Da cosa partire per creare un blog aziendale? Oltre al piano editoriale dobbiamo pensare anche a come strutturare il sito. 5 cose da cui partire

 

Abbiamo spesso parlato di content marketing e di come impostare una strategia che si basi sulla qualità dei post e degli articoli. Abbiamo visto come impostare un pillar article, come fare in modo che i propri contenuti convertano, come usarli in un ottica social, perché siano la colonna portante del piano editoriale su Facebook per esempio. Abbiamo anche parlato di SEO e di come quindi utilizzare i contenuti per farci trovare, scrivendo articoli che siano focalizzati e interessanti prima di tutto per i potenziali lettori e quindi anche per Google.

Oggi affronteremo il tema di come invece strutturare il blog, partendo dall’ideazione fino alla messa online, in modo da far risaltare i contenuti con i quali lo riempiremo.

Quale CMS?

Partendo dall’inizio, si deve come prima cosa decidere quale Content Management System utilizzare per costruire il proprio sito. Come molto spesso accade, non esiste una risposta giusta, e molto dipende anche dall’hosting su cui decidiamo di andare ad operare e da quale piattaforma questo supporta.

Se si decide di installare da sé il proprio CMS la scelta di solito ricade su WordPress, Drupal o Joomla, i tre CMS che al momento detengono praticamente la totalità del “mercato” dei CMS. Tuttavia, per la realizzazione di un semplice blog, la scelta largamente più comune è lavorare con WordPress, che ha il pregio di avere una solida base di sviluppatori, plugin molto ben sviluppati e una comunità molto attiva.

Pensate alla struttura e alle categorie

Per strutturare un blog come prima cosa prendete carta e penna e iniziate a disegnare la ramificazione del menu con le categorie principali e la ramificazione delle relative sottocategorie e sotto voci di menu.

struttura blog 1

Questo schema sarà fondamentale per diversi motivi:

  • Per decidere fin da subito i contenuti da inserire nel piano editoriale: identificando le categorie di cui ci si andrà ad occupare sarà molto più semplice imbastire un piano editoriale sostenibile;
  • Per avere chiaro il menu principale e i relativi sottomenu: l’utente potrà beneficiare di una navigazione più semplice e restare più a lungo all’interno del sito se “le strade” all’interno del blog sono chiare e coerenti.

La raccomandazione è di restare semplici, di focalizzarsi sulle categorie più generiche in modo che siano rispondenti ai contenuti di cui vi occuperete. Provate ad inserire i contenuti che già state pianificando all’interno delle categorie e controllate se c’è coerenza.

E i tag?

Una volta identificata la struttura avrete quindi anche una visione d’insieme sulle categorie che andrete ad usare. Non esagerate con il numero di categorie, altrimenti rischiate di trovarvi con una struttura non equilibrata. Per segmentare ulteriormente gli argomenti dei post potrete infatti utilizzare i Tag. I Tag sono delle parole chiave che si possono inserire nei post in modo da identificare delle tematiche specifiche del singolo articolo.

struttura blog 2

I Tag possono essere inseriti anche in post appartenenti a diverse categorie e il CMS avrà la capacità di creare automaticamente delle pagine con i tutti i post con lo stesso tag. Pensare fin da subito quindi a quali possono essere le “parole tag” che specificano gli argomenti del blog è molto importante: permette di non avere troppi tag e quindi troppe pagine. Inoltre vi aiuta a restare focalizzati sui contenuti che più hanno attinenza per il vostro blog e non rischierete di avere una pagina tag con un solo post al suo interno. Attenzione a non usare dei tag che duplichino le vostre categorie!

Create una struttura di link e una sitemap

Una volta creata la struttura e individuate le categorie sarà molto più semplice identificare la struttura interna dei link. All’interno di ogni categoria, saranno da individuare i post di riferimento, in modo da creare una solida base di link interni, utili per fare in modo che quegli articoli, agli occhi di Google, siano sempre rilevanti e quindi siano portati in alto nella SERP.

Accanto ad una robusta struttura di link interni è decisamente consigliabile realizzare una sitemap, ovvero una “mappa” della struttura del sito, con le pagine che vogliamo che siano indicizzate e che poi sottoporremo a Google. In questo modo il motore di ricerca saprà come orientarsi al meglio sul nostro blog, andando a vedere prima di tutto gli articoli che noi abbiamo indicato come più esemplificativi del nostro sito.

Scegli un tema e decidi il contenuto della colonna laterale

Dopo questi passaggi non ci resta che decidere come il nostro blog dovrà essere visto dai nostri utenti: scegliamo un tema a piacimento, ma assicuriamoci che sia responsive, ovvero che abbia la facoltà di adattarsi alla grandezza dello schermo dell’utente, e che sia veloce, ovvero che non abbia problemi di caricamento. A seconda di come si struttura il blog potremmo poi sfruttare i “vuoti” del tema in versione desktop della colonna laterale per aggiungere altri contenuti che vogliamo che siano nella nostra prima pagina, come i contenuti “più commentati” o “più visti”, oppure i link ai profili social o una tag cloud.


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5 consigli pratici su come strutturare il tuo blog
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Strutturare il blog in 5 step: dalla definizione dell'albero delle categorie, ai tag, alla sitemap e al tema da utilizzare, i nostri consigli su come iniziare a creare il tuo blog aziendale
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