Concorsi a premi Facebook normativa. Facciamo luce su una materia a tratti insidiosa

 

Il D.P.R. 430/2001 è la normativa che, in Italia, regolamenta i concorsi a premi sia tradizionali sia svolti online, e vogliamo essere chiari fin da subito: se non rientrate in una delle eccezioni previste dalla legge non potrete attivare un contest direttamente sui social network come Facebook, Instagram o Twitter.

Anche in questo caso, però, gli stessi social network hanno delle regole ben precise da rispettare in materia di contest e il mancato rispetto delle stesse può portare alla sospensione temporanea o addirittura alla chiusura dell’account promotore dell’iniziativa.

Nell’articolo di oggi cercheremo di fare chiarezza relativamente alla normativa italiana sui concorsi Facebook e le regole inserite dallo stesso social all’interno delle proprie linee guida.

 

Concorsi a premi su Facebook: la normativa italiana

Le FAQ ministeriali di marzo 2017, dichiarano quanto segue:

Se l’impresa (estera o ubicata in Italia) si avvale di un server allocato all’estero è necessario che sia utilizzato un servizio di mirroring o analogo che replichi i dati di partecipazione e di gioco in tempo reale. In tal caso, tuttavia, non sono consentite partecipazioni dall’estero, mentre se il server su cui confluiscono i dati di partecipazione (come ad esempio l’acquisto del prodotto promozionato) e di gioco è ubicato in territorio italiano, la partecipazione potrà avvenire anche dal resto del mondo.

Quanto sopra indicato, significa che non è possibile svolgere un concorso a premi direttamente su Facebook in Italia senza nessun accorgimento.

I server di raccolta dati utenti del social, infatti, sono posizionati su server esteri e non su territorio italiano. Avvalersi di una piattaforma con server allocati su territorio estero è possibile solo ed esclusivamente nel caso in cui venga utilizzato il cosiddetto mirroring, ovvero un servizio di trasmissione in tempo reale dei dati inseriti dai partecipanti al concorso, su server italiani.

Per i concorsi a premi che coinvolgono Facebook  spesso si ricorre pertanto alla creazione di una tab apposita e ci si appoggia ad app esterne che consentono la gestione del contest, la profilazione e la raccolta dei dati su server italiani (direttamente o tramite mirroring). Va inoltre considerato che le tab, con gli ultimi aggiornamenti del layout delle pagine Facebook, risultano sempre meno visibili, soprattutto nella versione mobile.

Esistono però alcune “eccezioni”, previste dalla stessa normativa, che consentono di organizzare un contest senza che venga considerato un “Concorso a premi”. Ne abbiamo parlato in modo approfondito in questo post, ma le riassumiamo anche qui.

Secondo la normativa italiana non si considerano manifestazioni a premio:

  • I concorsi nei quali i premi siano costituiti da oggetti di modico valore (valore inferiore a 25,82€), purché ogni partecipante non abbia la possibilità di ricevere più di un premio nel corso dell’anno solare e non vi sia obbligo di acquisto;
  • I concorsi indetti esclusivamente per la produzione di opere letterarie, artistiche o scientifiche, nonché per la presentazione di progetti o studi commerciali/industriali;
  • Le manifestazioni in cui i premi siano destinati ad enti o istituzioni pubbliche che abbiano finalità sociali e benefiche.

Ma non è finita. Perché anche ammesso che riusciate a creare un contest che rientri in una di queste meccaniche, dovrete comunque sottostare alle linee guida di Facebook, che sono molto chiare sull’argomento e pongono ulteriori limiti.

 

Concorsi a premi Facebook normativa: le linee guida del social

Al punto E delle linee guida di Facebook è possibile trovare dei chiarimenti in merito al funzionamento dei contest sulla stessa piattaforma. Riportiamo quanto indicato all’interno della pagina ufficiale:

  • Se Facebook viene usato per inviare comunicazioni o offrire una promozione (ad esempio, gare o concorsi a premio), il gestore della Pagina è responsabile di garantire il rispetto delle normative nel corso della promozione, tra cui:
    – Il regolamento ufficiale;
    – Le condizioni dell’offerta e i requisiti per la partecipazione (ad esempio, limitazioni relative a età e luogo di residenza);
    – La conformità alle normative applicabili che regolano la promozione e i premi offerti (ad esempio, la registrazione e l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie per legge).
  • Le promozioni su Facebook devono includere:
    – Una dichiarazione in cui ciascuno degli utenti che partecipano alla promozione solleva Facebook da qualsiasi responsabilità;
    – Una dichiarazione che la promozione non è in nessun modo sponsorizzata, appoggiata o amministrata da Facebook né associata a Facebook.
  • Le promozioni possono essere offerte sulle Pagine o all’interno di app su Facebook. I diari personali e le connessioni con gli amici non devono essere usati per gestire le promozioni.
  • Facebook non fornisce assistenza in relazione alla gestione della promozione e il gestore della Pagina accetta di usare il nostro servizio per gestire la promozione a suo rischio esclusivo.

A quanto sopra si aggiunge che fino a poco tempo fa, erano vietate molte azioni per la partecipazione ad un concorso a premi Facebook, ad oggi invece le linee guida di Facebook consentono di:

  • Richiedere agli utenti di postare e/o commentare per iscriversi al contest;
  • Utilizzare like e reactions come metodo di votazione;
  • Richiedere agli utenti di inviare un messaggio privato per la partecipazione;
  • Usare il social button “like” incorporato su una pagina web come meccanismo di voto;
  • Usare un plugin che permetta di partecipare al contest e postare direttamente sulla fanpage;
  • Gestire il contest attraverso un’applicazione.

Al contrario, non è in alcun modo possibile:

  • Obbligare gli utenti alla condivisione di un post, per dichiarare la loro intenzione di partecipazione;
  • Taggare un amico per partecipare;
  • Condividere sulla bacheca di un amico un post ai fini della partecipazione;
  • Richiedere agli utenti di taggarsi su una foto per iscriversi o votare.

 

Perché resta comunque preferibile avvalersi di una piattaforma esterna per organizzare un concorso a premi?

Le piattaforme come Leevia, ovvero utili ad organizzare concorsi a premi sui social network, sono integrate con gli stessi e permettono la partecipazione anche a coloro che, per scelta, non sono iscritti ad alcun Social.

Oltre ad offrire una possibilità più ampia di partecipazione, si ha anche la possibilità di fare lead generation, ovvero entrare in possesso dei dati degli utenti per poi utilizzarli in successive campagne promozionali (sempre nel rispetto delle linee guida sulla privacy).

Utilizzare Facebook come piattaforma unica di svolgimento concorso non lo renderebbe possibile, in quanto non vi è un metodo per il controllo ed esportazione dei dati utenti.


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Concorsi a premi Facebook, normativa italiana
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Concorsi a premi Facebook, la normativa italiana vigente in materia di contest online. Tutto quello che devi sapere per organizzare un concorso nella piena regolarità.
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