chiedi con la giusta call to action

Uno dei passaggi più importanti per aumentare l’engagement e avere successo su Facebook: chiedi qualcosa. Hai condiviso il tuo post sul profilo personale. Cosa fai? Inserisci una semplice didascalia? Spieghi cosa hai scritto? Sbagliato, o meglio: puoi ottenere di più con molto poco. Ad esempio con una Call To Action. Ovvero una chiamata all’azione.

Questa strategia copy è già nota a chi lavora in questo settore, ma spesso viene dimenticata. In cosa consiste? Semplice, basta chiedere. Hai pubblicato un articolo con 10 app per migliorare la scrittura online? Bene, definisci il problema e poi proponi la soluzione (nel link) invitando il pubblico a elencare la propria app preferita:

“Scrivo tutti i giorni, conosco le esigenze dei web writer, per questo ho scelto le migliori app per scrivere online. Ma questa è solo la mia selezione: tu cosa usi per scrivere? Lascia la tua applicazione preferita nei commenti”.

Fare una domanda e chiedere una risposta indicando un imperativo (lascia la tua idea nei commenti) è una buona strategia per avere più engagement. Però puoi usare diverse soluzioni per ottimizzare questo processo. Ad esempio puoi usare la tecnica dello spazio vuoto: “La tua applicazione preferita, invece è_________”. Ricorda un consiglio che spesso mi ha aiutato a ottenere buoni risultati: non devi fingerti interessato al parere del pubblico, lo devi essere.

Cura il tone of voice degli aggiornamenti

Se le persone non si riconoscono nel contenuto non cliccano. E se lo stesso accade nel testo che introduce il link rischi di essere ignorato su tutti i fronti. Come fare? Come risolvere questo problema? La soluzione è semplice: devi fare attenzione al tone of voice, non puoi usare lo stesso stile comunicativo su una pagina dedicata agli avvocati e su un’altra che si occupa di videogiochi.

Il visual è decisivo

Inutile ribadire l’importanza del visual, cioè delle immagini e dei video quando decidi di aumentare il coinvolgimento del pubblico su Facebook. Quando carichi l’immagine sul tuo articolo prendi in considerazione la possibilità di usare Canva per aggiungere grafiche e titoli, perorare delle visual quote e per aggiungere informazioni extra sul contenuto. Stesso discorso vale per il video.

Ricordati di collaborare sempre

Hai scritto un articolo citando un tool particolare? O linkando un blogger che stimi? Perfetto, pubblica il tuo post menzionando pagine e profili. In questo modo richiami l’attenzione di chi hai indicato anche nel contenuto. Senza pretendere ringraziamenti o reazioni particolari: tutto può succedere, puoi ricevere un commento o un apprezzamento. O assolutamente niente.

Per approfondire: 5 strategie di content marketing per PMI

 

Vuoi migliorare l’engagement dei tuoi contenuti su Facebook?

La mia opinione è chiara: per ottenere massimi risultati su Facebook devi seguire una regola precisa. E questa regola risponde alla necessità di variare sempre. Pur rimanendo fedele ai gusti del lettore. Non devi mai pensare al giusto orario per pubblicare: non esiste, o meglio non c’è una chiave valida per tutti. La devi trovare. E devi capire cosa succede se il contenuto viene messo online alle 7.30 e non alle 9.30. Stesso discorso vale per la lunghezza del post: quanto deve essere lungo? Qual è la lunghezza ideale?

Dipende. Non c’è una chiave di lettura valida in ogni occasione. Quello che puoi fare è semplice: provare diverse soluzioni e capire qual è la più performance per i tuoi obiettivi. Sei d’accordo? Hai altri consigli da aggiungere a questa lista? Lascia la tua opinione e la tua esperienza nei commenti.

Riassunto
Come migliorare l’engagement dei tuoi blog post su Facebook
Titolo Articolo
Come migliorare l’engagement dei tuoi blog post su Facebook
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Hai iniziato a scrivere grandi articoli ma non ottieni il risultato sperato? Soprattutto su Facebook. Come risolvere il problema? Ecco la soluzione di Riccardo Esposito per aumentare l'engagement su Facebook.
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