Organizzare un piano editoriale è un lavoro che richiede tempo e strategia

Ogni azienda o freelance con un proprio blog dovrebbe pubblicare rispettando un piano editoriale ben definito a monte della strategia digitale. Questo aiuta sia in termini di credibilità del brand che in termini di fidelizzazione dei lettori. Non importa se calendarizzare le pubblicazioni tutti i giorni oppure due volte alla settimana, o ancora una volta ogni due settimane, l’importante è che la frequenza e la qualità dei contenuti restino sempre le medesime sul lungo periodo.

Nel post di oggi vi spiegheremo nel dettaglio cos’è un piano editoriale e come si organizza in base ad obiettivi ben definiti alla base della strategia comunicativa aziendale.

Cos’è un piano editoriale

Piano editoriale spesso viene utilizzato come sinonimo di calendario editoriale, ma non è proprio così.

Il calendario è incluso nel piano editoriale e non è semplicemente un foglio in Excel o una bacheca di Trello con dei titoli a casaccio da pubblicare sul vostro spazio web, bensì è un documento che deve contenere gli articoli da pubblicare sul vostro blog seguendo una strategia predefinita.

Pubblicare con metodo e strategia significa che i contenuti del vostro blog aziendale dovranno essere studiati in base agli obiettivi che si desidera raggiungere.

Quando si crea un blog aziendale, lo si fa (generalmente) nell’ottica di una strategia di vendita indiretta dei propri prodotti/servizi. La pubblicazione di articoli relativi al vostro settore di appartenenza vi permetterà di essere trovati dagli utenti potenzialmente interessati al vostro business, tramite Google e condivisioni sui social network.

Per questo è necessario un piano editoriale: è un riferimento stabile sia per voi, che per i vostri utenti e vi permetterà di tenere monitorati i progressi ottenuti o di verificare eventuali migliorie da apportare alla strategia.

Come si organizza un piano editoriale

La redazione di un piano editoriale e lo sviluppo degli stessi contenuti, richiedono un’ottima conoscenza degli obiettivi che si vogliono perseguire. Prima di sviluppare un piano strategico per il vostro blog, dovete assolutamente farvi le seguenti domande:

  • Cosa volete vendere?
  • Quali sono i punti di forza e quali quelli di debolezza?
  • Chi sono i vostri competitor?
  • Qual è il vostro valore aggiunto?
  • Quali sono i valori e la mission dell’azienda?

Per la creazione di un piano editoriale strutturato, è necessario conoscere i principi presenti alla base della stessa attività.

Obiettivi del blog aziendale

Una strategia deve essere sempre creata nell’ottica degli obiettivi che si vogliono raggiungere. Sicuramente l’obiettivo principale che tutti sperano di raggiungere attraverso l’apertura di un blog, è quello di incrementare il proprio parco clienti e, di conseguenza, aumentare le vendite.

Ci sono degli obiettivi che stanno dietro ad una vendita di tipo indiretto e sono i seguenti:

  • Incremento della Brand awareness, ovvero la notorietà del brand tra gli utenti;
  • Miglioramento del posizionamento organico (SEO);
  • Miglioramento del proprio servizio clienti, attraverso blog post dedicati alle FAQ aziendali.

Aprire un blog aziendale, dove pubblicare contenuti di qualità, è una modalità per incrementare esponenzialmente gli iscritti alla newsletter. Un blog può nascere solo se ci sono degli obiettivi ben definiti alla base.

Definizione del target

Creare un piano editoriale di grande efficacia, significa anche lavorare con il target di riferimento, ovvero la vostra community. Per la redazione di contenuti qualitativamente alti, è necessario conoscere coloro che leggeranno i vostri articoli.

Come si fa ad analizzare gli eventuali fruitori dei vostri contenuti? Semplicemente bisogna conoscere il pubblico che si desidera raggiungere, attraverso uno studio approfondito dei loro comportamenti sul vostro sito internet, sui social network e sul web.

Se avete già un sito web e dovete solo sviluppare la parte relativa al blog aziendale, è fondamentale avvalersi di tool come Google Analytics. Eseguire un’analisi dei comportamenti dei visitatori è utile per comprendere la tipologia di contenuti da produrre.

Attraverso Google Analytics è possibile verificare quali sono le pagine che i vostri clienti guardano di più, su quali prodotti o servizi si concentrano maggiormente, la comprensione di questo tipo di informazioni aiuta a definire il vostro lettore tipo.

Quando si scrive per un blog aziendale, bisogna sempre scrivere per qualcuno (e non solo per Google). I lettori tipo sono quei potenziali lettori ai quali volete rivolgervi con i vostri articoli.

Altra operazione da compiere per definire le caratteristiche dei vostri potenziali lettori, è quella di frequentare i gruppi/pagine social dedicati al vostro settore di appartenenza. Gli utenti raccontano molto di loro sul web e sui social, bisogna essere bravi ad intercettare le informazioni.

  • Come si esprimono gli utenti?
  • Quali sono i loro dubbi?
  • Quali sono le preferenze?

Saper rispondere a queste domande è fondamentale per la redazione di una content strategy. Le risposte possono essere date compiendo un’attività di Digital PR, ovvero interagendo con gli utenti che rappresentano i vostri lettori ideali, giocando un po’ con la psicologia.

Infine è essenziale utilizzare uno strumento per la pianificazione delle Keyword, che vi consenta di capire cosa cercano i vostri utenti su Google, al fine di posizionarvi nelle SERP e acquisire traffico organico.

Il calendario editoriale

Una volta compresi i gusti dei potenziali lettori e definiti gli obiettivi che si vogliono perseguire attraverso l’apertura di un blog aziendale, è di fondamentale importanza la creazione di un calendario editoriale.

Gli articoli dovranno essere calendarizzati secondo delle scadenze ben precise. Come abbiamo detto qualche riga sopra, non importa se decidete di pubblicare tutti i giorni o con cadenza quindicinale, l’importante è che la frequenza di pubblicazione resti impressa nella mente dei lettori.

Inoltre, è consigliabile creare dei collegamenti tra i vari articoli. Difficilmente un argomento è esauribile in un unico blog post.

Creare una struttura (tipo Wikipedia) con collegamenti ad articoli del vostro stesso blog è un buon modo per favorire l’indicizzazione dei contenuti e per mostrarvi competenti nel vostro settore di appartenenza.

Conclusioni

Come avete letto all’inizio del post, piano editoriale e calendario editoriale non sono sinonimi, bensì l’uno è a completamento dell’altro. Per strutturare un piano editoriale strategico è obbligatorio avere una chiara visione delle peculiarità aziendali, della mission e dei valori, nonché degli obiettivi che si vogliono perseguire e avere un’idea dei lettori tipo da coinvolgere.

Nessun blog nasce con migliaia di lettori giornalieri, è proprio a questo che serve una visione comunicativa strategica: per permettervi di incrementare e fidelizzare i vostri utenti fino all’esercitazione di una vendita di prodotti/servizi eseguita in maniera indiretta.


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Piano editoriale: come farne uno a prova di Content Marketing
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Piano editoriale: come farne uno a prova di Content Marketing
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Ogni azienda o freelance con un proprio blog dovrebbe pubblicare rispettando un piano editoriale ben definito a monte di una strategia di Content Marketing. Ma a cosa serve il piano editoriale? Come si fa e perché?
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