Le operazioni a premi differiscono dai concorsi a premi sia per gli aspetti normati (e le procedure burocratiche da seguire) sia per gli aspetti fiscali.

 

Nell’ambito delle manifestazioni a premio disciplinate dal DPR 430/01 non sussistono solo i concorsi a premi ma viene contemplata un’ulteriore tipologia di attività promozionale applicata soprattutto da aziende appartenenti alla grande distribuzione: le operazioni a premi.

A differenza dei concorsi nei quali a fronte di una azione vengono assegnati a un numero fissato di soggetti dei premi (tramite estrazione, giuria, software instant win, etc.), il cui discrimine per la scelta degli aventi diritto è l’abilità o la fortuna, per quanto attiene invece alle operazioni a premi, il premio risulta certo per tutti coloro che soddisfano la premessa richiesta.

Le operazioni a premio sono legate ad uno o più acquisti da parte del consumatore e, sulla base di questa spesa effettuata in un determinato e fissato periodo, il partecipante riceve sicuramente l’omaggio promesso. L’assegnazione non è soggetta ad un discrimine qualitativo.

Le modalità e le sfaccettature anche di questa azione apparentemente semplice ovviamente sono molteplici: sono considerate operazioni a premi le consegne di omaggi immediati (ad esempio alla cassa del supermercato) ma anche le raccolte punti (i cataloghi di maturazione e richiesta premi) o ancora il raggiungimento di determinati obiettivi di vendita o soglie di spesa per il quale viene rilasciato un omaggio, etc …

Le pratiche per l’attivazione di una operazione a premi

Tutte queste meccaniche non sono esenti da una procedura burocratica di attivazione della pratica ministeriale e relativi adempimenti, ma si dividono in due tipologie (una più complessa ed una più semplice) che differiscono in base alla modalità di consegna del premio.

Infatti se il premio NON è consegnato immediatamente all’acquirente (a titolo esemplificativo viene spedito oppure maturato a fronte di un numero determinato di punti cumulati nel tempo) la normativa relativa alle manifestazioni a premio richiede l’attivazione di una fideiussione a garanzia dei premi pari al 20% del montepremi stimato in quanto non si può sapere a priori quanti omaggi verranno effettivamente assegnati. La presente fideiussione dovrà essere trasmessa firmata digitalmente al Ministero dello Sviluppo Economico tramite il Modello Prema OP/1, dando così comunicazione della manifestazione e dell’intenzione dell’azienda. Congiuntamente dovrà essere stilato anche un regolamento che illustri la meccanica di partecipazione, il presente testo dovrà essere redatto nella forma della dichiarazione sostitutiva di atto notorio con autentica notarile da effettuarsi prima dell’avvio della manifestazione.

Diversamente nel caso in cui i premi vengano consegnati immediatamente non è richiesta l’attivazione di una fideiussione a garanzia parziale dei premi (in quanto il consumatore riceve direttamente l’omaggio) e non sarà quindi necessario inviare il modello OP/1 al Ministero per la trasmissione della fideiussione, ma resterà in vigore la necessità di redazione di un regolamento come sopra.

Il regolamento dovrà essere messo a disposizione per la consultazione dei consumatori nelle forme che si ritengono opportune (ad esempio presso il punto vendita, a richiesta o tramite un sito web).

Gli oneri fiscali di una operazione a premi

Il Promotore dell’operazione a premi dovrà tenere traccia del numero di premi assegnati agli acquirenti nel periodo di attivazione dell’iniziativa, in quanto dovrà adempiere anche agli oneri fiscali sugli omaggi. Infatti nell’ambito delle operazioni a premi è richiesto che l’azienda porti ad indetraibilità l’IVA esposta sulle fatture di acquisto dei premi o versi l’imposta sostitutiva in relazione ai premi assegnati.

Contrariamente ai concorsi a premi invece se l’operazione è destinata agli acquirenti finali non è richiesto il versamento della ritenuta del 25% richiesta invece per i contest. Ne consegue che è necessario per l’azienda monitorare dettagliatamente il numero di omaggi assegnati nell’ambito dell’iniziativa e che a differenza dei concorsi a premi la tassazione non potrà essere fissata prima dell’avvio dell’iniziativa. Il budget relativo all’operazione sarà quindi aperto e l’azienda dovrà mettere in conto che, nel caso in cui la promozione “spopolasse” fra i consumatori, varieranno le sue previsioni di spesa iniziale.

Si consiglia pertanto, considerato che una operazione a premi può durare fino ad un massimo di cinque anni, di non attivarla immediatamente per un periodo così esteso se la meccanica non è ancora stata rodata, ma di attivarla per un breve periodo di tempo e poi nel caso estenderla in base alle necessità.

Anche per iniziative di questo tipo, che solo apparentemente sono prive di implicazioni procedurali e fiscali, si consiglia di appoggiarsi a società che trattano la materie in grado di supportate passo passo l’azienda nelle varie fasi dell’operazione a premi.


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Gli aspetti fiscali e normativi delle operazioni a premi
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Gli aspetti fiscali e normativi delle operazioni a premi
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Quali sono le differenze in termini di procedure burocratiche e di normativa fiscale per le operazioni a premi rispetto ai concorsi?
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