Se ne sta discutendo moltissimo in queste settimane della chiusura di TikTok. Ma alla domanda se TikTok chiude ancora non c’è una vera risposta. Proviamo insieme ad analizzare la questione e fare delle previsioni.
Noi italiani al momento abbiamo poco da temere, anche se tempo fa è circolata una bufala in cui si diceva che anche Conte, come Trump, volesse bannare l’app cinese dal nostro territorio.
Nonostante sia una prospettiva molto lontana se in America dovesse accadere davvero c’è poco di cui essere allegri (se sei uno TikToker).
Guardando le statistiche del 2020, quando ancora non c’era questa accesa polemica, i paesi con più download erano l’India con il 46,6% seguita dal Brasile (9,7 milioni) e gli USA (6,4 milioni).
Il più recente ban in India e la minaccia degli USA quindi sarebbe un duro colpo non solo per il colosso cinese ByteDance ma anche per chi attualmente monetizza grazie alle visualizzazioni del video.
Ancora più globale di Instagram, TikTok mostra video di ogni parte del mondo e la sua principale forza è stata proprio il modo di far diventare virale e popolari in video con pochissimo sforzo.

Non solo i giovanissimi, ovvero la famosa generazione Z, ne è rimasta affascinata. Per raggiungere i ragazzi moltissimi Influencer di Instagram e Youtubers hanno adeguato i propri contenuti a TikTok. Specialmente durante il periodo di lock down si sono moltiplicati i profili di cucina, divulgazione, sport e molto altro andando oltre all’intrattenimento dei “balletti”.
Trump sa quindi che il suo territorio è molto importante per TikTok, e le sue minacce vengono prese molto seriamente (tranne da noi che aspettiamo il prossimo tweet di Trump per farci due risate e pensare “ma veramente è stato eletto?”).
Il presidente degli USA ha il serio timore che ByteDance sia costretta come tutte le aziende cinesi a dover consegnare i dati degli utenti se richiesti. Le tensioni in Cina per le continue violazioni dei diritti civili, umani e di privacy rendono Trump e molti opinionisti diffidenti al credere le dichiarazioni del CEO di TikTok che qualche mese fa dichiarava di non essere in alcun modo legato da qualche accordo con il governo cinese.
Chiariamo, Trump non vuole fare il paladino della giustizia. Non è Sailor Moon e soprattutto è un politico che sa usare la sua posizione per ottenere qualcosa. Anche TikTok si trova in mezzo quindi a una sorta di guerra fredda economica che ha fondamenti ben più profondi a questa singola questione.
TikTok chiude a Settembre 2020 negli USA?
No, almeno non per ora. Anche se nulla è impossibile c’è una speranza che risiede in un grandissimo colosso tecnologico: Oracle. Il termine del 20 settembre è stato posticipato al 27 settembre per fare in modo che Oracle e TikTok trovino un accordo che salvi l’app dal ban voluto da Trump.
Oracle si farà carico di detenere la tracciabilità dei dati, più correttamente sarà un «trusted technology provider», detenendo il 12,5% di TikTok Global.

In questo modo la gestione dei dati che riguarda i cittadini USA non possono essere controllati dalle autorità cinesi.
Quindi TikTok non chiude, non sarà bannato e non avrà restrizioni sul suolo statunitense se si chiudesse l’intesa con Oracle.
Aspettiamo un altro rinvio o la gestazione degli accordi, nel frattempo continuiamo a studiare piani editoriali efficaci per TikTok.
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