Facebook può essere una piattaforma scoraggiante per chi opera nel settore B2B. Ma qualsiasi attività digitale si rivela fallimentare senza una buona strategia alla base.

 

Quando parliamo di business-to-business, Linkedin o Adwords sembrano rappresentare la risposta a qualsiasi dubbio o problema. Ma è ora di smetterla di pensare in questo modo: di qualsiasi settore parliamo o per qualsiasi business, dobbiamo ricordarci che stiamo cercando di vendere un prodotto o un servizio a degli esseri umani. Il primo consiglio importante è quindi quello di posizionarsi lì dove si trova il nostro pubblico di riferimento.

Quando si elabora qualsiasi strategia la prima domanda da porsi è: in quale posto dell’online i miei potenziali clienti trascorrono il loro tempo? Per chi si occupa di B2B, Facebook viene considerato come il luogo virtuale in cui le persone perdono tempo, oppure ci sono solo per esaltare il proprio ego; ecco il perché del mancato gradimento verso la piattaforma. Ma i numeri ci rivelano altro.

Oggi Facebook non è solo una piattaforma su cui si trascorre il proprio tempo libero: è uno sbocco mediatico paragonabile a qualsiasi quotidiano di fama internazionale ci venga in mente. In effetti, oltre il 60% delle persone utilizza Facebook per informarsi, quindi se il nostro pubblico è lì perché dobbiamo rintanarci in un altro social ritenuto più “cool” per il settore B2B?

Facebook ADS Strategy per il B2B: partiamo dagli obiettivi

Come per qualsiasi buona strategia, anche per il settore B2B tutto parte dall’impostazione degli obiettivi; in Facebook quelli che portano maggiori risultati per i settori business sono Brand Awareness, Traffic, Lead Generation e Conversion. Questi obiettivi vanno intersecati per creare il funnel di conversione, guidando così gli utenti lungo una canalizzazione che porta verso un’eventuale conversione.

Gli obiettivi di Brand Awareness e Traffico rappresentano la prima parte di un viaggio più lungo che porta l’utente verso un obiettivo più specifico all’interno della canalizzazione ideata in fase di strategia.

È importante, dunque, avere idea di come si desidera che questi step funzionino in maniera combinata e di quali sono tutte le fasi che l’utente deve attraversare.

Le prime campagne saranno inevitabilmente “sperimentali” e richiederanno dei test, fasi di analisi, ottimizzazioni per avere idea di come performano le Facebook ADS per l’azienda in questione.

Alcune best practice per i singoli obiettivi delle Facebook ADS

Brand Awareness: tra tutto il vasto pubblico di Facebook, devi scegliere a chi vuoi “arrivare” con i tuoi contenuti. Video che coinvolgano, oppure dei post del blog creati in base alle ricerche degli utenti sono ottimi per le campagne con obiettivo Brand Awareness.

Traffico: scegli una pagina del tuo sito che abbia un alto valore per gli utenti ed indirizza lì tutto il traffico della campagna. In questo modo le probabilità che l’utente raggiunga la conversione voluta saranno maggiori e, inoltre, sarà possibile creare dei segmenti di pubblico per delle azioni di re-marketing e delle Lookalike a partire dagli utenti che hanno completato un’azione significativa.

Lead Generation: come pagina di destinazione della propria campagna, è possibile scegliere una pagina del sito creata ad hoc, che contenga un modulo da riempire con i propri dati personali in cambio di qualcosa. Non temere però di provare anche le campagne Facebook che ti permettono di creare dei Lead Form che consentono all’utente di restare sempre all’interno della piattaforma; Facebook può inoltre auto-compilare questo form in modo da rendere la procedura più veloce. Questi contatti potranno poi essere scaricati in formato Excel, oppure collegati ad una lista Mailchimp da cui impostare una Welcome Email che contenga la promessa fatta all’utente (un ebook o un coupon per esempio).

In una Facebook ADS Strategy l’audience è tutto

Il target è un fattore importante in qualsiasi Digital Strategy. Conoscere bene il nostro pubblico ci consente innanzitutto di creare dei contenuti che possano risultare interessanti per questi, perché sapremo quali sono i loro interessi, i loro bisogni e i loro desideri. Da qui quindi, potremo strutturare una Content Strategy da abbinare al funnel di conversione che abbiamo ideato in fase di realizzazione dell’ADV su Facebook.

Per il settore B2B è di fondamentale importanza lavorare bene con le Custom Audience e con le Lookalike Audience. Le Custom Audience verranno create in base ad una fonte come l’elenco di email o il traffico verso il sito web. Queste possono funzionare per il re-marketing e per creare nuovi segmenti di pubblico mentre gli utenti percorrono i diversi step. Non dimenticare di utilizzare la funzione di esclusione: ad esempio non contare coloro che hanno visitato una pagina del sito ma che non hanno portato a termine la conversione.

Infine le Lookalike Audience sono un ottimo strumento per utilizzare i segmenti di pubblico che hai già creato utilizzando le Custom Audience. Ad esempio, puoi creare un pubblico simile a un pubblico di alto valore, come coloro che hanno portato a termine la conversione, e Facebook mostrerà gli annunci a quei profili che per comportamento e interessi si mostrano simili a coloro che hanno già compiuto l’azione.

Dopo cosa succede?

Testare diversi annunci all’interno di un Adset, cambiando le immagini oppure i testi, cambiare la posizione del modulo da compilare o il posizionamento dell’ad sono tutte cose che vanno implementate in progress e cambiate in base all’analisi che ne deriva.
Il miglior consiglio è quello di non lasciarsi travolgere dai dati: inizia con pochi test per volta. Cerca di imparare qualcosa da ogni ad che metti in campo e applica questo update alla prossima campagna. Continua a testate e continua a migliorare.


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Tutto quello che devi sapere su Facebook ADS per il B2B
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Facebook può essere un'ottima piattaforma per il B2B, a patto di strutturare una strategia che sia in grado di generare un funnel di conversione per i lead raccolti
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