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Definizione di reputation branding, significato e importanza per le aziende nel mondo B2C

Fare reputation branding significa intraprendere una serie di azioni per migliorare la percezione di un marchio da parte dei clienti, delle parti interessate e del mercato nel suo insieme. Questo sentimento nei confronti del brand prende il nome di brand reputation, che altro non è che l’insieme di idee ed emozioni che un cliente associa ad un’azienda in base al suo vissuto durante l’esperienza di acquisto.

Brand reputation: definzione e cos’è

Una brand reputation favorevole significa che il cliente ripone la sua fiducia nel marchio e nelle sue offerte, ha un sentiment positivo a riguardo ed è orgoglioso di far parte di una community di consumatori soddisfatti. Di fatto, la brand reputation è una risorsa immateriale indispensabile per qualsiasi organizzazione che opera nel mercato B2C o B2B.

Nell’ultimo decennio, la tecnologia ha acquisito sempre più importanza nel quotidiano di ognuno di noi e ha apportato enormi cambiamenti al modo in cui percepiamo i marchi poiché ogni minimo dettaglio è alla portata di tutti, soprattutto grazie agli smartphone e ai social media.

Fino a poco più di dieci anni fa, gli acquisti si basavano per lo più sul passaparola. Ora il passaparola è diventato digitale e sono le recensioni a fare da padrone per gli acquisti online. Anche il più piccolo errore nel servizio può ricevere un’attenzione mediatica molto ampia, a causa di un post o di un commento da parte di un cliente poco soddisfatto.

Ecco perché, oggi più che mai, concentrarsi sul reputation branding è diventato fondamentale.

Gli elementi del reputation branding

Come già anticipato, la brand reputation racchiude la fiducia in un marchio da parte del consumatore. Per fare reputation branding è quindi necessario concentrarsi su più aspetti aziendali che vanno poi a comporre la reputazione di un’organizzazione. Tra questi troviamo:

  • Le azioni intraprese da un’azienda in contesto politico, economico e sociale. Per esempio, la recente guerra tra Russia e Ucraina ha portato diversi marchi internazionali a prendere decisioni quali l’uscita dal mercato russo: una forte presa di posizione che ha inevitabilmente portato a ripercussioni, per lo più positive, sulla brand reputation;
  • Le performance finanziarie dell’azienda, poiché la solidità dell’organizzazione è generalmente ben vista dal pubblico;
  • Il grado di innovazione dell’azienda, in termini di tecnologie adottate e sviluppo di nuovi prodotti e / o servizi;
  • La responsabilità nei confronti dell’ambiente, le azioni sostenibili nel rispetto del pianeta che ci ospita e più in generale l’impegno sociale;
  • Il tipo di comunicazione aziendale intrapresa e la gestione dei momenti di crisi, sia online che offline.

Reputation branding: perché è importante lavorarci

Di seguito alcuni vantaggi di avere una buona reputazione aziendale.

Fiducia

Avere una buona brand reputation genera fiducia nei potenziali clienti, poiché potenzialmente il marchio rispecchia tutti i valori in cui credono. Inoltre, i consumatori tendono ad acquistare beni e servizi da aziende ben note sul mercato, e se non lo sono leggono le recensioni online, ma anche apprezzate all’interno della propria cerchia sociale (online e offline).

Fidelizzazione dei clienti

Con l’aumento del livello di fiducia tra i clienti e la buona reputazione sul mercato, si attiva il processo di fidelizzazione che va oltre le offerte di prodotti o servizi da parte dei competitor. Inoltre, per una buona customer loyalty è possibile pensare a dei programmi di fidelizzazione specifici, che vadano a comprendere anche dei contest online dedicati.

Aumento delle vendite

Lavorare sul reputation branding, seppur sia intangibile, dà origine ad un vantaggio tangibile per qualsiasi azienda: vendite più elevate e maggiori profitti, grazie alla costruzione di una community di consumatori che ripongono fiducia nel marchio.

Passaparola

I clienti sono i migliori brand ambassador e se sono soddisfatti fanno riferimento alla propria cerchia sociale per parlare bene di un prodotto / servizio acquistato, che dà il via ad una lunga catena di passaparola. Inoltre, tutti coloro che hanno acquistato qualcosa da un’azienda possono lasciare recensioni online, aumentando la possibilità di passaparola anche al di fuori della propria sfera sociale. L’importante è che si tratti di clienti soddisfatti, onde evitare l’effetto inverso.

Ma come lavorare sulla brand reputation?

Lavorare sulla brand reputation è un processo che richiede tempo e costanza. Questo tipo di strategia non offre risultati sul breve periodo, ma sul lungo termine porta agli enormi vantaggi di cui abbiamo parlato poco sopra.

Per cominciare a costruire una buona reputazione del marchio il primo step è quello di cominciare a lavorare sulla comunicazione aziendale, ideando una strategia che parli effettivamente alla propria community con contenuti di valore, ma anche stimoli che portino alla costruzione di relazioni reali. Tra questi troviamo sicuramente i contest online, come per esempio gli Instagram Giveaway che consentono di ottenere un engagement molto alto: elemento alla base della costruzione di qualsiasi relazione tra azienda e consumatore.

Ma la comunicazione non è tutto.

Per costruire una buona brand reputation è necessario lavorare anche su elementi e valori che rispecchino le esigenze dei consumatori, come la sostenibilità ambientale (oggi molto sentita), attraverso la riduzione o l’eliminazione dei pack in plastica monouso, prediligendo materiali organici e / o riciclati, ma anche posizioni forti in merito ad avvenimenti specifici, e molto altro.

Certo non semplice, ma concentrarsi sul reputation branding è sicuramente una strategia che ripaga qualsiasi azienda che abbia deciso di lavorarci.


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Riassunto
Reputation branding: che cos'è e perché è importante
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Reputation branding: che cos'è e perché è importante
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Parliamo di reputation branding: che cos'è, quali elementi lo compongono e perché è importante oggi per qualsiasi organizzazione B2C o B2B.
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Leevia
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