Siamo nell’era dei tools. Per fare bene un lavoro si crede che gli strumenti siano il sacro graal che salverà la situazione e porterà a più utenti, più fatturato, più soldi in tasca.

Sicuramente sono molto utili, ci agevolano i processi di lavoro dimezzando i tempi di produzione e rendendoci possibile ciò che qualche anno fa, anche solo immaginandolo, era impossibile ma nel trend 2020 non è la tecnologia che fa la differenza.

Uno studio di Microsoft ha messo a paragone i trend del passato capitanati dagli strumenti per migliorare la ricerca vocale contro le nuove tendenze di questo anno.

Ciò che appare evidente è un notevole cambio di rotta che vuole dare più peso alle conoscenze per andare in contro alle esigenze degli utenti. La ricerca “2020 Vision: trends to define the next decade” ha individuato 10 skills in particolare:

Soft skills:

  1. Creatività
  2. Umiltà
  3. Empatia
  4. Adattabilità
  5. Trasparenza

Hard Skill:s

  1. SEO
  2. Analisi dei dati
  3. Copywriting
  4. Analisi Comportamentale
  5. Automazioni

I dati sono basati su un sondaggio effettuato su LinkedIn su un bacino di 600 senior marketer mondiali.

Niente al caso

Questi dati hanno una spiegazione da ricercare su come è cambiato l’uso di internet nel corso degli anni. 10 anni fa era uno strumento per mettersi in gioco, scambiare conoscenze e fare rete adesso lo è ancora ma la percezione è cambiata (in negativo) per colpa dell’inflazione creata dal marketing a pagamento.

Tutta colpa della SEM? Quasi. Le ADS sono nate come strumenti per raggiungere persone profilate per renderli consapevoli di prodotti e servizi adatti a loro. Però purtroppo le tecniche di Black Hat, l’ossessiva ricerca di raggiungere TUTTI e il far apparire pop-up e banner in ogni dove sul sito per monetizzare ha reso il web un posto ostile ai navigatori.

Ciò che viene richiesto è un maggior rispetto della privacy. Ai partecipanti al sondaggio è stato chiesto quali sono le estensioni più usate e si nota come aumentano gli usi di Ad Blocker per non ricevere pubblicità in momenti poco opportuni e in maniera così massiva.

statistiche della ricerca microsoft riguardo quale estensioni sono più usate nei browser

Hard Skills: Si torna alla SEO

Tutto ciò porta ai risultati sulle skills della ricerca di Microsoft: meglio spendere le risorse nella SEO, ovvero concentrarsi sulla ricerca nata dall’utente e che posiziona meglio ciò che è utile. Di conseguenza sono richieste capacità complementari come quelle di analizzare i comportamenti, i dati e creare delle automazioni sempre più a misura di utente per trarre vantaggi continuativi nel tempo.

Quando si tratta di SEO è fondamentale saper comunicare bene per questo è molto legata al Copywriting. La scrittura di contenuti di alta qualità è il primo fattore che Google tiene in considerazione durante il processo di posizionamento in SERP. Approfondisci leggendo “Le 2 cose che non devi mai dimenticare sulla SEO copywriting

Soft Skills: Sono le persone che comunicano alla gente, non i tools

Per quanto riguarda le soft skill anche queste non sono state scelte casuali. L‘empatia e la trasparenza è ciò che gli utenti chiedono per salvaguardare i propri dati sensibili, lo chiedono alle nazioni, ai grandi player come Facebook, Instagram, Google e ogni sito web in cui navigano ogni giorno. Infatti la GDPR del 2018 è stata solo l’esternazione di una richiesta sempre crescente che faceva pressione in Europa.

La creatività invece serve per emergere in un mercato che si omologa nei tools, adesso tutti abbiamo le stesse possibilità di usare Google ADS, Facebook ADS, Remarketing Tools, temi evoluti per e-commerce, ecc. Ciò che cambia di gran lunga il risultato è la creatività su cui si basa la comunicazione. Lo notiamo anche noi con i contest online: quelli che ottengono grandi risultati sono quelli che attraverso un titolo e una descrizione evocativa riescono a colpire il cuore dei partecipanti.

statistiche dai microsoft sugli utenti che scelgono la trasparenza come parametro di conversione

Infine l’umiltà e l’adattabilità (insieme al resto) sono caratteristiche sempre più apprezzate dalle aziende che credono che sia un buon team a fare la differenza anche nei risultati. Dipendenti affiatati tra loro creano strategie ben fatte e strutturate, che di conseguenza aumenta la possibilità di successo con il pubblico.

In conclusione: continuiamo a fare ADV ma cercando di tutelare l’utente. Farlo meglio, farlo bene. Rispettando i tempi della customer journey, seguendo le politiche che regolano la privacy degli utenti e specialmente mettendoci nei loro panni.

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Riassunto
Le 10 skills necessarie nel 2020 secondo Microsoft
Titolo Articolo
Le 10 skills necessarie nel 2020 secondo Microsoft
Descrizione
La ricerca sui trend 2020 di Microsoft ha individuato 10 skills in particolare tra soft skills (empatia, adattabilità, etc) e hard skill (SEO, copywriting,ecc)
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Leevia
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