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Come organizzare un concorso fotografico su Facebook rispettando la normativa italiana

 

Ad oggi, nonostante le informazioni relative ai concorsi a premi siano più chiare rispetto a qualche anno fa, sono ancora molte le aziende che preferiscono organizzare un concorso fotografico su Facebook eludendo quanto richiesto dalla normativa italiana vigente.

Questa tipologia di concorsi, ovvero organizzati esclusivamente su Facebook senza avvalersi di piattaforme esterne, non rispettano pienamente quanto richiesto dal D.P.R. 430/2001 e le disposizioni fornite dall’aggiornamento delle FAQ ministeriali di luglio 2018. Non solo, spesso vanno contro le linee guida fornite dallo stesso social network.

La creazione di un contest Facebook richiede diverse accortezze, questo per evitare di incappare in sanzioni amministrative anche molto salate.

 

Le eccezioni previste per la creazione di concorsi Facebook

Come dicevamo poco sopra, la creazione di concorsi fotografici direttamente su piattaforma social potrebbe andare contro la normativa italiana sui concorsi a premi e contro la policy interna definita da Facebook. Se il vostro concorso prevede la vincita di un premio di valore superiore rispetto a quello che potrebbero avere dei gadget, calendari o lapis, infatti, sarà necessario rispettare tutti gli adempimenti richiesti dal D.P.R. 430/2001

Questo significa che sarà necessario attivare la procedura burocratica (Regolamento, versamento di una cauzione, comunicazione mediante Prema Online e richiesta di intervento da parte di un notaio o funzionario della Camera di Commercio), a meno che non si rientri in una delle eccezioni previste, che nel caso di concorsi fotografici sono sostanzialmente due:

  • Concorsi indetti esclusivamente per la produzione di opere letterarie, artistiche o scientifiche, nonché per la presentazione di progetti o studi commerciali o industriali, nei quali il conferimento del premio ha carattere di corrispettivo di prestazione d’opera o rappresenta il riconoscimento del merito personale o un titolo d’incoraggiamento nell’interesse della collettività;
  • Le manifestazioni nelle quali i premi siano costituiti da oggetti di minimo valore (inferiore a pochi euo come previsto dall’aggiornamento delle FAQ ministeriali di luglio 2018) ed il loro conferimento non sia condizionato alla natura o all’entità dell’acquisto.

 

Perché non si può creare un concorso fotografico su Facebook

Sono principalmente due i motivi per i quali un’azienda non può creare un concorso a premio avvalendosi di Facebook come piattaforma. Vediamoli insieme di seguito.

 

I server di raccolta dati devono essere posizionati su territorio italiano

Secondo il DPR 430/2001 (art. 1 – comma 6), per organizzare un concorso a premi online, che sia fotografico o di qualsiasi altro tipo, i server di raccolta dati degli utenti devono essere tassativamente posizionati su territorio italiano, oppure devono essere trasmessi su server italiani in tempo reale.

Quando si parla di dati degli utenti, parliamo in particolare ai dati sensibili quali nome, cognome, indirizzo e-mail, numero di telefono e così via. Quindi, per essere in linea con quanto richiesto dalla normativa, questi dati non possono in alcun modo essere raccolti ed immagazzinati su un server con sede fisica in un territorio differente da quello italiano. Ovviamente, a meno che non venga attivato un sistema di mirroring (la trasmissione in tempo reale di cui abbiamo accennato poco sopra).

Già questa motivazione ci fa comprendere che non è possibile ospitare un contest su Facebook, proprio perché i server di profilazione degli utenti non sono certo situati sul nostro territorio, bensì su suolo americano.

 

Facebook vieta di compiere azioni come tag e share ai fini di votazione

La policy di Facebook relativa ai concorsi fotografici, e concorsi a premi più in generale, vieta di imporre agli utenti azioni quali condivisioni, tag e check in ai fini di partecipare al concorso e/o incentivare la votazione di un partecipante. Inoltre è severamente vietato utilizzare app come Messenger oppure post in bacheca per eventuali comunicazioni di vincite ai partecipanti al vostro concorso a premi.

Sono consentiti invece i like e l’utilizzo delle Reaction per votare le foto. Anche in questo caso, però, è necessario sapere che:

  • Si deve rilasciare Facebook da qualsiasi responsabilità riguardo al concorso;
  • I partecipanti devono essere messi a conoscenza del fatto che il concorso non è in alcun modo sponsorizzato, supportato o amministrato da Facebook.

Facebook richiede che le linee guida vengano rispettate, anche nel caso di contest. Se così non fosse, si potrebbe intercorrere nelle rimozione totale della pagina aziendale, con conseguente perdita di credibilità ed engagement sui social network.

