La mania delle Stories coinvolge proprio tutti. E se fino a qualche tempo fa era un posizionamento relegato ai confini dei social, adesso non lo è più. Google Web Stories è il nuovo posizionamento del motore di ricerca in cui compariranno immagini e video di formato verticale, assomigliando molto a quelle postate da utenti di tutto il mondo sui social ma con le dovute differenze.

Qui spiegheremo cosa sono, a cosa servono, come si ottimizzano e soprattutto vedremo una panoramica dell’ultimo plugin messo a disposizione per tutti gli amministratori di WordPress.

Cosa sono le Google Web Stories (ex – AMP Stories)

Il progetto Stories in casa Google non è del tutto nuovo, dopo la scarsa adesione da parte dei publisher, AMP Stories hanno subito un restyling anche del nome diventando ad oggi Web Stories.

Le Google Web Stories sono delle pagine che contengono un codice HTML che all’occhio dell’utente appaiono come delle Stories. Attualmente è possibile ritrovarli nella sezione “immagini”, “ricerca” e “news” durante la fase di ricerca su Google. In Italia è ancora poco diffuso ma non è assolutamente da sottovalutare.

Per funzionare deve essere attiva la versione AMP del sito, ovvero la funzionalità che permette di caricare le pagine dei contenuti in modo veloce e rapido con caricamenti della pagina molto bassi. Una struttura leggera molto usata dai publisher di grosse testate giornalistiche e blog per via della struttura grafica leggera e molto leggibile.

Leggi l’approfondimento “Pagine AMP: cosa sono, come funzionano e quando utilizzarle

Tutto ciò serve per catturare l’attenzione di un potenziale lettore attraverso immagini e video, in modo da ottenere il click e dopo aver consumato il contenuto indirizzarlo verso l’articolo per intero o altri contenuti simili.

Chi ottiene grandi numeri in termini di visualizzazione può sfruttare questo posizionamento anche per l’advertising, come se fosse un banner.

Google Web Stories: il plugin per WordPress

Fino a poco tempo fa era possibile creare una Stories scrivendo un codice in HTML. Per fortuna Google ha fornito uno strumento utilissimo anche per chi non ha dimestichezza.

Nella versione Beta, dal sito ufficiale è possibile scaricare un plugin per WordPress che permette di creare delle Stories in modo visuale (stile Canva).

Per usarlo dobbiamo avere installato degli editor di WordPress 5.0 o versioni successive e soprattutto avere l’ultima versione del plugin Gutenberg.

Attraverso il plugin si può:

  • creare le pagine trascinando dei blocchi;
  • inserire testo, immagini e video;
  • animare il testo;
  • impostare sfondi e opacità.

Esistono anche altre funzioni e Google nella sua guida spiega passo dopo passo come integrare, impostare le Web Stories e gestire gli eventi.

La struttura di una Web Stories

L’AMP Story, da adesso Web Stories, è viene visualizzata come una Stories che dura massimo 15 secondi, se presenti a seguire ci saranno le altre pagine che fanno parte della stessa storia susseguendosi nel Layer. Al suo interno ci sono elementi testuali, immagini o video.

In quanto pagine web hanno un URL che risiede sul server, sono collegabili ad altri link e soprattutto bisogna curare la SEO.

amp stories diventano web stories, come appaiono nella ricerca

SEO per le Web Stories: come si fa?

Quello che dobbiamo tenere in considerazione è molto simile a quello di un comune contenuto. Dobbiamo concentrarci su:

Metadati

sono importanti gli intenti di ricerca da inserire nei titoli, nella descrizione, curare i dati schema.org, Open Graph protocol, come verrà visualizzato sui social.

Collegamenti interni ed esterni

Come per la SEO classica i link sono importanti per far capire allo spider di Google di cosa stiamo parlando e anche il grado di autorevolezza del contenuto. Possiamo linkare altre stories, delle categorie e contenuti attinenti.

Inserire l’ALT TEXT

Tutte le immagini devono essere ottimizzate attraverso una descrizione che dia senso all’immagine. Infatti Google non è ancora super capace di capire cosa stiamo mostrando (Es: mettiamo un immagine di Beyoncè per Google è una donna, non collegandola alla famosa cantante) per cui dobbiamo ferlo noi attraverso l’ALT TEXT.

Per altri suggerimenti rimandiamo l’approfondimento all’articolo redatto da esperti italiani di Seo.

In conclusione

Il futuro è sempre più legato alle immagini che al testo, come anticipato da anni dai social. Google sembrava molto lontano da tenerlo in considerazione e invece le Stories sono reali e presenti. Una bella e nuova sfida per tutti i publisher.

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Riassunto
Google Web Stories: come si creano e il plugin di Wordpress
Titolo Articolo
Google Web Stories: come si creano e il plugin di Wordpress
Descrizione
Le Google Web stories servono per ottenere più visualizzazioni apparendo nelle ricerche attraverso immagini e video linkabili.
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Leevia
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