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Si sente spesso parlare di personal branding, ma cos’è esattamente? E perché bisogna prendersene cura?

 

Secondo Wikipedia, il significato del termine personal branding è il seguente:

L’espressione personal branding (mutuata dalla lingua inglese) indica la capacità di promuovere se stessi, al fine di essere gradito o comunque appetibile nei confronti di una comunità di consociati, con modalità simili a quanto avviene in campo economico, con i prodotti commerciali.
A differenza di altre discipline di miglioramento personale, il personal branding suggerisce di concentrarsi oltre che sul valore anche sulle modalità di promozione.

A questa definizione va aggiunto che, oggi come non mai, la cura del proprio personal branding è diventata fondamentale per emergere all’interno della rete. Il personal branding non si improvvisa sui social network, ma deve essere frutto di una strategia comunicativa ben ponderata con degli obiettivi ben definiti.

Chi deve attuare una strategia di personal branding?

La risposta è molto semplice: tutti. Chiunque lavori in qualità di freelance, titolari di aziende, docenti, insomma chiunque ci metta la faccia in quello che fa. Concentriamoci sui freelance: voi che leggete siete il potenziale cliente e siete alla ricerca di un social media manager al quale affidare la gestione dei canali social della vostra azienda. La concorrenza in questo settore è infinita, si parte dal classico cuggggino fino al guru con mille soluzioni definitive.

Come sceglierete la persona alla quale affidare l’incarico?

Sicuramente la prima cosa che farete sarà quella di controllare i profili social ed il sito web, e possibilmente ricercherete quel che viene detto in rete per comprenderne l’affidabilità.

Facciamo un esempio pratico: incappate nel profilo Facebook di un social media manager freelance. Immagine del profilo sgranata e buia, ultimo contenuto condiviso risale a qualche mese prima e si tratta di un’immagine con fini provocatori. Sito web poco aggiornato, contenuti scarni e di scarsa qualità.

Ora ne guardate un altro: immagine del profilo professionale e feed ordinata suddivisa sapientemente tra contenuti lavorativi e contenuti personali, niente foto da sabato sera nei peggiori bar di Caracas. Sito web pulito, chiaro ed aggiornato con un calendario editoriale comprensibile e ben definito.

Su chi ricadrebbe la vostra scelta tra i due?

La logica farà ricadere la scelta sul secondo professionista perché ha attuato una corretta strategia di personal branding sui social media e sul web.

Personal branding è promuovere se stessi online per creare nuove opportunità

Di seguito i passi da seguire per la definizione di una strategia di personal branding efficace con i propri utenti:

Chi siete e cosa fate?

La prima cosa da fare è definire voi stessi, quindi individuare una vostra personalità professionale sia online ed offline che vi contraddistingua dai competitor e che metta in risalto abilità e passioni.

Vietato creare un personaggio differente rispetto a quello che si è nella vita reale.

Inoltre, la condivisione delle proprie passioni è utile per conquistare una cerchia di utenti con interessi simili ai vostri, di modo che vi preferiscano ad un qualsiasi competitor con interessi completamente differenti.

Ora dovete individuare cosa fate esattamente, ovvero darvi una particolare specializzazione. I tuttologi non vengono molto ben visti in rete, quindi chiedetevi quali sono le vostre competenze, gli obiettivi e la vostra mission, ed individuate l’attività in cui siete più forti e sulla quale puntare.

L’offerta ed il target

La definizione dell’offerta deve essere fatta in maniera molto dettagliata, per evitare di confondere gli utenti. Offrire mille servizi differenti confonderà il vostro pubblico di riferimento: cercate di creare un’offerta quanto più specializzata possibile. Inoltre, è fondamentale individuare un target specifico di riferimento.

La comunicazione è sempre differente in base al tipo di utenti che si desidera raggiungere.

Analisi dei competitor

Ebbene, come per qualsiasi strategia, è di buona pratica effettuare un’analisi dei concorrenti che operano nel nostro stesso settore. Come si muovono sui social? Quali sono i canali sui quali ottengono maggiori consensi? Quali sono gli spunti positivi e cosa proprio non va nella loro strategia?

Ovviamente non dovete copiare nessuno, dovete individuare la vostra identità, ma una verifica approfondita delle strategie altrui aiuta a non cadere nei loro stessi errori.

Vi lasciamo il link al nostro precedente post Come effettuare l’analisi dei competitor sui social media.

Cura dell’immagine

Anche l’immagine vuole la sua parte. Quando si utilizzano web e social network per la ricerca di nuovi contatti è molto importante fornire un’immagine professionale di se stessi.

Questo non significa che la vostra foto del profilo dovrà riprendervi in abito da sera, semplicemente ci sono delle piccole accortezze per rendervi più appetibili:

  • Sfondo neutro (vietate le foto con vista sulle piastrelle della cucina);
  • Luminosità (la luce aiuta a mettere l’utente a proprio agio e a creare una foto rilassante);
  • Abbigliamento idoneo (no alle foto in costume da bagno e no ai selfie).

Conclusioni

In questo post vi abbiamo spiegato tramite qualche semplice esempio, il perché la cura del proprio personal branding con i social, è utile al promuovere se stessi online per creare nuove opportunità lavorative per ampliare la propria rete di contatti.

Questo concetto è valido per chiunque abbia una propria attività ma è fondamentale soprattutto per coloro che operano nel mondo del digitale. I social sono la vostra vetrina verso i potenziali clienti, mostrare i vostri profili sarà per gli utenti come la visita al negozio del centro del paese.

Esponete i vostri prodotti/servizi in vetrina, curateli e non lasciate che prendano polvere: lo stesso concetto è valido su Facebook e su tutti i social di cui disponete per la vostra strategia dedicata al personal branding.


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