Cosa significa fare storytelling su Facebook?

 

Lo storytelling è un’arte, quella di raccontare storie, con origini molto antiche, oggi facilmente applicabile anche al settore marketing. Parola spesso abusata, è però diventata la base di molte strategie di social media marketing ben riuscite, in quanto l’utente ha il desiderio e l’esigenza di sentirsi coinvolto emozionalmente quando segue un’azienda sui social network.

Quando un’azienda attua un progetto di storytelling ben fatto, ha la possibilità di differenziarsi dagli altri competitor e rimanere impresso nella mente dell’utente che, al momento dell’acquisto di un determinato prodotto/servizio, si ricorderà certamente del brand. Questo avviene perché, in fase di acquisto, l’utente viene influenzato anche da principi psicologici non razionali e una campagna di storytelling ben attuata può risultare influente nella conversione utente-consumatore.

Facebook offre molti strumenti per fare storytelling: dalla pubblicazione di video nativi fino alla possibilità appena rilasciata di raccontare una storia all’interno della sidebar, passando per i Canvas e la pubblicazione di grafiche ed immagini. La piattaforma conta oramai oltre 2 miliardi di utenti attivi mondiali, di cui 33 milioni solo in Italia. Questo significa che 33 milioni di persone entrano quotidianamente nella piattaforma, sia come utenti attivi per condividere ciò che pensano possa essere utile alla propria rete, sia come utenti passivi al solo scopo di informarsi attraverso un media non tradizionale.

Lo storytelling su Facebook per le aziende parte sin dal principio della costruzione della pagina, quindi dal momento della compilazione dei campi base come informazioni ed immagine di copertina. Più esse saranno coinvolgenti maggiori saranno le possibilità di avere l’interesse dell’utente.

 

Cinque consigli per fare storytelling su Facebook

Prima di imparare ad utilizzare gli strumenti offerti da Facebook per lo storytelling, però, dobbiamo andare a comprendere come farlo al meglio. Ecco i nostri consigli per non sbagliare niente nel tuo progetto di corporate storytelling.

Definisci gli obiettivi

Lo storytelling su Facebook e sui social network in generale non può essere in alcun modo improvvisato e, se un’azienda decide di attivare un progetto di questo tipo, è necessario che abbia ben chiari gli obiettivi che desidera raggiungere. Gli obiettivi, nella logica di Inbound marketing, non possono certo essere irrealistici come un aumento del fatturato del 100% (anche se poi sappiamo tutti che si fa marketing per vendere) ma potrebbero essere dei semplici step sui quali lavorare per poi raggiungere un incremento di fatturato, quindi notorietà del brand e autorevolezza dello stesso.

Le storie che si possono raccontare sono infinite, l’importante è che lancino messaggi comprensibili dal proprio target di destinazione.

Ricordiamo sempre che non esiste strategia senza creatività e non esiste creatività senza strategia.

Studia le tue buyer personas

Una campagna di storytelling non può essere destinata a tutti indistintamente ma deve essere strutturata per essere compresa dalle proprie buyer personas. Come nella vita reale, non si può piacere a tutti e non ci si può rivolgere a tutti, per questo è necessario definire chi sono i propri clienti ideali e ragionare su che cosa può piacere loro o meno.

Ad esempio, se siamo un brand di abbigliamento sportivo avremo un target dinamico, interessato al mondo dello sport e che non si spaventa davanti alla fatica. Una buona campagna di storytelling potrebbe vedere protagonisti dei video in cui vengono mostrate delle situazioni estreme e dove i protagonisti utilizzano l’abbigliamento proposto dall’azienda. Certamente per quello stesso target non potrebbero funzionare dei video lenti, dove i protagonisti si allontanano troppo dal mondo sportivo.

Il prodotto/servizio in secondo piano

Quando si fa storytelling su Facebook o sui social network in generale, il pubblico vuole vedere la storia, non il prodotto, al centro.  Lo storytelling sulla piattaforma sarà più di tipo visual che non testuale (sappiamo bene che, se non c’è un contenuto visivo, un post testuale non ottiene riscontro) e deve mostrare situazioni coinvolgenti ed emozionanti per il destinatario. Il prodotto o servizio offerto dall’azienda non deve mai essere il protagonista assoluto ma deve essere un contorno a tutta la storia raccontata.

No all’autoreferenzialità, sì ai valori

La Pincopallino srl è un’azienda giovane, dinamica, leader del settore (…)

Lo storytelling su Facebook non è solo visuale ma può essere anche testuale attraverso l’utilizzo di strumenti come le note, le informazioni di base, le unità Canvas e la nuova funzione di racconto nella sidebar delle pagine aziendali. Quando si dice fare storytelling, però, è richiesto un abbandono dell’autoreferenzialità e frasi come quella sopra indicata sono da evitare peggio della peste. Raccontare la propria azienda su Facebook significa trovare degli elementi differenziali rispetto ai competitor, soprattutto oggi dove siamo in un’epoca in cui sono tutti leader del settore (che poi di quale non si sa).

Tutti hanno una storia da raccontare, una vision ed una mission che li rende diversi dagli altri, per questo è necessario far leva su questi elementi: così da essere ricordati in base ai valori. Ad oggi, il target con un maggior potere d’acquisto è quello dei Millennials, che non è solo un range di età che va dai 15 ai 35 anni, ma è una vera e propria categoria di utenti che crede molto nei valori trasmessi dalle aziende che segue.

Misura i risultati

Per comprendere se una particolare azione di una campagna di storytelling su Facebook ha funzionato è importante analizzarne i risultati. Gli Insights ci offrono molte possibilità per comprendere l’andamento di tutti i post che abbiamo pubblicato, sia in termini di visibilità organica che a pagamento. Inoltre, è possibile analizzare il sentiment generale del proprio pubblico utilizzando tool come Fanpage Karma et similia. Facendo un’analisi incrociata dei dati, infatti, sarà possibile comprendere il sentiment degli utenti relativamente al brand e capire se e come correggere i nuovi progetti in futuro.

 

Gli strumenti per fare storytelling su Facebook

Facebook continua ad evolversi velocemente e mette a disposizione strumenti sempre nuovi per la progettazione e la creazione di strategie di storytelling fra i membri di una determinata community. Tra gli strumenti più utilizzati abbiamo:

  • la possibilità di caricare video nativi sulla piattaforma e fare ADV sugli stessi;
  • i Facebook Canvas;
  • le unità Carosello;
  • la nuova sidebar che funge da minisito per raccontare la propria azienda in maniera smart;
  • la funzione vetrina per raccontare al meglio offerte e prodotti.

Inoltre, lo storytelling su Facebook può essere effettuato anche con Messenger attraverso l’utilizzo di bot impostati per raccontare la storia di un prodotto o servizio, come nel caso di Hopt Beery Christmas (ne abbiamo parlato nel nostro articolo dedicato agli esempi di bot ai quali ispirarsi). Fare Facebook storytelling è importante per coinvolgere la propria community e per questo è fondamentale avere una strategia ben studiata e strutturata in grado di offrire risultati concreti e misurabili.


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Riassunto
Storytelling su Facebook: cinque consigli per farlo in modo efficace
Titolo Articolo
Storytelling su Facebook: cinque consigli per farlo in modo efficace
Descrizione
Fare storytelling su Facebook significa raccontare in maniera coinvolgente un'azienda o un particolare prodotto/servizio. Storytelling è una parola estremamente abusata, per questo abbiamo deciso di preparare un piccolo decalogo con cinque consigli utili ai fini di brand storytelling. La parola chiave è sempre e solo una: coinvolgere.
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