Quattro modi per utilizzare la sentiment analysis nel marketing e come farla correttamente

 

La sentiment analysis è un’analisi delle menzioni online di un determinato marchio, ma anche dei singoli prodotti o concorrenti, che valuta se i commenti sono positivi, neutri o di natura negativa.

Molto utile ai fini strategici, ecco quattro modi per utilizzarla correttamente nel marketing.

 

1. Prevenire e gestire una crisi online

La sentiment analysis consente di tracciare le menzioni online in tempo reale, rendendolo uno strumento utile per identificare una crisi che, potenzialmente, potrebbe già essere in corso. Se vedi un picco di sentiment negativo puoi approfondire e, se necessario, agire immediatamente per disinnescare il processo.

Online le informazioni si diffondono molto rapidamente ed i commenti negativi attirano l’attenzione molto più rispetto a quelli positivi, non a caso di shitstorm sui social network ce ne sono a migliaia. Qualora la crisi social non venisse gestita tempestivamente, ed in maniera professionale, il rischio è quello di trovare sempre più clienti ed utenti infelici che, a loro volta, continueranno a condividere l’insoddisfazione sui propri canali generando eventi negativi dall’enorme portata mediatica.

Molti strumenti di social media listening forniscono notifiche di nuove menzioni in tempo reale e consentono di filtrare i risultati per mostrare solo sentiment specifici. Questo ti aiuterà a creare una lista delle priorità sui commenti da gestire per primi e risolvere qualsiasi problematica prima che si intensifichi.

 

2. Utilizzare i feedback per migliorare i propri prodotti o servizi

Scoprire cosa piace (e cosa no) ai clienti di un determinato marchio è essenziale per qualsiasi attività commerciale. L’analisi dei sentimenti ti consente di comprendere cosa pensano le persone dei tuoi prodotti / servizi, ma anche delle tue campagne di marketing dal momento in cui vengono lanciate.

Alle persone non piace il tuo nuovo prodotto? In base a questo importante dato puoi approfondire, scoprire quali sono le lacune e risolverle. Gli input ricevuti dai clienti non sono sempre quelli che si vorrebbero sentire, ma le critiche costruttive aiutano a crescere e a migliorare (come anche nella vita).

Grazie alla sentiment analysis puoi identificare ed analizzare rapidamente le opinioni dei tuoi clienti ed agire su quelli che sono i suggerimenti più pertinenti. Per questo possiamo affermare che i feedback sono davvero utili a comprendere in che direzione andare per i progetti futuri, in che modo migliorare le funzionalità poco popolari e così via dicendo.

 

3. Individuare i propri competitor

Oltre a monitorare le tue menzioni online, grazie a molti tool (che vederemo di seguito) puoi anche tenere traccia delle mention dei tuoi competitor e confrontarle con quelle alla tua attività.

Individuare il sentiment positivo dei tuoi concorrenti ti aiuteranno a capire quali sono i loro punti di forza, mentre quello negativo può aiutarti a trovare nuove opportunità per la tua attività. Per esempio, una serie di atteggiamenti e commenti negativi nei confronti di un rebranding di prodotto di un concorrente può rivelarsi una possibilità per colmare un vuoto con un tuo prodotto.

Seguire le indicazioni dei concorrenti può anche aiutarti ad identificare le aree di miglioramento. Se la campagna di marketing di un competitor sta ottenendo un sentiment molto positivo, esamina i dati nel dettaglio ed identifica quali tattiche sono più efficaci all’interno del tuo target. Utilizza questi approfondimenti come ispirazione per la tua prossima campagna.

4. Identificare gli influencer

Scoprire gli influencer che parlano della tua attività è un altro vantaggio chiave della sentiment analysis. Alcuni strumenti assegnano addirittura un punteggio all’influencer e ti permettono quindi di filtrare le mention per importanza.

Instagram è la piattaforma social più popolare per gli influencer e puoi sfruttarla per identificare potenziali partner osservando i commenti nel feed delle mention positive. Prima di contattare gli influencer per discutere una partnership ti consigliamo di controllare bene l’impatto e l’engagement ottenuto all’interno dei canali personali, analizzando le reaction ed i commenti autentici ottenuti nei post.

 

I tool per la sentiment analysis

Esistono tre approcci di base alla sentiment analysis: quella basata su regole, quella automatica e quella ibrida.

La sentiment analysis basata sulle regole è quella in cui si vanno a fornire delle informazioni chiave al tool per ottenere i dati necessari. Per esempio, si può pensare di impostare lo strumento online per dare più peso alle maiuscole. Uno svantaggio di questo approccio è che possono essere necessari molto tempo e sforzi per la configurazione e la manutenzione.

L’apprendimento automatico, invece, è un sistema completamente automatizzato facile da configurare e da gestire. Se l’uso delle parole chiave e delle frasi specifiche utilizzate dal tuo pubblico cambia, l’inserimento dei nuovi criteri non è così complesso. Infine, abbiamo la sentiment analysis ibrida che combina i due metodi sopra descritti: una forma di analisi che certamente è in grado di massimizzare le informazioni ricevute.

Tra i tool più famosi per la sentiment analysis abbiamo:

  • Brand 24, strumento di social listening che permette di analizzare molteplici piattaforme tra cui Facebook, Instagram, Twitter e YouTube;
  • Hootsuite, forse tra i più famosi, basato su un algoritmo che utilizza machine learning e processi naturali per analizzare il sentiment degli utenti;
  • Social Search, il più semplice, che è l’ideale per chi si approccia per la prima volta al social media listening;
  • Talkwalker, che utilizza l’intelligenza artificiale, e risulta essere lo strumento più completo per fare oggi sentiment analysis.

 

In conclusione

L’analisi dei sentimenti dei tuoi utenti ti permette di conoscerli meglio, dando interessanti spunti e suggerimenti su come interagire al meglio con loro. I consumatori gravitano intorno alle aziende che sembrano conoscerli davvero e la sentiment analysis ti permetterà di capire cosa stai facendo bene e cosa male nella tua attività.

 


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Sentiment analysis: come analizzare le opinioni dei consumatori
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