 

Molti concorsi fotografici richiedono uno share o un tag per votare il vincitore. Sono legali?

Alla luce di quanto appena detto, la risposta è: dipende. Qualsiasi concorso che preveda un premio (fatto salve le eccezioni sopra elencate) deve essere ospitato su piattaforma esterna con server in Italia, perfino i cosiddetti giveaway che sono tanto in voga tra i blogger ed i vlogger per fidelizzare i propri follower.

Come spiegato anche nel nostro precedente post “Contest giveaway sui social network: sono legali?“, secondo la legge italiana non vengono ritenuti concorsi a premi le manifestazioni nelle quali i premi sono costituiti da oggetti di minimo valore, sempre ché la corresponsione di essi non dipenda in alcun modo dalla natura o dall’entità delle vendite alle quali le offerte stesse sono collegate.

Per minimo valore il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito la cifra di 25,82€. Quindi, il valore commerciale del singolo premio deve essere inferiore a questa cifra. Inoltre, non deve esservi un obbligo di acquisto per poter partecipare al contest e non deve esservi la possibilità, per ogni persona fisica, di vincere più di un premio nel corso dello stesso anno solare.

Se invece il premio in palio è meramente simbolico, ad esempio la pubblicazione della foto più bella in una pagina web, la casistica non rientra nella normativa sui concorsi a premi, ma in ogni caso dovete ricordarvi di rispettare il regolamento di Facebook e non chiedere mai share o tag agli utenti per poter partecipare.

Sono infatti vietate formule come: condividi sulla tua timeline per accedere, condividi sulla bacheca di un tuo amico per avere più possibilità di vincere o tagga un tuo amico per poter partecipare.

 

I controlli su Facebook

Facebook può effettuare controlli su utenti, Pagine ed azioni da essi compiuti sia a campione, sia su segnalazione. Non è automatico che un concorso creato senza il rispetto delle linee guida venga notato nel caos creato da 2 miliardi di utenti, ma se ci fosse una segnalazione o un controllo a campione, si potrebbe rischiare fino alla chiusura della Pagina aziendale.

Stessi controlli sui concorsi a premio possono essere effettuati dal Ministero dello Sviluppo Economico. In questo caso, l’organizzazione di contest senza rispettare l’iter legislativo prevede delle sanzioni che possono partire da un minimo di 1.000 Euro fino ad un massimo di 500.000 Euro.

Davvero un grosso rischio che non vale la pena correre, visto che ci sono delle valide alternative per lanciare concorsi rispettando la normativa.

 

Ci sono vantaggi dal lancio di un concorso su Facebook senza l’ausilio di una piattaforma esterna?

La risposta a questa domanda è molto semplice: no, non ci sono vantaggi di nessun genere.

  • Non esiste alcuna possibilità di scaricare i dati dei partecipanti;
  • L’interesse potrebbe scemare con il termine del concorso;
  • Poco engagement dato dalla reach organica in caduta libera.

Non potendo scaricare un CSV con i dati dei partecipanti, diventa quasi impossibile creare azioni di remarketing, con il rischio che l’interesse da parte degli utenti volga al termine non appena verrà comunicata loro la mancata vincita.

Inoltre, a meno che non si investano dei budget per promuovere il concorso, difficilmente si può ottenere un successo. Questo accade perché le linee guida non permettono di compiere azioni di promozione quali condivisione o tag da parte degli utenti come requisito di accesso al concorso. Quindi, a meno che gli utenti non condividano di loro spontanea volontà il contest, si rischia di fare un grosso buco nell’acqua.

 

Quindi, come fare?

Alla luce di quanto detto finora, realizzare il vostro concorso fotografico su Facebook è possibile, a patto che utilizziate una piattaforma esterna per ospitare il vostro contest, così da non incappare in nessun rischio per la vostra azienda.

Leevia è una piattaforma italiana che, grazie ai propri servizi e all’esperienza maturata nel corso degli anni, può aiutarvi e sostenervi nel lancio e nella realizzazione dei vostri concorsi a premi sui social network che siano di sicuro successo, con risultati misurabili in tempo reale.

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Riassunto
Posso organizzare un concorso fotografico su Facebook?
Titolo Articolo
Posso organizzare un concorso fotografico su Facebook?
Descrizione
Come si organizza un concorso fotografico su Facebook? Quali sono le normative da rispettare? Organizzare un concorso fotografico su Facebook è una pratica che fa gola a molti, ma non è raro imbattersi in concorsi a premi organizzati senza rispettare la legislazione italiana. In questo post le risposte a tutti i vostri dubbi.
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